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Correzione Errore Materiale — Anno 2024

Altri anni per Correzione Errore Materiale

Provvedimenti

Errore corretto, risarcimento perso: l’inefficacia del decreto
Alcuni cittadini ottengono un risarcimento dal Ministero della Giustizia per l'eccessiva durata di un processo. Il decreto iniziale, però, omette l'importo delle spese legali. I cittadini ottengono la correzione dell'errore, ma notificano il provvedimento al Ministero oltre il termine perentorio di 30 giorni, calcolato dal deposito del primo decreto. La Cassazione accoglie il ricorso del Ministero, stabilendo che la correzione non riapre i termini. La notifica tardiva ha quindi causato l'inefficacia del decreto, facendo perdere ai cittadini il diritto al risarcimento. Vince il Ministero.
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Inefficacia decreto Legge Pinto: risarcimento perso per notifica tardiva
Un cittadino ottiene un risarcimento per l'eccessiva durata di un processo, ma notifica il decreto al Ministero della Giustizia oltre la scadenza prevista. Il Ministero si oppone e la Corte d'Appello dichiara il decreto non più valido. La Cassazione conferma questa decisione, stabilendo il principio della definitiva inefficacia del decreto Legge Pinto se la notifica avviene in ritardo. Il tentativo del cittadino di giustificare il ritardo, sostenendo di aver atteso la correzione di un errore materiale nel provvedimento, non è stato accolto. La Corte ha ribadito che la scadenza è perentoria e non ammette deroghe, dichiarando il ricorso inammissibile.
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Correzione errore materiale: la procedura in Cassazione
La Corte di Cassazione ha esaminato un'istanza di correzione errore materiale riguardante un provvedimento che disponeva il pagamento delle spese legali a favore di una curatela fallimentare anziché dell'Erario, nonostante la parte fosse ammessa al patrocinio statale. La Corte ha sospeso la decisione per garantire il contraddittorio, ordinando la notifica alle controparti.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'aver menzionato nell'epigrafe, motivazione e dispositivo, i nomi di terzi intestatari di un bene confiscato che non avevano proposto ricorso. Attraverso la procedura semplificata di correzione errore materiale, la Corte ha eliminato tali riferimenti e riformulato il dispositivo, confermando l'inammissibilità del ricorso del solo soggetto impugnante.
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Correzione errore materiale: spese all’Erario
La Corte di Cassazione interviene per una correzione di errore materiale su una propria precedente ordinanza. Il provvedimento originario condannava una società al pagamento delle spese legali in favore del proprio fallimento, che però era stato ammesso al patrocinio a spese dello Stato. La Corte corregge l'errore, disponendo che il pagamento debba essere effettuato in favore dell'Erario, come previsto dalla normativa sul gratuito patrocinio, e non in favore della parte vincitrice.
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Correzione errore materiale: la Cassazione decide
Una società ha richiesto la correzione di un errore materiale in un'ordinanza della Corte di Cassazione che aveva liquidato le spese legali per un importo errato. La Corte, riconoscendo la discrepanza tra quanto deliberato e quanto scritto nel dispositivo, ha accolto l'istanza. La decisione evidenzia il potere del giudice di procedere alla correzione errore materiale anche di propria iniziativa, ripristinando l'importo corretto delle spese di lite da € 4.400,00 a € 10.700,00.
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Distrazione delle spese: la Cassazione corregge l’errore
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 10509/2024, ha corretto un proprio precedente provvedimento che aveva omesso di pronunciarsi sulla richiesta di distrazione delle spese legali a favore dell'avvocato antistatario. La Corte ha stabilito che tale omissione costituisce un errore materiale sanabile con l'apposita procedura di correzione e che la richiesta può essere validamente formulata anche nella memoria conclusiva depositata prima della decisione.
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Correzione errore materiale: la Cassazione interviene
La Corte di Cassazione ha disposto, d'ufficio, la correzione di un errore materiale contenuto nel dispositivo di una sua precedente ordinanza. L'errore consisteva nell'aver formulato al singolare la declaratoria di inammissibilità e la condanna al pagamento delle spese e di una somma pecuniaria, a fronte di due ricorsi presentati da due distinti soggetti. Con il nuovo provvedimento, la Corte ha rettificato il testo per specificare che entrambi i ricorsi sono inammissibili e che entrambi i ricorrenti sono condannati in solido al pagamento, garantendo così la corretta corrispondenza tra la decisione assunta e il testo scritto del provvedimento.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
Con una recente ordinanza, la Corte di Cassazione ha provveduto alla correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. L'errore riguardava l'indicazione del giudice del rinvio, erroneamente identificato nel Tribunale di Napoli anziché in quello di Catanzaro. L'intervento della Corte, basato sull'art. 130 del codice di procedura penale, ha ristabilito la corretta indicazione, garantendo la coerenza tra la decisione presa in udienza e il testo scritto della motivazione.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza per una correzione errore materiale, rettificando un precedente provvedimento che aveva omesso di indicare uno dei due avvocati come beneficiario della distrazione delle spese legali. La Corte ha riconosciuto l'omissione e ha disposto che le spese venissero liquidate in favore di entrambi i legali, come originariamente richiesto.
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Correzione errore materiale: spese legali e rinvio
Un avvocato ha richiesto la correzione di un'ordinanza della Cassazione per un errore materiale: la mancata distrazione delle spese legali a suo favore. L'opposizione della controparte ha sollevato una questione sulla condanna alle spese nel procedimento di correzione stesso. La Corte, rilevando un contrasto giurisprudenziale sul punto, ha deciso di sospendere il giudizio e rinviare la causa, in attesa di una decisione delle Sezioni Unite che potrebbe influenzare l'esito del caso.
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Distrazione spese: come correggere l’omissione
Un avvocato, dichiaratosi antistatario, ha richiesto la correzione di un'ordinanza che aveva omesso la distrazione spese a suo favore. La Corte di Cassazione ha stabilito che l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese costituisce un errore materiale da correggere con la procedura specifica, più rapida dell'appello, e ha ordinato l'integrazione del provvedimento originale.
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Correzione errore materiale: quando è legittima?
La Cassazione dichiara inammissibile il ricorso contro una decisione di correzione errore materiale. Il caso riguardava un errore di calcolo nella pena finale, modificato dal giudice dell'esecuzione. La Corte ha stabilito che la procedura è legittima se non altera la sostanza della valutazione originaria, ma si limita a correggere un mero refuso numerico.
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Correzione errore materiale: guida alla procedura
La Corte di Cassazione ha ordinato la correzione di un errore materiale in un decreto di estinzione. Il provvedimento originale indicava erroneamente un solo resistente e ometteva la distrazione delle spese legali. La Corte ha rettificato il decreto, specificando che le spese, liquidate in 2.900 euro, devono essere pagate a ciascuna delle due parti resistenti e distratte a favore dei loro difensori antistatari, chiarendo il potere del giudice di agire anche d'ufficio per la correzione errore materiale.
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Distrazione delle spese: la Cassazione corregge l’errore
La Corte di Cassazione ha corretto una propria precedente ordinanza per un errore materiale. Inizialmente, pur accogliendo il ricorso di un contribuente, aveva omesso di pronunciarsi sulla richiesta di distrazione delle spese legali a favore dei suoi avvocati. Con il nuovo provvedimento, la Corte ha integrato la decisione, stabilendo che le spese liquidate devono essere pagate direttamente ai difensori che ne avevano fatto richiesta, confermando l'utilizzabilità della procedura di correzione per sanare tali sviste.
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Correzione errore materiale: la decisione della Cassazione
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale in un suo precedente provvedimento. Una società aveva segnalato l'errata indicazione di un numero di ordinanza e di una data. La Corte ha accolto l'istanza, disponendo la rettifica e riaffermando l'importanza della precisione degli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: spese legali e omissioni
La Corte di Cassazione interviene per sanare un'omissione nel proprio provvedimento. Una parte, erroneamente considerata assente (intimata) anziché regolarmente costituita in giudizio, non aveva ottenuto la liquidazione delle spese legali a suo favore, nonostante la vittoria. Attraverso il ricorso per correzione errore materiale, la Corte ha rettificato la precedente ordinanza, riconoscendo l'errore e condannando la parte soccombente al pagamento delle spese. La decisione chiarisce che tale svista è un errore materiale, emendabile "ictu oculi", e non un errore di fatto che richiederebbe un più complesso giudizio di revocazione.
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Correzione errore materiale: no confisca senza udienza
A seguito di una sentenza di patteggiamento che aveva omesso la confisca obbligatoria, il giudice la disponeva con un'ordinanza successiva, qualificandola come correzione di errore materiale. La Corte di Cassazione ha annullato tale ordinanza perché emessa senza rispettare il contraddittorio tra le parti, ovvero senza una specifica udienza, e per l'eccessiva genericità nell'individuazione dei beni. La sentenza ribadisce che, anche per la correzione errore materiale, le garanzie procedurali devono essere sempre rispettate.
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Correzione errore materiale: notifica obbligatoria
Una parte chiede la correzione di un errore materiale in una sentenza, ovvero l'omissione del proprio nome nell'intestazione. La Corte di Cassazione, rilevando la mancata notifica dell'istanza alle altre parti, non decide nel merito ma rinvia la causa. L'ordinanza stabilisce un nuovo termine perentorio per effettuare la notifica, ribadendo come questo adempimento sia indispensabile per garantire il contraddittorio, anche in un procedimento di correzione errore materiale.
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Correzione errore materiale: la Cassazione interviene
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale contenuto in un precedente dispositivo. Inizialmente, il ricorso di due imputati era stato erroneamente respinto per entrambi. Con questa ordinanza, la Corte ha corretto la decisione, specificando che per una ricorrente il reato era estinto per prescrizione (con conseguente annullamento della sentenza), mentre per l'altro il ricorso veniva effettivamente rigettato. L'intervento evidenzia il potere di auto-correzione della Corte per garantire la corrispondenza tra la decisione effettiva e il testo scritto.
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