Canoni di Leasing e IRAP: la Cassazione chiarisce la deducibilità
La Corte di Cassazione, con una recente sentenza, ha affrontato un tema cruciale per molte aziende: la deducibilità canoni leasing IRAP per gli immobili strumentali. La decisione chiarisce che le regole valide per un’imposta, come l’IRES, non possono essere estese automaticamente a un’altra, come l’IRAP. Questo principio rafforza l’autonomia delle due discipline fiscali e offre importanti indicazioni alle imprese. Il caso analizzato riguardava una società che aveva richiesto il rimborso dell’IRAP pagata in eccesso, proprio a causa di una contestazione su questi costi.
La vicenda: una richiesta di rimborso contestata
I fatti iniziano quando un’importante Azienda presenta una richiesta di rimborso per l’IRAP versata negli anni dal 2008 al 2011. Secondo l’Azienda, essa aveva pagato più del dovuto. Il motivo del contendere era la deduzione dei canoni di leasing pagati per i propri negozi. L’Azienda aveva dedotto dalla base imponibile IRAP l’intera quota capitale di questi canoni. L’Agenzia delle Entrate, tuttavia, ha negato il rimborso. Secondo il Fisco, una parte del canone, quella idealmente riferita al valore del terreno su cui sorgeva l’immobile, non era deducibile.
La tesi del Fisco: applicare le regole IRES all’IRAP
La posizione dell’Agenzia delle Entrate si basava su una norma specifica prevista per l’IRES (l’imposta sul reddito delle società). Questa norma stabilisce che il costo dei terreni non è ammortizzabile e, di conseguenza, la quota di costo di un fabbricato riferibile al terreno non può essere dedotta. Il Fisco ha tentato di applicare lo stesso principio anche al calcolo dell’IRAP. In pratica, sosteneva che, anche nel caso del leasing, la quota del canone relativa al terreno non potesse essere sottratta dalla base imponibile IRAP.
La netta separazione tra le regole IRES e IRAP
Il punto centrale della questione, risolto dalla Cassazione, è l’autonomia tra la disciplina IRES e quella IRAP. Con la Legge Finanziaria del 2008, il legislatore ha creato una netta separazione tra le modalità di calcolo delle due imposte. La base imponibile IRAP si determina partendo dalle voci del conto economico (valore e costi della produzione), secondo il cosiddetto ‘principio di derivazione’. Le uniche eccezioni a questo principio sono quelle espressamente previste dalla legge sull’IRAP. Non è quindi possibile importare divieti o limitazioni previsti per altre imposte, come l’IRES, se non c’è una norma che lo disponga chiaramente.
Le motivazioni: la piena deducibilità canoni leasing IRAP
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso dell’Agenzia delle Entrate, confermando la piena deducibilità canoni leasing IRAP. I giudici hanno spiegato che la normativa IRAP non contiene alcun richiamo alla norma IRES che limita la deducibilità dei costi dei terreni. Di conseguenza, non esiste una base legale per negare la deduzione della quota del canone di leasing riferibile al terreno. Se il costo è correttamente iscritto nel conto economico tra i costi della produzione, esso è interamente deducibile ai fini IRAP. L’unica parte del canone di leasing che la legge IRAP vieta esplicitamente di dedurre è la quota di interessi passivi.
Le conclusioni: l’Azienda vince e ottiene il rimborso
L’esito finale è favorevole all’Azienda. La Corte ha stabilito che la sua richiesta di rimborso era legittima. Il principio sancito è chiaro: in assenza di un divieto specifico nella normativa IRAP, i costi correttamente iscritti a bilancio sono deducibili. L’Agenzia delle Entrate ha perso la causa ed è stata condannata a pagare le spese processuali. Questa sentenza rappresenta un importante precedente per tutte le imprese che sostengono costi per immobili in leasing, consolidando la loro posizione nei confronti del Fisco.
La quota del canone di leasing relativa al terreno è deducibile ai fini IRAP?
Sì, la Corte di Cassazione ha confermato che la quota capitale del canone di leasing è interamente deducibile ai fini IRAP, inclusa la parte idealmente riferita al terreno. Le regole di indeducibilità previste per l’IRES non si applicano.
Perché le regole per calcolare l’IRES e l’IRAP sono diverse?
Perché la legge, in particolare la Finanziaria 2008, ha stabilito una netta separazione tra le due imposte. L’IRAP si calcola partendo dai valori del conto economico, con specifiche eccezioni previste solo dalla sua normativa, senza importare automaticamente le regole IRES.
Cosa può fare un’azienda che pensa di aver pagato più IRAP del dovuto per questo motivo?
Un’azienda che ritiene di aver versato IRAP in eccesso, non deducendo interamente i canoni di leasing, può presentare un’istanza di rimborso all’Agenzia delle Entrate, basandosi su questo consolidato orientamento della Corte di Cassazione.