Rinuncia motivi appello: le conseguenze sull’impugnazione
La decisione di impugnare una sentenza è un momento cruciale in qualsiasi procedimento legale. Tuttavia, altrettanto importante è la strategia processuale adottata, che include la possibilità di una rinuncia motivi appello. Come dimostra una recente ordinanza della Corte di Cassazione, questa scelta ha conseguenze irrevocabili, potendo precludere definitivamente la possibilità di contestare determinati aspetti di una condanna. Analizziamo come la rinuncia a specifici punti dell’appello possa rendere inammissibile un successivo ricorso per cassazione.
I fatti del caso
Il caso in esame ha origine da una condanna per il reato di frode, aggravata ai sensi dell’art. 61, n. 5 del codice penale. L’imputato aveva presentato appello contro la sentenza di primo grado, contestando diversi aspetti, inclusa l’affermazione della sua responsabilità penale. Tuttavia, nel corso del giudizio di secondo grado, la difesa decideva di rinunciare ai motivi relativi all’accertamento della colpevolezza, concentrandosi su altri aspetti. La Corte d’Appello, preso atto della rinuncia, confermava la condanna.
Nonostante la precedente rinuncia, l’imputato proponeva ricorso per cassazione, sollevando nuovamente questioni relative alla sua responsabilità penale e lamentando una presunta violazione di legge e un vizio di motivazione. In sostanza, cercava di riaprire una discussione su punti ai quali aveva esplicitamente rinunciato nel grado precedente.
La decisione della Corte di Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso manifestamente infondato e, di conseguenza, inammissibile. I giudici hanno sottolineato che la strategia processuale dell’imputato era in aperto contrasto con la disciplina giuridica e con la consolidata giurisprudenza. La rinuncia ai motivi d’appello relativi alla responsabilità penale aveva prodotto un effetto tombale su tali questioni, determinandone il passaggio in giudicato.
Le motivazioni e l’importanza della rinuncia motivi appello
Il cuore della decisione risiede in un principio fondamentale del diritto processuale: la rinuncia motivi appello parziale determina il passaggio in giudicato della sentenza limitatamente ai capi oggetto di rinuncia. Questo significa che la decisione del giudice su quei punti specifici diventa definitiva e non può più essere messa in discussione.
La Suprema Corte ha richiamato un proprio precedente (Sez. 2, n. 47698 del 2019), secondo cui, una volta che l’imputato ha rinunciato a contestare l’affermazione della propria responsabilità, non può più riproporre le medesime censure in sede di legittimità. Né la Corte di Cassazione può rilevare d’ufficio eventuali questioni relative a tali motivi. La scelta di rinunciare è un atto dispositivo che cristallizza la decisione su quei punti, rendendoli non più appellabili.
L’ordinanza ha quindi stabilito che il ricorso era inammissibile proprio perché tentava di rimettere in discussione questioni già ‘chiuse’ legalmente dalla rinuncia espressa in appello. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.
Conclusioni: implicazioni pratiche della decisione
Questa pronuncia della Cassazione ribadisce una lezione cruciale per gli imputati e i loro difensori: le scelte strategiche compiute durante il processo hanno conseguenze durature e spesso irreversibili. La rinuncia a un motivo di appello non è un atto da compiere alla leggera. Comporta l’accettazione definitiva della decisione del giudice su quel punto specifico.
In pratica, prima di rinunciare a un motivo di impugnazione, è essenziale valutarne attentamente tutte le implicazioni. Una volta effettuata la rinuncia, quella ‘porta’ si chiude per sempre e non sarà più possibile riaprirla in un successivo grado di giudizio, come quello di cassazione. La decisione evidenzia l’importanza di una strategia difensiva coerente e ben ponderata in ogni fase del procedimento penale.
Cosa succede se un imputato rinuncia a una parte dei motivi del suo appello?
La sentenza diventa definitiva e passa in giudicato limitatamente ai capi e ai punti che sono stati oggetto della rinuncia, precludendo ogni futura contestazione su di essi.
È possibile presentare un ricorso in Cassazione su questioni che erano state oggetto di rinuncia in appello?
No, la Corte di Cassazione ha stabilito che un ricorso di questo tipo è inammissibile, poiché le questioni rinunciate sono coperte dal giudicato e non possono essere riesaminate.
Qual è stata la conseguenza per il ricorrente in questo specifico caso?
Il suo ricorso è stato dichiarato inammissibile e, di conseguenza, è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 764 Anno 2026
Penale Ord. Sez. 7 Num. 764 Anno 2026
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 05/12/2025
ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
COGNOME NOME NOME a NAPOLI il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 11/03/2025 della CORTE APPELLO di BOLOGNA
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
Letto il ricorso presentato nell’interesse di NOME COGNOME; ritenuto che l’unico motivo di ricorso, che deduce la ricorrenza del vizio d violazione di legge penale, in ordine al giudizio di responsabilità per il reat agli artt. 640, secondo comma, n. 2-bis, cod. pen., in relazione al quale ha trovato applicazione la circostanza di cui all’art. 61, n. 5, cod. pen., nonché del mancanza di motivazione per omesso riconoscimento delle ragioni a sostegno della richiesta di assoluzione del ricorrente, già oggetto di motivo d’appello rinunciato in corso d’udienza (si veda pag. 3 della sentenza impugnata) manifestamente infondato in quanto in aperto contrasto con la disciplina giurid e con la consolidata giurisprudenza di questa Corte, a mente della quale rinuncia parziale ai motivi d’appello determina il passaggio in giudicato d sentenza gravata limitatamente ai capi oggetto di rinuncia, onde è inammissibi il ricorso per cassazione con il quale si propongono censure attinenti ai mo d’appello rinunciati e non possono essere rilevate d’ufficio le questioni rela medesimi motivi. (Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto preclusa la possibil proporre o rilevare d’ufficio, in sede di legittimità, questioni attine qualificazione giuridica dei fatti, avendo l’imputato rinunciato ai motivi di a relativi all’affermazione della responsabilità penale)” (Sez. 2, n. 4769 18/09/2019, COGNOME, Rv. 278006-01);
rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma d euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento de spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa de ammende.
Così deciso, il giorno 5 dicembre 2025.