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misura intramurale

Definizione

Una misura restrittiva della libertà personale che si sconta all'interno di una struttura, come il carcere. Si contrappone a misure come gli arresti domiciliari.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Esigenze Cautelari: Carcere Annullato per Indagato Incensurato
Un indagato, incensurato e senza carichi pendenti, viene messo in carcere per spaccio. Il giudice motiva la decisione su basi generiche, come presunti legami con ambienti criminali, senza prove concrete. La Corte di Cassazione annulla l'ordinanza, stabilendo un principio fondamentale: le **esigenze cautelari** non possono fondarsi su congetture astratte. La valutazione del pericolo di reiterazione del reato deve basarsi su elementi specifici e attuali, considerando la personalità dell'indagato, il suo stato di incensuratezza e il tempo trascorso dai fatti. La mancanza di una motivazione concreta e personalizzata rende illegittima la misura del carcere. Il caso torna al Tribunale per una nuova valutazione.
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Spaccio a domicilio: il pericolo di reiterazione giustifica il carcere
Un indagato per spaccio di stupefacenti sosteneva che gli arresti domiciliari fossero una misura sufficiente, dato che il suo 'modus operandi' prevedeva consegne a domicilio e non in un luogo fisso. La Cassazione ha respinto questa tesi. La Corte ha stabilito che il fattore decisivo per applicare una misura cautelare grave è il concreto **pericolo di reiterazione del reato**. Tale rischio era evidente dalla fitta rete di clienti e fornitori e dalle numerose cessioni. Il metodo di consegna è irrilevante quando la struttura organizzativa dell'attività criminale dimostra un'alta probabilità che questa prosegua. La misura restrittiva più severa è stata quindi confermata.
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Esigenze cautelari: quando il carcere è inevitabile
La Corte di Cassazione ha confermato la custodia cautelare in carcere per un indagato accusato di furto e spaccio di stupefacenti. Il ricorrente contestava la sussistenza delle esigenze cautelari, sostenendo che gli arresti domiciliari fossero sufficienti a prevenire nuovi reati. I giudici hanno invece stabilito che il pericolo di reiterazione è elevato, poiché l'attività delittuosa rappresenta la fonte primaria di reddito del soggetto e lo spaccio può essere facilmente proseguito anche dall'abitazione, rendendo inefficace la misura meno restrittiva.
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