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Genuinità Dell'Appalto

Definizione

Requisito di validità del contratto di appalto, caratterizzato dall'effettiva organizzazione dei mezzi e dall'assunzione del rischio d'impresa da parte dell'appaltatore.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Genuinità dell’appalto: legittimo il controllo del committente
Una dipendente impiegata nel servizio di supporto operativo presso una società terza ha contestato la genuinità dell'appalto stipulato con un istituto finanziario committente. La lavoratrice chiedeva l'accertamento di un rapporto di lavoro subordinato diretto con il committente e l'illegittimità del licenziamento intimatole dall'appaltatrice. La Corte di Cassazione ha confermato la piena liceità del contratto di appalto. I giudici hanno chiarito che le direttive operative della società committente miravano solo a uniformare il risultato del servizio e non costituivano esercizio di potere gerarchico o disciplinare. L'onere di dimostrare la subordinazione grava sul lavoratore ricorrente.
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Finto appalto estero e somministrazione illecita di manodopera
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un'azienda italiana, confermando la sussistenza di una somministrazione illecita di manodopera mascherata da appalto internazionale con ditte estere. I lavoratori stranieri erano inseriti stabilmente nel ciclo produttivo dell'azienda italiana e diretti dai suoi capiturno, senza alcun reale apporto organizzativo o rischio d'impresa da parte dei fornitori esteri. La Corte ha qualificato la condotta come evasione contributiva, poiché l'omessa denuncia dei rapporti di lavoro all'INPS fa presumere l'intento fraudolento di occultamento, non superato dalla mera richiesta di autorizzazione al distacco. Di conseguenza, l'azienda è stata condannata al pagamento dei contributi evasi, delle sanzioni e delle spese di giudizio in favore di INPS e INAIL.
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Genuinità dell’appalto: la formazione non basta
La Corte di Cassazione ha confermato la genuinità dell'appalto di servizi in un caso in cui due lavoratori contestavano la natura del loro rapporto. Anche se la società committente aveva fornito la formazione iniziale e, temporaneamente, alcuni strumenti di lavoro, la Corte ha ritenuto decisivi l'assunzione del rischio d'impresa e l'organizzazione autonoma da parte della società appaltatrice, rigettando il ricorso dei lavoratori che chiedevano di essere riconosciuti come dipendenti diretti della committente.
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