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Correzione Errore Materiale — Anno 2023

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Altri anni per Correzione Errore Materiale

Provvedimenti

Correzione errore materiale: nullità senza udienza
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di correzione errore materiale emessa da un G.I.P. senza la preventiva fissazione di un'udienza camerale. La vicenda riguarda la modifica dell'estensione di una confisca di quote societarie. La Suprema Corte ha stabilito che omettere l'udienza viola il diritto al contraddittorio delle parti, causando una nullità di ordine generale del provvedimento e ha rinviato il caso a un nuovo giudice per un riesame nel rispetto delle corrette procedure.
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Correzione errore materiale: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'aver indicato un Tribunale di Sorveglianza errato (Salerno anziché Catania) come giudice competente per il nuovo giudizio. L'ordinanza chiarisce che si è trattato di una mera svista e ristabilisce la corretta competenza territoriale, evidenziando l'importanza della procedura di correzione errore materiale per garantire la precisione degli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione interviene con un'ordinanza per rettificare un precedente provvedimento che, a sua volta, era destinato alla correzione di un errore materiale. La vicenda, nata da un contenzioso fiscale tra l'Ente Fiscale e una società, evidenzia l'iter procedurale per emendare sviste numeriche nei documenti giudiziari. La Corte ha disposto la sostituzione del numero di ordinanza errato con quello corretto, ripristinando la coerenza formale degli atti senza alterarne la sostanza decisionale.
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Correzione errore materiale: ruoli degli avvocati
La Corte di Cassazione ha accolto un'istanza di correzione errore materiale relativa a una propria ordinanza. L'errore consisteva nell'aver indicato un avvocato come codifensore, mentre il suo ruolo, come provato dalla procura, era unicamente quello di domiciliatario. La Corte ha quindi rettificato l'intestazione del provvedimento per rispecchiare correttamente i ruoli legali, ribadendo l'importanza della precisione formale negli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: come si corregge?
La Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza per la correzione di un errore materiale in una propria sentenza. L'errore consisteva nella duplicazione dell'intero testo della decisione dopo la sottoscrizione dei giudici. Rilevato l'errore palese, la Corte ha disposto d'ufficio che la sentenza si consideri conclusa dopo la prima firma, eliminando di fatto la parte duplicata e ripristinando la corretta forma del documento senza alterarne il contenuto decisionale.
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Correzione errore materiale: l’ordinanza della Corte
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente ordinanza. L'errore consisteva nell'errata indicazione dell'avvocato difensore di un contribuente, indicato come difensore di sé stesso anziché rappresentato dal suo legale di fiducia. Riconosciuta la natura di mero errore materiale della svista, la Corte ha accolto l'istanza di correzione, emendando il testo del provvedimento originario per rispecchiare la corretta rappresentanza legale.
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Correzione errore materiale: l’ordinanza della Cassazione
La Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale di una propria precedente ordinanza. Su istanza di un'amministrazione comunale, è stato rettificato un palese errore di battitura nel nome di un cittadino, ripristinando la correttezza formale dell'atto giudiziario senza alterarne la sostanza.
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Correzione errore materiale: la Cassazione interviene
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'omissione di un capo d'imputazione per falso nel dispositivo che annullava una condanna per intervenuta prescrizione. Applicando la procedura semplificata prevista dall'art. 625-bis c.p.p., la Corte ha integrato il provvedimento per garantire la sua completezza e corretta esecuzione, specificando che l'omissione era dovuta a un mero errore di trascrizione.
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Correzione errore materiale: la Cassazione corregge sé stessa
Con una recente ordinanza, la Corte di Cassazione ha disposto la correzione errore materiale di una propria precedente sentenza. Il provvedimento era viziato dall'omissione della formula "In nome del Popolo Italiano" e dall'errata intestazione di "Ordinanza" anziché "Sentenza". La Corte ha agito d'ufficio, senza necessità di un'udienza formale, applicando la procedura semplificata prevista dal codice di procedura penale per sanare vizi che non incidono sul contenuto decisionale del provvedimento.
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Distrazione delle spese: rimedio per l’omissione
La Corte di Cassazione stabilisce che l'omessa pronuncia sulla richiesta di distrazione delle spese legali costituisce un errore materiale. Pertanto, il rimedio corretto non è l'impugnazione, ma la più celere procedura di correzione, garantendo al difensore un rapido ottenimento del titolo esecutivo. La Corte ha accolto il ricorso di un legale, ordinando di integrare una precedente ordinanza con la disposizione sulla distrazione delle spese a suo favore.
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Correzione errore materiale: la decisione della Corte
La Corte di Cassazione interviene per la correzione di un errore materiale in una propria ordinanza. La precedente decisione aveva erroneamente disposto la distrazione delle spese legali in favore di un avvocato estraneo al giudizio. Accogliendo l'istanza della parte vittoriosa, la Corte ha ordinato la cancellazione della clausola errata, ripristinando la corretta esecuzione del provvedimento.
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Correzione errore materiale: distrazione spese legali
La Corte di Cassazione accoglie l'istanza di un avvocato per la correzione errore materiale di una precedente ordinanza. L'errore consisteva nella mancata previsione della distrazione delle spese legali in favore del legale, nonostante ne avesse fatto richiesta. La Corte ha quindi disposto l'integrazione del dispositivo della precedente ordinanza, chiarendo che si tratta di un rimedio per sanare sviste formali senza alterare la sostanza della decisione.
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Correzione errore materiale: spese all’avvocato
La Cassazione ha stabilito che l'omessa pronuncia sulla distrazione delle spese in favore del difensore costituisce un vizio sanabile tramite la procedura di correzione errore materiale. In un caso tra un istituto di credito e l'Amministrazione Finanziaria, la Corte ha corretto una propria precedente ordinanza, aggiungendo la clausola che dispone il pagamento diretto dei compensi legali all'avvocato, come da richiesta tempestivamente formulata.
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Correzione errore materiale: la Cassazione interviene
La Corte di Cassazione, tramite una procedura di correzione errore materiale, ha rettificato il ruolo di un'udienza in camera di consiglio. L'ordinanza corregge l'intestazione di un ricorso, sostituendo il nome del ricorrente erroneamente indicato con quello corretto. La decisione, presa de plano, ripristina la correttezza formale degli atti giudiziari, senza incidere sulla sostanza della vicenda processuale.
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Correzione errore materiale: quando la Corte corregge
La Corte di Cassazione, con ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale presente in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'errata indicazione della Corte d'Appello competente per il rinvio (Bari anziché Reggio Calabria) e in un refuso nell'intestazione del provvedimento. L'intervento evidenzia l'importanza dello strumento della correzione errore materiale per garantire la precisione e l'efficacia degli atti giudiziari.
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Correzione errore materiale: guida alla procedura
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale contenuto in una sua precedente sentenza. L'errore consisteva nell'aver menzionato un'aggravante, a carico di un'imputata, che in realtà era già stata esclusa nei precedenti gradi di giudizio. La Suprema Corte ha quindi ordinato la cancellazione (espunzione) della frase errata dal dispositivo della sentenza, ripristinando la corretta portata della decisione senza modificarne la sostanza.
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Correzione errore materiale: la Cassazione corregge sé
Una società ha richiesto la correzione di un errore materiale in un'ordinanza della Cassazione che indicava una commissione tributaria sbagliata per il rinvio. Nonostante la lite fosse stata definita, la Corte ha accolto l'istanza, affermando il proprio potere di correggere d'ufficio i propri errori per coerenza, basandosi su un recente principio delle Sezioni Unite. La correzione errore materiale è stata quindi disposta.
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Correzione errore materiale: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con un'ordinanza, ha disposto la correzione di un errore materiale in una sua precedente sentenza. La decisione ha riguardato due aspetti: l'eliminazione di una frase che attribuiva erroneamente le spese legali direttamente al difensore della parte civile e la rettifica del nome di un imputato. La Corte ha chiarito che tali modifiche non incidono sulla sostanza della decisione originale, ma ripristinano la correttezza formale del provvedimento.
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Correzione errore materiale: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione interviene per la correzione di un errore materiale in una propria ordinanza. Il caso riguardava l'erronea distrazione delle spese a favore di un avvocato estraneo al giudizio e l'incorretta quantificazione degli esborsi. L'ordinanza chiarisce i presupposti per la correzione, definendo l'errore materiale come una divergenza evidente tra il pensiero del giudice e la sua espressione scritta, percepibile 'ictu oculi'. La Corte ha accolto il ricorso, eliminando l'errata statuizione e rettificando la voce di spesa, ribadendo inoltre che il procedimento di correzione non prevede condanna alle spese.
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Correzione errore materiale: no a doppie procedure
La Corte di Cassazione ha dichiarato non luogo a provvedere in una procedura di correzione errore materiale avviata d'ufficio. La decisione è motivata dalla scoperta che il medesimo errore materiale, oggetto della procedura, era già stato corretto con una precedente ordinanza, su istanza della parte interessata. Di conseguenza, è venuto meno il presupposto stesso per un nuovo intervento correttivo, evitando così una duplicazione di procedimenti.
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