Quando si configura l’aggravante del metodo mafioso?
Si configura quando l’autore del reato utilizza la forza di intimidazione tipica delle associazioni criminali, anche solo evocando l’appartenenza a un clan per coartare la volontà della vittima.
La testimonianza della vittima è sufficiente per una condanna?
Sì, purché il racconto sia coerente, dettagliato e supportato da riscontri esterni, anche se la vittima presenta lievi imprecisioni o deficit psichici non invalidanti.
Come deve essere motivata l’applicazione della recidiva?
Il giudice deve verificare in concreto se la reiterazione del reato sia sintomo di una reale pericolosità sociale, non limitandosi a un semplice elenco dei precedenti penali.