L'Agenzia delle Entrate ha revocato l'agevolazione prima casa agli eredi di un vigile del fuoco, sostenendo che l'uomo non avesse trasferito la propria residenza anagrafica nel comune dell'immobile acquistato. I giudici di merito avevano inizialmente dato ragione agli eredi, equiparando i vigili del fuoco alle forze armate ed evidenziando che l'uomo viveva effettivamente lì, come dimostrato dalle bollette. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del Fisco. I vigili del fuoco non rientrano tra le categorie esentate dall'obbligo di residenza. Inoltre, per ottenere i benefici fiscali, rileva esclusivamente la residenza anagrafica ufficiale e non quella di fatto, che non può essere dimostrata tramite utenze o spese condominiali. La sentenza è stata cassata con rinvio.
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