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Correzione Errore Materiale — Anno 2025

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Altri anni per Correzione Errore Materiale

Provvedimenti

Correzione errore materiale: data di nascita errata
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di errore materiale in una propria sentenza. L'errore riguardava la data di nascita dell'imputato, indicata in modo scorretto nell'intestazione del provvedimento. La Corte ha ordinato alla cancelleria di annotare la modifica sull'originale, sostituendo la data errata con quella corretta, ripristinando così l'esattezza formale del documento senza alterarne la sostanza decisionale.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una precedente sentenza. L'errore riguardava l'errata indicazione della Corte d'Appello competente per il rinvio, individuata in 'Potenza' anziché 'Napoli'. L'intervento si è reso necessario per garantire il corretto proseguimento del giudizio davanti al giudice territorialmente competente, applicando la procedura specifica prevista dal codice di procedura penale.
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Correzione errore materiale: competenza e procedura
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 20650/2025, si è pronunciata su un caso di correzione errore materiale relativo a un'omessa statuizione sulla confisca. La Corte ha rigettato il ricorso di un imputato, stabilendo che la competenza a decidere spetta al giudice d'appello in base al principio di unitarietà dell'esecuzione, anche se la sentenza era stata riformata solo in punto di pena per il ricorrente. Inoltre, ha chiarito che la nomina del difensore per il giudizio di merito non si estende alla fase esecutiva, la quale richiede un mandato specifico.
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Correzione errore materiale: quando la Cassazione rimedia
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'errata indicazione della "Corte d'appello" come autorità destinataria, invece del corretto "Gip del Tribunale". La Corte ha ordinato la rettifica di questa dicitura sia nel verbale d'udienza, sia nella motivazione e nel dispositivo della sentenza, applicando la procedura semplificata di correzione errore materiale prevista dal codice di procedura penale.
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Termine impugnazione decreto: quando si riapre?
La Cassazione chiarisce il termine impugnazione decreto di liquidazione. La correzione di un mero errore di calcolo non riapre i termini per contestare i criteri di liquidazione, come la maggiorazione per complessità, già stabiliti nel provvedimento originario. L'opposizione presentata oltre il termine iniziale è inammissibile per tardività.
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Correzione Errore Materiale: la guida della Cassazione
La Corte di Cassazione interviene per la correzione errore materiale in un proprio dispositivo. La sentenza in esame rettifica un precedente provvedimento che aveva omesso di condannare un imputato al pagamento delle spese legali in favore di una delle due parti civili costituite, un ente comunale. La Corte ha quindi disposto l'integrazione del dispositivo per sanare la svista, ripristinando la condanna completa come originariamente decisa.
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Permesso di costruire illegittimo: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si pronuncia su un caso di costruzione di un grande edificio commerciale in zona agricola, basato su un permesso di costruire illegittimo. La sentenza chiarisce che, ai fini penali, un permesso macroscopicamente illegittimo equivale a una sua totale assenza, legittimando la condanna per abuso edilizio e l'ordine di demolizione. Viene inoltre affrontata la nullità della procedura di correzione di errore materiale della pena svolta senza contraddittorio, portando all'annullamento parziale della sentenza per uno degli imputati con rideterminazione della pena direttamente in sede di legittimità.
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Liquidazione spese parte civile: no con annullamento
La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta di correzione di errore materiale avanzata dalla difesa della parte civile. La richiesta mirava a ottenere la liquidazione delle spese legali. La Corte ha chiarito che, in caso di annullamento con rinvio, la liquidazione spese parte civile non spetta in sede di legittimità, ma deve essere richiesta nel successivo giudizio di merito.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
Con una recente ordinanza, la Corte di Cassazione interviene per la correzione di un errore materiale in un verbale d'udienza. Un precedente verdetto aveva dichiarato un reato estinto per prescrizione, ma un errore di trascrizione aveva indicato un capo d'imputazione errato. L'ordinanza ripristina la corretta dicitura, sottolineando l'importanza della precisione formale degli atti giudiziari per garantire la certezza del diritto.
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Correzione errore materiale: come si corregge un nome
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza per la correzione di un errore materiale, specificamente un cognome errato, in una precedente sentenza. Su richiesta del Procuratore Generale, la Corte ha riconosciuto l'errore come palese e ha disposto che, ovunque nel testo originale compaia il cognome errato, si debba leggere quello corretto. Questa procedura evidenzia l'importanza della precisione formale negli atti giudiziari e il meccanismo per rettificare sviste senza alterare la sostanza della decisione.
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Correzione errore materiale: l’ordinanza della Cassazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale riguardante il nome di un ricorrente, erroneamente trascritto in un ruolo di camera di consiglio. La decisione si basa sulla necessità di rettificare un palese refuso, da "Salatore" a "Salvatore", per garantire l'esattezza degli atti processuali, in applicazione della procedura di correzione errore materiale prevista dal codice.
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Correzione errore materiale: come funziona in Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto una procedura camerale per valutare una richiesta di correzione errore materiale presentata dalle parti civili. L'ordinanza non decide nel merito della correzione, ma avvia l'iter procedurale previsto dalla legge per esaminare l'istanza relativa a una precedente sentenza della stessa Corte.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione d'ufficio di un evidente errore materiale contenuto in una sua precedente ordinanza. Nel dispositivo era stato erroneamente indicato il 'Comune' come beneficiario delle spese legali, anziché la 'parte controricorrente'. L'ordinanza in esame rettifica la decisione, specificando che la procedura di correzione errore materiale non prevede una nuova pronuncia sulle spese.
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Correzione errore materiale: quando è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un'istanza per la correzione di un errore materiale in una sua precedente sentenza. Il richiedente lamentava un'errata indicazione delle conclusioni del Procuratore Generale. La Corte ha basato la sua decisione sulla constatazione che una precedente istanza analoga era già stata respinta per mancanza di uno specifico interesse e ha ribadito che, trattandosi di una mera istanza e non di un ricorso, l'inammissibilità non comporta pronunce accessorie.
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Correzione errore materiale: quando la Corte agisce
Una società agricola chiedeva la correzione di un errore materiale in un'ordinanza della Corte di Cassazione, ma ometteva di notificare l'istanza alla controparte. Nonostante l'inammissibilità dell'istanza, la Corte ha deciso di procedere d'ufficio alla correzione, sottolineando però la necessità di garantire il contraddittorio. Di conseguenza, ha ordinato la comunicazione dell'avvio del procedimento a tutte le parti, rinviando la trattazione per assicurare il rispetto del diritto di difesa.
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Correzione errore materiale: la Cassazione decide
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce la procedura di correzione errore materiale. Il caso riguardava l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato anticipatario. La Corte ha accolto il ricorso, affermando che tale omissione costituisce un errore materiale emendabile, e ha disposto l'integrazione della sentenza originale. Le spese della procedura di correzione sono state compensate, data la non opposizione delle controparti.
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Correzione errore materiale: la Cassazione corregge
La Corte di Cassazione interviene per la correzione di un errore materiale in una propria ordinanza. A seguito del ricorso di una contribuente, la Corte ha rettificato il dispositivo di una precedente decisione che, per un mero lapsus, aveva condannato la parte vittoriosa (la contribuente) al pagamento delle spese legali in favore della parte soccombente (l'Agenzia delle Entrate). L'ordinanza di correzione ha ripristinato la corretta statuizione, condannando l'Agenzia delle Entrate al pagamento delle spese, in coerenza con l'esito del giudizio che ne aveva rigettato il ricorso.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale contenuto in un precedente provvedimento. L'errore, segnalato dalla stessa Cancelleria, consisteva nell'errata indicazione della Commissione Tributaria Regionale che aveva emesso la sentenza impugnata. La Suprema Corte, ravvisando l'evidenza dell'errore, ha disposto la modifica del testo per ristabilire la corretta informazione, senza alterare la sostanza della decisione originale.
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Distrazione spese legali: come correggerla
La Corte di Cassazione ha chiarito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese legali costituisce un errore materiale. L'avvocato antistatario può quindi utilizzare la procedura di correzione, e non un nuovo ricorso, per far valere il proprio diritto. La Corte ha accolto l'istanza, ordinando l'integrazione della precedente ordinanza senza disporre sulle spese del procedimento di correzione, data la sua natura amministrativa.
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Correzione errore materiale: quando non è ammessa?
La Corte di Cassazione ha stabilito che la richiesta di modificare la durata di una consegna temporanea all'estero, disposta in esecuzione di un mandato di arresto europeo, non rientra nella procedura di correzione errore materiale. Tale richiesta costituisce una modifica sostanziale del provvedimento e non una semplice rettifica di una svista. Il ricorso è stato dichiarato manifestamente infondato poiché la determinazione del periodo di consegna era una scelta di merito del giudice, non un errore materiale.
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