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Condotte vessatorie

Definizione

Comportamenti persecutori, molesti o oppressivi posti in essere in modo ripetuto nei confronti di una persona, tali da lederne la dignità e la serenità.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Maltrattamenti in famiglia e alcol: la Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un uomo accusato di maltrattamenti in famiglia ai danni della madre. L'imputato sosteneva che il suo stato di ubriachezza abituale escludesse la consapevolezza delle proprie azioni. La Corte ha stabilito che l'alterazione da alcol non è incompatibile con l'elemento soggettivo del reato, che richiede solo la coscienza di persistere in un'attività vessatoria, a meno che non si traduca in una cronica intossicazione tale da compromettere l'imputabilità.
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Condotte vessatorie: prova e oneri del lavoratore
Una lavoratrice ha richiesto un risarcimento per presunte condotte vessatorie (mobbing e straining) subite sul luogo di lavoro. La Corte d'Appello ha respinto la domanda, confermando la decisione di primo grado, per insufficienza di prove. Nonostante alcuni episodi sgradevoli, il giudice ha ritenuto non dimostrata l'esistenza di un ambiente lavorativo sistematicamente ostile, sottolineando anche il breve periodo di lavoro effettivo della dipendente durante i fatti contestati. È stato invece accolto l'appello incidentale del datore di lavoro, condannando la lavoratrice al pagamento delle spese legali di entrambi i gradi di giudizio.
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Revoca detenzione domiciliare: quando è legittima?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un soggetto contro l'ordinanza di revoca della detenzione domiciliare. La decisione del Tribunale di Sorveglianza è stata confermata in quanto la condotta del ricorrente, che aveva commesso nuovi reati (lesioni aggravate ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni) ai danni del suo ex datore di lavoro, dimostrava la sua incapacità di rispettare le prescrizioni della misura alternativa. La Corte ha ritenuto che il provvedimento impugnato fosse ben motivato e non illogico, respingendo la richiesta di una nuova valutazione del merito.
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