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Principio di consunzione

Definizione

Regola per cui, una volta esercitato il potere disciplinare per un determinato fatto, questo si esaurisce e non può essere nuovamente esercitato per lo stesso fatto (ne bis in idem).

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Permanenza illegale dello straniero: no alla doppia condanna
Il Giudice di Pace di Asti aveva condannato un cittadino straniero sia per l'inottemperanza all'ordine di allontanamento del Questore, sia per la contravvenzione di permanenza illegale dello straniero sul territorio dello Stato. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'imputato, stabilendo che i due reati non possono concorrere se riferiti allo stesso periodo di tempo. La clausola di riserva contenuta nella norma minore fa sì che essa venga assorbita dal reato più grave. Di conseguenza, la Suprema Corte ha annullato senza rinvio la condanna per la permanenza illegale dello straniero, eliminando la relativa ammenda di 3.500 euro.
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Arma clandestina: quando detenzione è assorbita?
Un soggetto viene condannato per aver fabbricato e detenuto un'arma clandestina partendo da pistole giocattolo. La Corte di Cassazione interviene per chiarire un punto cruciale: se la modifica dell'arma è ancora in corso (fabbricazione tentata), il reato di detenzione viene assorbito. Se invece l'arma è già stata completamente trasformata, la successiva detenzione costituisce un reato autonomo e distinto. La sentenza ha quindi parzialmente annullato la condanna, eliminando la pena per la detenzione dell'arma non ancora ultimata.
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Avviso accertamento firmato digitalmente: la Cassazione
Una società produttrice di alcolici ha impugnato un avviso di accertamento per IRES, IRAP e IVA, sostenendo la nullità dell'atto perché firmato digitalmente in un'epoca in cui, a suo dire, la legge non lo consentiva per gli atti fiscali. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, stabilendo che l'avviso di accertamento firmato digitalmente era pienamente valido. La Corte ha chiarito che l'esclusione prevista dal Codice dell'Amministrazione Digitale riguardava solo le attività di controllo e ispezione, non gli atti impositivi. La decisione ha inoltre confermato la legittimità delle contestazioni di merito relative a costi per operazioni ritenute inesistenti.
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Tempestività contestazione: quando è valida?
Un dirigente bancario, licenziato per gravi irregolarità, ha impugnato il provvedimento sostenendo la tardività della contestazione. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, chiarendo che il principio di tempestività della contestazione disciplinare decorre dal momento in cui il datore di lavoro acquisisce una conoscenza completa e certa dei fatti, specialmente in presenza di sistemi di controllo interni carenti che hanno ritardato l'emersione delle condotte.
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