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Pena perpetua

Definizione

Sanzione penale che priva il condannato della libertà personale per l'intera durata della sua vita, comunemente definita ergastolo.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ergastolo: Pena Perpetua o Riducibile? La Cassazione Chiarisce
Un condannato all'ergastolo ha chiesto di trasformare la sua pena in una a tempo, sostenendo che l'ergastolo fosse una pena perpetua e quindi incostituzionale o contraria ai diritti umani. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha stabilito che l'ergastolo, nel sistema italiano, non è una vera pena perpetua. Questo perché esiste l'istituto della liberazione condizionale. Tale possibilità rende l'ergastolo una pena riducibile e non viola i principi costituzionali o della Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo. La **costituzionalità dell'ergastolo** è stata quindi riaffermata.
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Calcolo della pena detentiva: anni bisestili e sconti negati
Il Detenuto, condannato all'ergastolo, ha richiesto di ricalcolare la propria sanzione escludendo il 29 febbraio degli anni bisestili, sostenendo che la mancata riduzione creasse una disparità di trattamento. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno chiarito che il calcolo della pena detentiva segue il calendario comune, rendendo del tutto irrilevante la presenza di anni bisestili. Inoltre, la difesa non ha dimostrato un interesse concreto, come l'accesso a benefici penitenziari condizionati da tale ricalcolo. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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Reato continuato in esecuzione: ricorso generico e condanna
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un condannato all'ergastolo che chiedeva l'applicazione del **reato continuato in esecuzione** per unificare le sue condanne. La richiesta è stata respinta perché le motivazioni erano estremamente generiche. Il ricorrente non ha fornito elementi concreti per dimostrare l'esistenza di un unico disegno criminoso alla base dei diversi reati. La Corte ha sottolineato che non basta lamentarsi della decisione precedente, ma è necessario presentare argomentazioni specifiche e dettagliate, cosa che in questo caso non è avvenuta. Di conseguenza, il ricorso è stato rigettato con condanna al pagamento delle spese.
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