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Truffa on-line: la competenza territoriale

La Corte di Cassazione ha definito la competenza territoriale per un caso di truffa on-line in cui il profitto è stato conseguito tramite bonifico bancario su una carta prepagata ricaricabile dotata di IBAN. Il Tribunale di Lecce aveva sollevato rinvio pregiudiziale dubitando se la competenza spettasse al luogo di residenza dell’imputato o a quello del versamento. La Suprema Corte ha stabilito che, trattandosi di accredito su carta prepagata, il reato si consuma nel luogo in cui la persona offesa effettua l’operazione, poiché l’agente ottiene l’immediata disponibilità della somma.

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Pubblicato il 29 marzo 2026 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Truffa on-line: la competenza territoriale nel pagamento su carta prepagata

La determinazione del giudice competente nei casi di truffa on-line rappresenta un tema centrale per l’efficacia dell’azione penale. Recentemente, la Corte di Cassazione è intervenuta per chiarire un dubbio interpretativo riguardante i pagamenti effettuati tramite bonifico bancario verso carte prepagate ricaricabili.

Il caso e il conflitto di competenza

La vicenda trae origine da un procedimento penale per truffa dove la vittima, residente a Lecce, aveva effettuato un bonifico su un IBAN collegato a una carta prepagata. L’imputato, residente in un’altra provincia, sosteneva l’incompetenza del Tribunale di Lecce. Il giudice salentino ha quindi utilizzato lo strumento del rinvio pregiudiziale ex art. 24-bis c.p.p. per chiedere alla Cassazione di individuare il tribunale corretto.

La decisione della Corte di Cassazione

La Suprema Corte ha stabilito che la competenza appartiene al Tribunale del luogo in cui la persona offesa ha eseguito il versamento. Nonostante l’uso del bonifico bancario, la natura dello strumento ricevente (una carta prepagata) sposta il momento della consumazione del reato. In questo scenario, la truffa on-line si perfeziona non appena il denaro viene versato, poiché l’agente ne acquisisce la disponibilità immediata.

Le motivazioni

Le motivazioni della Corte si fondano sulla distinzione tra bonifico su conto corrente ordinario e accredito su carta prepagata. Nel primo caso, il reato si consuma solitamente dove l’agente riscuote la somma o dove è radicato il conto. Tuttavia, per le carte ricaricabili, la giurisprudenza equipara l’operazione a una ricarica diretta. Poiché l’accredito sulla carta garantisce al beneficiario l’immediata disponibilità del bene economico e determina la contestuale perdita patrimoniale per la vittima, il luogo di consumazione coincide con quello in cui il raggirato compie l’atto dispositivo. Nel caso di specie, essendo il versamento avvenuto a Lecce, la competenza rimane in tale sede.

Le conclusioni

In conclusione, la Corte ribadisce che la truffa è un reato istantaneo e di danno. Quando il profitto è conseguito tramite strumenti che permettono l’incasso immediato, come le carte prepagate ricaricabili (anche se dotate di IBAN), il criterio territoriale segue il luogo dell’azione della vittima. Questa interpretazione favorisce la prossimità del giudizio al luogo in cui il danno si è effettivamente verificato, semplificando l’iter processuale per le vittime di raggiri telematici.

Dove si radica la competenza se la truffa avviene tramite ricarica di una carta prepagata?
La competenza si radica nel luogo in cui la persona offesa effettua l’operazione di ricarica, poiché in quel momento si verifica sia il profitto del truffatore che il danno della vittima.

Cosa cambia se il bonifico della truffa è diretto a un conto corrente tradizionale?
In quel caso il reato si consuma nel luogo in cui l’agente ottiene l’ingiusto profitto tramite la riscossione della somma o dove è accesa la filiale del conto corrente.

Qual è il momento esatto in cui si consuma il reato di truffa?
Il reato si consuma nel momento dell’effettivo conseguimento del profitto da parte dell’autore e della definitiva perdita del bene da parte della vittima.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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