Una lavoratrice ha impugnato il rigetto della sua domanda per la pensione di vecchiaia anticipata, sostenendo di aver maturato i requisiti necessari entro il 31 dicembre 1992. La Corte d'Appello aveva erroneamente applicato il requisito dei venti anni di contributi, ignorando la clausola di salvaguardia per chi aveva già raggiunto la soglia minima di 780 settimane alla data indicata. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, confermando che per tali soggetti restano validi i requisiti della normativa previgente, annullando la decisione precedente.
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