Rimessione Processo Penale: L’Importanza Cruciale della Notifica alle Parti
L’istituto della rimessione processo penale rappresenta uno strumento fondamentale a garanzia dell’imparzialità del giudizio. Tuttavia, il suo corretto utilizzo è subordinato al rispetto di precise regole procedurali, la cui omissione può portare a conseguenze severe. Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ribadisce un principio cardine: la richiesta di rimessione è inammissibile se non viene prima notificata a tutte le altre parti coinvolte. Analizziamo insieme questa decisione per comprenderne le implicazioni pratiche.
I Fatti del Caso: Una Richiesta dal Carcere
Il caso ha origine dalla richiesta di un imputato, detenuto e sotto processo davanti alla Corte d’Assise per il grave reato di omicidio volontario. L’imputato, tramite un atto trasmesso dall’Ufficio Matricola della casa di reclusione, ha presentato un’istanza per ottenere la rimessione del suo processo, ovvero il trasferimento ad un’altra sede giudiziaria, ai sensi degli articoli 45 e seguenti del codice di procedura penale.
La richiesta è stata trasmessa alla Corte di Cassazione, unico organo competente a decidere su tali istanze, per la relativa valutazione.
La Decisione della Corte: La Rimessione Processo Penale e i Suoi Requisiti
La Suprema Corte ha esaminato l’istanza sotto il profilo puramente procedurale, senza entrare nel merito delle ragioni addotte dall’imputato. L’esito è stato netto: la richiesta è stata dichiarata inammissibile. La ragione di tale drastica decisione risiede in un vizio formale insuperabile: l’assenza della previa notifica dell’istanza di rimessione alle altre parti processuali (come il pubblico ministero e le parti civili).
Le Motivazioni della Declaratoria di Inammissibilità
I giudici hanno fondato la loro decisione su un principio consolidato, richiamando una precedente sentenza (Cass. Pen., n. 31553/2019). Secondo la Corte, la notifica della richiesta di rimessione alle altre parti non è una semplice formalità, ma costituisce una “condizione indefettibile di ammissibilità”. Questo significa che è un requisito essenziale, la cui mancanza non può essere sanata o sostituita da altri mezzi (definiti “equipollenti”).
Lo scopo di questa regola è garantire il principio del contraddittorio, permettendo a tutte le parti coinvolte di essere informate della richiesta e di presentare le proprie osservazioni. Omettendo questa comunicazione, si viola un diritto fondamentale delle altre parti, rendendo la richiesta irricevibile sin dall’inizio.
Le Conclusioni: Conseguenze Pratiche e Principio di Diritto
A seguito della declaratoria di inammissibilità, l’imputato è stato condannato al pagamento delle spese processuali. Inoltre, poiché non sono stati individuati elementi che potessero giustificare l’errore procedurale, è stato condannato anche al versamento di una somma di tremila euro in favore della cassa delle ammende.
Questa ordinanza conferma con forza che nel diritto processuale la forma è sostanza. La corretta osservanza delle procedure non è un mero cavillo burocratico, ma una garanzia fondamentale per il corretto svolgimento del processo e per la tutela dei diritti di tutti i soggetti coinvolti. Chi intende avvalersi di uno strumento delicato come la rimessione processo penale deve prestare la massima attenzione a tutti i requisiti formali imposti dalla legge, pena la bocciatura in partenza della propria istanza, con le relative conseguenze economiche.
Per quale motivo una richiesta di rimessione del processo può essere dichiarata inammissibile?
Secondo l’ordinanza, una richiesta di rimessione è inammissibile se non viene preventivamente notificata a tutte le altre parti processuali. Questa notifica è considerata una condizione essenziale e inderogabile.
Quali sono le conseguenze per chi presenta un’istanza di rimessione inammissibile?
La persona che presenta l’istanza viene condannata al pagamento delle spese processuali e, in assenza di prove che escludano la colpa, al versamento di una somma di denaro a favore della cassa delle ammende. Nel caso specifico, la somma è stata fissata in tremila euro.
È possibile rimediare alla mancata notifica della richiesta di rimessione?
L’ordinanza, richiamando un precedente, stabilisce che la notifica è una condizione di ammissibilità che non ammette “equipollenti”, ovvero non può essere sostituita da altri atti o forme di comunicazione. La sua omissione comporta direttamente l’inammissibilità.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 16193 Anno 2024
Penale Ord. Sez. 7 Num. 16193 Anno 2024
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME
Data Udienza: 11/01/2024
ORDINANZA
vista la richiesta di rimessione proposta da:
COGNOME NOME nato a TRINITAPOLI il DATA_NASCITA
trasmessa con ordinanza della CORTE ASSISE di FOGGIA del 29/09/2023
dato avv o alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere COGNOME;
IN FATTO E IN DIRITTO
Con atto trasmesso a mezzo Ufficio Matricola della Casa di Reclusione di Foggia, 22 settembre 2023, COGNOME NOME NOME formulato istanza di rimessione del processo 6/23 RG Assise Foggia, ai sensi degli artt. 45 e ss. cod. proc. pen. . Nel giu contestato il delitto di omicidio volontario (commesso in data 11 marzo 2022) ed
L’istanza va dichiarata inammissibile per assenza della previa notifica alle processuali (v. Sez. 11 n. 31553 del 26.6.2019, rv 276580, ove si è ribadito che alle altre parti della richiesta di rimessione del processo costituisce un indefettibile di ammissibilità della stessa, che non consente equipollenti).
Alla declaratoria di inammissibilità segue la condanna del ricorrente al pagame spese processuali e, in mancanza di elementi atti ad escludere la colpa nella deter della causa di inammissibilità, la condanna al versamento di una somma di denaro in della cassa delle ammende che stimasi equo determinare in euro tremila.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile l’istanza e condanna l’istante al pagamento delle spese processu somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende.
Così deciso in data 11 gennaio 2024
Il Consigliere estensore
Il Presidente