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Truffa aggravata: garanzia statale e reato

La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per tentata truffa aggravata nei confronti di un soggetto che aveva tentato di ottenere un finanziamento bancario garantito dal Fondo centrale per le PMI tramite dichiarazioni mendaci. Il ricorrente sosteneva che la garanzia statale non costituisse un’erogazione pubblica ai sensi dell’art. 640-bis c.p., essendo il prestito erogato da una banca privata. La Suprema Corte ha rigettato tale tesi, stabilendo che la garanzia pubblica, creando un rischio economico per lo Stato, è pienamente equiparabile a un’erogazione diretta di fondi pubblici.

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Pubblicato il 24 marzo 2026 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Truffa aggravata: la garanzia statale è erogazione pubblica

Il reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche si configura anche quando l’oggetto del raggiro non è il denaro contante, ma una garanzia prestata dallo Stato. Questo è il principio cardine ribadito dalla Corte di Cassazione in una recente sentenza che chiarisce i confini della responsabilità penale nell’accesso ai fondi agevolati.

I fatti

Il caso riguarda un imputato condannato nei gradi di merito per tentata truffa aggravata. Il soggetto aveva presentato una richiesta di finanziamento bancario supportata dalla garanzia del Fondo centrale per le piccole e medie imprese. Per accedere a tale beneficio, erano stati utilizzati artifici e raggiri volti a simulare il possesso dei requisiti necessari. La difesa sosteneva che, essendo il finanziamento erogato da un istituto di credito privato, non si potesse parlare di erogazione pubblica, mancando un esborso diretto di denaro da parte dello Stato.

La decisione della Cassazione

La Suprema Corte ha rigettato il ricorso, confermando la condanna. I giudici hanno chiarito che la nozione di “erogazione pubblica” contenuta nell’art. 640-bis c.p. deve essere interpretata in senso ampio. Non rileva la natura privata del soggetto che materialmente versa le somme (la banca), ma la natura pubblica della garanzia che rende possibile l’operazione. Senza la garanzia statale, il finanziamento non sarebbe stato concesso, o lo sarebbe stato a condizioni diverse.

La portata della Truffa aggravata

La Corte ha sottolineato come la norma miri a tutelare il patrimonio pubblico in ogni sua forma. La prestazione di una garanzia comporta l’assunzione di un’obbligazione da parte dello Stato, creando una posta passiva nel bilancio pubblico. Questo rischio economico è omologo alla consegna diretta di denaro, giustificando l’applicazione della fattispecie di truffa aggravata.

Le motivazioni

Le motivazioni della sentenza si fondano sulla natura del rapporto triangolare tra Fondo garante, banca e imprenditore. La garanzia pubblica è gratuita per il beneficiario e costituisce il presupposto determinante per l’erogazione del credito. La Cassazione richiama l’orientamento delle Sezioni Unite, secondo cui rientrano nel concetto di erogazione pubblica anche i risparmi di spesa e le assunzioni di obbligazioni che non comportano un immediato versamento monetario. Pertanto, l’uso di autodichiarazioni mendaci per ottenere tale garanzia integra perfettamente il delitto contestato, indipendentemente dall’effettivo versamento delle somme da parte dello Stato in caso di insolvenza.

Le conclusioni

In conclusione, chiunque tenti di accedere a finanziamenti assistiti da garanzie statali (come quelle previste dal Decreto Liquidità o per le PMI) tramite documenti falsi o raggiri, risponde del reato di truffa aggravata. La decisione conferma un rigore interpretativo volto a proteggere le risorse pubbliche destinate al sostegno delle imprese, equiparando la protezione del credito alla protezione del patrimonio monetario dell’ente pubblico. La condanna comporta, oltre alle pene detentive, anche il pagamento delle spese processuali.

La garanzia dello Stato su un prestito privato è considerata erogazione pubblica?
Sì, la Corte di Cassazione ha stabilito che la garanzia statale rientra tra le erogazioni pubbliche perché espone il bilancio pubblico a un rischio economico concreto.

Cosa rischia chi dichiara il falso per ottenere un finanziamento garantito dal Fondo PMI?
Rischia una condanna per truffa aggravata ai sensi dell’articolo 640-bis del codice penale, anche se il prestito viene erogato da una banca privata.

Perché la garanzia è equiparata al denaro pubblico?
Perché l’assunzione di un obbligo di garanzia da parte dello Stato crea una passività nel bilancio pubblico del tutto simile alla consegna diretta di fondi.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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