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Correzione Errore Materiale — Anno 2025

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Altri anni per Correzione Errore Materiale

Provvedimenti

Correzione errore materiale: quando la Corte rimedia
La Corte di Cassazione interviene per la correzione di un errore materiale in una propria ordinanza. Il caso riguardava un cittadino straniero la cui difesa era stata erroneamente dichiarata inammissibile per una presunta mancanza della procura, che invece era regolarmente depositata telematicamente. La Corte ha riconosciuto la svista e ha disposto la rettifica, sottolineando che un errore di questo tipo non incide sulla sostanza della decisione ma sulla sua corretta formulazione.
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Correzione errore materiale: spese legali parti civili
La Corte di Cassazione, tramite ordinanza, ha effettuato una correzione di errore materiale su una propria precedente sentenza. L'errore consisteva nell'omessa pronuncia sulla liquidazione delle spese legali a favore delle parti civili costituite, nonostante i ricorsi degli imputati fossero stati dichiarati inammissibili. Con questo provvedimento, la Corte ha integrato la decisione originale, condannando i ricorrenti in solido al pagamento delle spese sostenute dalle parti civili, quantificandone l'importo.
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Correzione errore materiale: la Cassazione agisce
Un'ordinanza della Corte di Cassazione affronta il tema della correzione errore materiale. Un ente locale aveva chiesto di correggere un decreto in cui le spese legali erano state liquidate in 29.000 euro anziché 2.900 a causa di un refuso. Sebbene il ricorso fosse formalmente inammissibile per un vizio procedurale, la Corte ha comunque corretto l'errore di propria iniziativa, sottolineando la prevalenza della necessità di rimediare a palesi incoerenze nei provvedimenti giudiziari.
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Correzione errore materiale: data di nascita errata
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale presente nell'intestazione di una precedente sentenza e nel relativo ruolo di udienza. Su richiesta di un Ufficio Giudiziario, la Corte ha rettificato la data di nascita di una ricorrente, indicata erroneamente come '12/09/1931' invece della corretta '12/09/1939', riconoscendo la natura puramente materiale della svista e la necessità di garantire l'esattezza formale degli atti giudiziari.
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Errore di fatto: quando non si può revocare la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile un ricorso per revocazione, chiarendo i limiti dell'istituto dell'errore di fatto. Dei creditori, rimasti insoddisfatti dopo la liquidazione di una società, avevano impugnato una precedente ordinanza della Corte, sostenendo che i giudici avessero commesso un errore di fatto nel valutare le prove. La Suprema Corte ha ribadito che l'errore revocatorio riguarda solo una percezione errata di un fatto pacifico e non controverso, e non può essere utilizzato per contestare l'apprezzamento delle prove o il merito della decisione, che costituisce un errore di giudizio non sindacabile con questo strumento. È stato invece accolto un ricorso per correzione di errore materiale relativo a dati errati e alla liquidazione delle spese.
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Distrazione spese legali: la correzione dell’errore
La Corte di Cassazione ha chiarito che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione spese legali costituisce un errore materiale. Pertanto, l'avvocato che ne abbia fatto richiesta può ottenere la correzione del provvedimento attraverso la procedura semplificata prevista dagli artt. 287 e 288 c.p.c., senza necessità di impugnazione. Il caso riguardava un difensore che, pur avendo richiesto la distrazione delle spese in proprio favore, non l'aveva ottenuta nell'ordinanza che definiva il giudizio. La Corte ha accolto l'istanza di correzione, integrando l'originaria pronuncia e disponendo l'annotazione sull'originale.
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Correzione errore materiale: Cassazione chiarisce
Con una recente ordinanza, la Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una precedente sentenza. L'errore consisteva nell'errata indicazione del nome del Pubblico Ministero. La Corte, applicando l'articolo 130 del codice di procedura penale, ha ordinato alla cancelleria di rettificare il nominativo, specificando che si trattava di un mero refuso che non inficiava la validità della decisione.
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Correzione errore materiale: il caso della Cassazione
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale presente in una precedente sentenza. L'errore consisteva nell'errata indicazione del nome del Pubblico Ministero. La Corte ha applicato la procedura semplificata per la correzione errore materiale, senza necessità di un'udienza, ripristinando la correttezza formale dell'atto giudiziario e confermando l'importanza della precisione documentale.
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Distrazione delle spese: come correggere l’omissione
La Corte di Cassazione interviene per correggere un proprio precedente provvedimento, in cui era stata omessa la pronuncia sulla distrazione delle spese legali in favore dell'avvocato della parte vittoriosa. L'ordinanza chiarisce che tale dimenticanza costituisce un errore materiale, sanabile con l'apposita e celere procedura di correzione, e non necessita di un nuovo giudizio di impugnazione. La Corte ha quindi accolto l'istanza del legale, disponendo che la condanna al pagamento delle spese fosse emessa direttamente in suo favore.
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Correzione errore materiale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con ordinanza, dispone la correzione di un errore materiale in una precedente sentenza. L'errore riguardava la data di nascita di una persona, erroneamente indicata. La Corte, basandosi sull'art. 625-bis c.p.p., ha rettificato d'ufficio la data, sottolineando come questo tipo di svista possa essere sanato senza formalità.
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Correzione errore materiale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione interviene per la correzione errore materiale in una propria ordinanza. A seguito della segnalazione di un'errata data di nascita, comprovata da un certificato anagrafico, la Corte ha disposto la rettifica d'ufficio ai sensi dell'art. 625-bis cod. proc. pen., ordinando l'annotazione della data corretta sull'atto originale per garantire la precisione dei documenti giudiziari.
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Correzione errore materiale: quando il giudice sbaglia
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. L'errore riguardava il calcolo di una pena pecuniaria, erroneamente quantificata in 700,00 euro invece che nei corretti 466,67 euro, a causa di un riferimento sbagliato alla pena base del primo grado. La decisione ripristina la corretta quantificazione della sanzione, applicando la riduzione prevista per il rito abbreviato.
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Correzione errore materiale: l’avvocato si difende
Un avvocato ha richiesto con successo alla Corte di Cassazione la correzione di un errore materiale in un'ordinanza. Il provvedimento indicava erroneamente che egli difendeva 21 persone, mentre in realtà ne assisteva solo una. La Corte ha accolto l'istanza, riconoscendo l'interesse personale del legale a veder rettificata la sua posizione professionale.
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Correzione errore materiale: quando è inammissibile
Una società in fallimento, ammessa al patrocinio a spese dello Stato, ha richiesto la correzione di un errore materiale in un'ordinanza della Corte di Cassazione, lamentando la mancata liquidazione delle spese legali. La Corte ha dichiarato l'istanza inammissibile. La motivazione risiede nel fatto che il ricorso per la correzione errore materiale non era stato notificato alla controparte, determinando un difetto di contraddittorio che impedisce alla Corte di decidere, anche d'ufficio.
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Correzione errore materiale: data di nascita errata
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale relativo alla data di nascita di un ricorrente, indicata erroneamente come 1963 anziché 1962 in una precedente sentenza. L'intervento si è reso necessario a seguito della segnalazione di un ufficio giudiziario e si è basato sulla procedura specifica prevista dal codice di procedura penale, che consente di rettificare sviste evidenti senza modificare la sostanza della decisione originale.
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Correzione errore materiale: il caso del genere errato
La Corte di Cassazione interviene per la correzione di un errore materiale in un dispositivo trascritto. Nel documento era stato erroneamente indicato "il ricorrente" anziché "la ricorrente", alterando il genere della parte processuale. La Corte, applicando la procedura specifica prevista dal codice, ha disposto la rettifica per garantire l'esattezza formale dell'atto, evidenziando l'importanza di questo strumento per la certezza del diritto.
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Correzione errore materiale: quando decide la Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto d'ufficio la correzione di un errore materiale in un suo precedente provvedimento. L'errore riguardava l'indicazione del giudice del rinvio, erroneamente identificato nel Tribunale invece che nella Corte d'Appello. La decisione sottolinea come la correzione errore materiale, se non incide sulla sostanza della decisione, possa avvenire senza formalità.
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Correzione errore materiale: quando è inammissibile?
Un ricorrente chiedeva la correzione errore materiale di un'ordinanza che lo condannava alle spese legali dopo la sua rinuncia a un ricorso. Sosteneva che una delle controparti non avesse diritto alle spese perché non le era stato notificato l'atto. La Cassazione ha dichiarato l'istanza inammissibile, chiarendo che una parte del giudizio è legittimata a partecipare e a opporsi alla rinuncia, e quindi a ottenere il rimborso delle spese, anche se non ha ricevuto la notifica formale del ricorso.
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Correzione errore materiale: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un'istanza di correzione errore materiale che, in realtà, mirava a contestare la sostanza di una precedente decisione. La Corte ribadisce che tale procedura serve solo a emendare vizi formali e non a riesaminare il merito. Parallelamente, accoglie un'altra istanza per correggere l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese a favore di un legale, evidenziando così il corretto e limitato ambito di applicazione dell'istituto della correzione errore materiale.
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Correzione errore materiale: quando è inammissibile?
Un ricorrente chiede la correzione di un'ordinanza che ha concesso le spese legali a un avvocato, parte del giudizio di merito ma non destinatario della notifica del ricorso per regolamento di competenza. La Cassazione dichiara inammissibile l'istanza di correzione errore materiale, affermando che la parte non notificata è comunque legittimata a partecipare al procedimento e a ottenere la condanna alle spese in caso di rigetto del ricorso.
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