La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'azienda italiana, confermando la sussistenza di una somministrazione illecita di manodopera mascherata da appalto internazionale con ditte estere. I lavoratori stranieri erano inseriti stabilmente nel ciclo produttivo dell'azienda italiana e diretti dai suoi capiturno, senza alcun reale apporto organizzativo o rischio d'impresa da parte dei fornitori esteri. La Corte ha qualificato la condotta come evasione contributiva, poiché l'omessa denuncia dei rapporti di lavoro all'INPS fa presumere l'intento fraudolento di occultamento, non superato dalla mera richiesta di autorizzazione al distacco. Di conseguenza, l'azienda è stata condannata al pagamento dei contributi evasi, delle sanzioni e delle spese di giudizio in favore di INPS e INAIL.
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