Sentenza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 21375 Anno 2025
Penale Sent. Sez. 7 Num. 21375 Anno 2025
Presidente: COGNOME COGNOME NOME
Relatore: COGNOME
Data Udienza: 10/04/2025
SENTENZA
sul ricorso proposto da: COGNOME NOME nato a MONOPOLI il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 22/05/2024 della CORTE APPELLO di BARI
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
Letto il ricorso presentato nell’interesse di NOME COGNOME, le cui ragioni
sono state ribadite con memoria, tempestivamente presentata;
ritenuto che l’unico motivo di ricorso, con il quale si contesta la quantificazione
dell’aumento per la recidiva, è fondato, che,
in particolare emerge che la Corte di appello ha effettuato un aumento per riconoscimento della recidiva nella misura di due terzi invece che della metà
come ritenuto dal Tribunale, che
l’emenda del vizio può essere effettuata direttamente in sede di legittimità ai sensi dell’art. 620, lett. I) cod. proc. pen., tenuto conto che s
di effettuare un calcolo della pena, in coerenza con le scelte – non oggetto impugnazione – effettuate dal primo giudice, che non implica alcun esercizio di
discrezionalità, che
la pena deve essere rideterminata in complessivi anni tre di reclusione ed euro 3000 di multa effettuando l’aumento della recidiva nella misura della metà,
invece che dei due terzi,
P.Q.M.
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata / limitatamente al trattamento sanzionatorio ). 01fileterminando la pena in anni tre di reclusione ed euro 3000 di multa.
Così deciso, il 10 aprile 2025.