Tenuità del Fatto: Quando lo Spaccio di Droga Non è Ritenuto Occasionale
La recente ordinanza della Corte di Cassazione, Sezione Penale, fornisce chiarimenti cruciali sui limiti di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto nel contesto dei reati di spaccio. Con questa decisione, i giudici supremi hanno ribadito che la non occasionalità della condotta, dimostrabile anche attraverso elementi indiziari, osta al riconoscimento del beneficio, confermando un orientamento rigoroso a tutela della salute pubblica.
I Fatti del Caso
Il caso trae origine dal ricorso presentato da un giovane imputato avverso una sentenza della Corte d’Appello di Messina, che lo aveva condannato per spaccio di sostanze stupefacenti. La difesa del ricorrente aveva basato la propria strategia sulla richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto, sostenendo che l’episodio contestato fosse di minima entità e non rivelasse una particolare pericolosità sociale.
Tuttavia, sia il tribunale di primo grado che la Corte d’Appello avevano respinto tale richiesta, ritenendo che sussistessero elementi sufficienti a qualificare la condotta come non meramente sporadica.
La Decisione della Corte di Cassazione
La Settima Sezione Penale della Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso manifestamente infondato e, di conseguenza, inammissibile. I giudici hanno pienamente condiviso le argomentazioni della Corte d’Appello, ritenendole correttamente motivate e giuridicamente impeccabili. La decisione finale ha quindi comportato la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria di tremila euro a favore della Cassa delle ammende.
Le Motivazioni: Perché la tenuità del fatto è stata esclusa?
Il cuore della decisione risiede nelle motivazioni con cui la Corte ha escluso l’applicabilità della tenuità del fatto. I giudici hanno sottolineato che la Corte d’Appello aveva correttamente evidenziato una serie di elementi idonei a dimostrare che la condotta di spaccio non fosse un episodio isolato. In particolare, sono stati considerati decisivi due fattori:
1. La pregressa conoscenza con gli acquirenti: Questo dettaglio è stato interpretato come un indicatore di un rapporto non estemporaneo, ma consolidato nel tempo, tipico di un’attività di spaccio strutturata e non occasionale.
2. Ulteriori elementi probatori: Il quantitativo di sostanza stupefacente e la somma di denaro sequestrati sono stati valutati come prove concrete della reiterazione della condotta. Tali elementi, nel loro complesso, dipingevano un quadro di un’attività illecita ripetuta, incompatibile con il carattere di occasionalità richiesto per l’applicazione del beneficio.
La Corte ha quindi concluso che la motivazione della sentenza impugnata era logica e coerente, avendo correttamente individuato l’insussistenza dei presupposti per dichiarare la tenuità del fatto.
Le Conclusioni: Implicazioni Pratiche
Questa ordinanza rafforza un principio fondamentale: la valutazione sulla tenuità del fatto non si limita al singolo episodio criminoso, ma deve tenere conto del contesto complessivo della condotta dell’imputato. Per i reati di spaccio, elementi come rapporti pregressi con i clienti o il possesso di somme di denaro ingiustificate possono essere sufficienti a dimostrare una non occasionalità, precludendo l’accesso alla causa di non punibilità. La decisione serve da monito, chiarendo che anche un’attività di spaccio apparentemente di modesta entità non beneficerà di clemenza se inserita in un quadro di abitualità e reiterazione.
Quando può essere esclusa l’applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto in caso di spaccio?
L’applicazione è esclusa quando la condotta non è ritenuta occasionale. La Corte ha stabilito che elementi come la conoscenza pregressa con gli acquirenti e il sequestro di un certo quantitativo di sostanze o denaro sono sufficienti a dimostrare la reiterazione della condotta, impedendo il riconoscimento del beneficio.
Quali prove ha considerato la Corte per definire lo spaccio come non occasionale?
La Corte ha valorizzato due elementi principali: in primo luogo, la pregressa conoscenza tra il venditore e gli acquirenti, indice di un rapporto non estemporaneo; in secondo luogo, il quantitativo della sostanza e la somma di denaro sequestrati, considerati dimostrativi di un’attività ripetuta nel tempo.
Qual è stata la conseguenza della dichiarazione di inammissibilità del ricorso?
A seguito della dichiarazione di inammissibilità del ricorso, l’imputato è stato condannato in via definitiva al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 46589 Anno 2023
Penale Ord. Sez. 7 Num. 46589 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 27/10/2023
ORDINANZA
sul ricorso proposto da: COGNOME NOME NOME a TAORMINA il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 17/04/2023 della CORTE APPELLO di MESSINA
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
OSSERVA
letto il ricorso proposto nell’interesse di NOME COGNOME avverso la sentenza in epigrafe indicata;
ritenuto che il ricorso è manifestamente infondato, avendo la Corte di appello correttamente motivato l’insussistenza dei presupposti per dichiarare la tenuità del fatto, evidenziando elementi idonei a far ritenere che la condotta di spaccio non fosse occasionale, tra i quali viene indicata non solo la pregressa conoscenza con gli acquirenti, ma anche di ulteriori elementi (quantitativo e somma di denaro sequestrata) dimostrativi della reiterazione della condotta;
ritenuto, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P. Q. M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Così deciso il 27 ottobre 2023
GLYPH
Il Consigliere estensore
La Presi GLYPH te