LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

LexCEDpedia

SGR

Definizione

Le società di gestione del risparmio (SGR) sono state introdotte in Italia con D. Lgs. 24 febbraio 1998 n. 58 e svolgono in via esclusiva l'attività di promozione e di gestione di fondi comuni di investimento, i quali appartengono alla categoria degli Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio (OICR) assieme alle Società di Investimento a Capitale Variabile (SICAV). Le SGR possono anche essere autorizzate a svolgere la gestione individuale di portafogli di investimento ed il servizio di consulenza. Le Sgr si classificano sulla base delle funzioni che ne qualificano l'essenza, potendo distinguere tra 'società promotrice' e 'gestore' (art. 1, lett. q, d. lgs. 58 del 1998), sulla base di un modello legale predisposto dalla normativa secondaria che appare in grado di contemplare le diverse esigenze di promozione e gestione (cfr. Lemma, 2010). Al 31 marzo 2011 in Italia operavano 300 SGR, numero aumentato considerevolmente negli ultimi anni. Molte di esse appartengono ad un gruppo bancario. L'associazione di categoria delle SGR è Assogestioni, con sede a Roma.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Responsabilità degli esponenti aziendali: sanzioni confermate
L'Autorità di Vigilanza ha sanzionato con cinquantamila euro l'ex Amministratore Delegato di una Società di Gestione del Risparmio per gravi carenze gestorie. Il dirigente ha disposto un bonifico milionario non autorizzato per coprire le esigenze di un fondo e ha nascosto al Consiglio di Amministrazione ingenti debiti fiscali riguardanti un altro fondo in liquidazione. La Corte d'Appello ha inizialmente annullato la sanzione, sostenendo che le norme sanzionassero solo l'assenza formale di strutture organizzative. La Corte di Cassazione ha ribaltato tale decisione, affermando la responsabilità degli esponenti aziendali anche per l'abuso dei poteri gestori e per l'inosservanza delle procedure operative e dei doveri informativi. Il giudizio riprenderà davanti alla Corte d'Appello.
Continua »
Sanzioni CONSOB: la liquidazione non cancella le multe
L'Autorità di Vigilanza ha inflitto a una Società di Gestione del Risparmio una sanzione di 515.000 euro per gravi carenze organizzative, tra cui l'inefficacia dei processi decisionali e la mancata gestione dei conflitti d'interesse. La società, successivamente posta in liquidazione, ha impugnato il provvedimento contestando l'importo e lamentando la mancata applicazione dei criteri di proporzionalità. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la legittimità delle Sanzioni CONSOB. I giudici hanno chiarito che lo stato di liquidazione e il generico rischio di illiquidità non giustificano una riduzione della sanzione, specialmente quando la stessa è già stata quantificata in misura pari a un decimo del massimo edittale e la società risponde solidalmente per l'operato dei propri esponenti.
Continua »
Soggettività passiva IMU: la SGR paga per il fondo immobiliare
Una Società di Gestione del Risparmio ha impugnato un avviso di accertamento del Comune di Milano per il pagamento dell'IMU su immobili appartenenti a un fondo comune di investimento da essa gestito. La società sosteneva che il fondo avesse una propria autonomia e che quindi la soggettività passiva IMU non potesse ricadere su di essa. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che i fondi comuni di investimento non hanno una personalità giuridica autonoma. Di conseguenza, la società di gestione, in quanto formale intestataria dei beni nei registri catastali, è l'unico soggetto obbligato al pagamento dell'imposta comunale, salvo il suo diritto di rivalersi successivamente sul patrimonio del fondo stesso.
Continua »