Specificità del Ricorso: Quando l’Appello Non Supera l’Esame della Cassazione
L’esito di un processo non dipende solo dalla fondatezza delle proprie ragioni, ma anche dal modo in cui queste vengono presentate nelle sedi giudiziarie. Un principio cardine del nostro ordinamento processuale è la specificità del ricorso, un requisito formale che, se non rispettato, può precludere l’esame nel merito di un’impugnazione. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ci offre un chiaro esempio di come la genericità dei motivi di appello conduca a una declaratoria di inammissibilità, con conseguenze significative per l’imputato.
I Fatti del Caso: Dalla Rapina al Ricorso in Cassazione
Il caso trae origine dalla condanna di un individuo per il reato di rapina, previsto dall’articolo 628, secondo comma, del codice penale. Non accettando la qualificazione giuridica data ai fatti dalla Corte d’Appello, la difesa presentava ricorso in Cassazione, articolando due distinti motivi. Con il primo, si chiedeva di riqualificare il reato in furto e lesioni personali (artt. 624 e 582 c.p.). Con il secondo, in via subordinata, si proponeva la configurazione del delitto di tentata rapina (artt. 56 e 628 c.p.). L’obiettivo era ottenere una mitigazione della pena attraverso una diversa lettura giuridica della condotta contestata.
La Decisione della Corte e l’Importanza della Specificità del Ricorso
La Corte di Cassazione, tuttavia, non è entrata nel merito delle richieste difensive. Con l’ordinanza in esame, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La ragione di tale drastica decisione risiede interamente nella violazione del principio di specificità dei motivi di impugnazione. Secondo i giudici supremi, il ricorso era “manchevole dell’indicazione della correlazione tra le ragioni argomentate dalla decisione impugnata e quelle poste a fondamento dell’atto di impugnazione”. In altre parole, la difesa non aveva costruito un vero e proprio dialogo critico con la sentenza d’appello, limitandosi a riproporre le proprie tesi senza smontare punto per punto le argomentazioni dei giudici di secondo grado.
Le Motivazioni: Perché un Ricorso Deve Essere Specifico?
La motivazione della Corte si fonda su un principio consolidato, richiamando l’articolo 591, comma 1, lettera c), del codice di procedura penale. La mancanza di specificità non è solo una questione di genericità o indeterminatezza. Essa si manifesta, come nel caso di specie, anche quando manca una correlazione diretta tra i motivi di ricorso e le argomentazioni della sentenza che si intende censurare.
Un atto di impugnazione efficace non può ignorare le statuizioni del provvedimento impugnato. Deve, al contrario, prenderle in esame, analizzarle criticamente e dimostrare perché sarebbero errate in fatto o in diritto. Limitarsi a riproporre le medesime tesi già respinte nel grado precedente, senza affrontare le ragioni di tale rigetto, rende il motivo di ricorso astratto e, di conseguenza, inammissibile. Il ricorso diventa così un atto sterile, incapace di innescare una revisione critica da parte del giudice superiore.
Le Conclusioni: Implicazioni Pratiche per la Difesa
Questa pronuncia ribadisce una lezione fondamentale per ogni difensore: la redazione di un atto di impugnazione è un’arte di precisione chirurgica. Non è sufficiente avere argomenti validi; è indispensabile articolarli in modo che si confrontino direttamente e puntualmente con la decisione che si attacca. La specificità del ricorso impone di costruire un percorso logico-giuridico che evidenzi le crepe nel ragionamento del giudice precedente. In assenza di questo confronto critico, il ricorso è destinato a naufragare prima ancora di arrivare a una discussione sul merito. La conseguenza, come in questo caso, non è solo la conferma della condanna, ma anche l’aggiunta di un’ulteriore condanna al pagamento delle spese processuali e di una sanzione a favore della Cassa delle ammende, aggravando la posizione del ricorrente.
Quando un ricorso in Cassazione viene considerato non specifico?
Un ricorso è considerato non specifico non solo quando è generico o indeterminato, ma anche quando manca una correlazione tra le ragioni argomentate nella decisione impugnata e quelle poste a fondamento dell’impugnazione stessa. In pratica, se il ricorso ignora o non contesta puntualmente le motivazioni del giudice precedente.
Cosa significa che deve esserci ‘correlazione’ tra i motivi di ricorso e la decisione impugnata?
Significa che l’atto di appello deve instaurare un dialogo critico con la sentenza che si contesta. Non può limitarsi a riproporre tesi già respinte, ma deve analizzare le argomentazioni del giudice che ha emesso la sentenza e spiegare specificamente perché sono errate.
Quali sono le conseguenze della dichiarazione di inammissibilità del ricorso?
La dichiarazione di inammissibilità comporta che la Corte non esamini il merito della questione. Inoltre, il ricorrente viene condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma di denaro (in questo caso, tremila euro) in favore della Cassa delle ammende.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 39021 Anno 2024
Penale Ord. Sez. 7 Num. 39021 Anno 2024
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 24/09/2024
ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
NOME COGNOME nato a NAPOLI il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 29/11/2023 della CORTE APPELLO di NAPOLI
dato avviso alle parti; udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
CONSIDERATO IN FATTO E IN DIRITrO
Letto il ricorso di COGNOME NOME, considerato che i due motivi proposti col ricorso in esame, che lamentano l mancata riqualificazione del delitto di cui all’art. 628 comma secondo cod. ascritto all’odierno ricorrente in quello di cui agli artt. 624, 582 cod. pe motivo) oppure in quello di cui agli artt. 56, 628, comma secondo, cod. (secondo motivo) sono manchevoli dell’indicazione della correlazione tra le ragi argomentate dalla decisione impugnata (si vedano le pagg. 4 e 5 in ord rispettivamente alla prima e alla seconda doglianza) e quelle poste a fondame dell’atto di impugnazione, che non può ignorare le affermazioni del provvedimen censurato. Va, in proposito, rammentato il principio di diritto secondo il qu mancanza di specificità del motivo deve essere apprezzata non solo per la genericità, come indeterminatezza, ma anche per la mancanza di correlazione t le ragioni argomentate della decisione impugnata e quelle poste a fondamen dell’impugnazione, queste non potendo ignorare le esplicitazioni del giud censurato, senza cadere nel vizio di mancanza di specificità, che comport norma dell’art. 591, comma 1, lett. c) cod. proc. pen., l’inammissibilità;
rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile c condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento de spese processuali ed alla somma di euro tremila in favore della Cassa d ammende.
Così deciso in Roma, il 24 settembre 2024
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