La Corte di Cassazione ha annullato una sanzione di 3.000 euro contro una società di gestione idrica. La multa era stata emessa per il superamento dei limiti di emissione acque reflue, in particolare del parametro 'azoto nitroso'. La Corte ha chiarito un punto fondamentale: i limiti più severi, previsti dalla Tabella 3 dell'Allegato 5 del Testo Unico Ambientale, si applicano solo agli scarichi industriali o a quelli urbani misti che contengono anche reflui industriali. Se un impianto, come in questo caso, tratta esclusivamente acque reflue domestiche, deve rispettare i limiti meno restrittivi delle Tabelle 1 e 2. Poiché la Regione non ha provato la presenza di scarichi industriali, la sanzione è stata giudicata illegittima.
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