Sentenza di Cassazione Penale Sez. 4 Num. 32954 Anno 2024
Penale Sent. Sez. 4 Num. 32954 Anno 2024
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 02/07/2024
SENTENZA
sul ricorso proposto da: COGNOME NOME nato il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 06/03/2024 della CORTE APPELLO di MILANO visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME; sulle conclusioni scritte del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore Generale NOME COGNOME, che ha concluso chiedendo l’annullamento della sentenza impugnata.
RITENUTO IN FATTO
1.La Corte di appello di Milano il 6 marzo 2024 ha integralmente confermato la sentenza, appellata dall’imputato, con cui il Tribunale di Monza il 1° febbraio 2022, all’esito del dibattimento, ha riconosciuto NOME COGNOME responsabile dei reati di cui al comma 6 ed al comma 7 dell’art. 186 del d. Igs. 30 aprile 1992, n. 285, fatti commessi entrambi, in unità di tempo e di azione, il 29 aprile 2019, in conseguenza condannandolo, riconosciuta la continuazione, alle sanzioni, principale ed accessorie, di giustizia.
Ricorre per la cassazione della sentenza l’imputato, tramite Difensore di fiducia, affidandosi a due motivi con i quali denunzia violazione di legge (entrambi i motivi) e anche vizio di motivazione (il secondo motivo).
2.1. Con il primo motivo lamenta violazione degli artt. 544, 546, 598 e 598bis cod. proc. pen., poichè il dispositivo della sentenza di secondo grado, che si allega al ricorso, sarebbe stato adottato il 21 febbraio 2024, cioè ben due settimane prima della date dell’udienza, tenutasi il 6 marzo 2024, con manifesta violazione del diritto di difesa.
2.2. Con il secondo motivo censura violazione di legge (art. 187, commi 6 e 7, del codice della strada) e difetto di motivazione, che sarebbe manifestamente illogica e frutto di travisamento.
Infatti, emergendo dall’istruttoria che l’imputato non aveva riportato lesioni e che non aveva alcuna necessità di ricovero, tanto che poi si sarebbe allontanato dall’Ospedale senza alcuna diagnosi, la procedura attivata dalla polizia giudiziaria sarebbe priva di aggancio normativo. Donde la nullità della impugnata sentenza di condanna, avendo NOME COGNOME negato legittimamente il proprio consenso alla sottoposizione ad esami in ambiente ospedaliero, rifiutando di sottoporsi ad una richiesta illegittima.
Il P.G. nella requisitoria scritta del 10 giugno 2024 ha chiesto annullarsi la sentenza impugnata.
CONSIDERATO IN DIRITTO
1.11 ricorso è fondato e deve essere accolto, per le seguenti ragioni.
2.Va disatteso il primo motivo di impugnazione. Infatti, la data che si legge nel dispositivo, cioè 21 febbraio 2024, appare derivare da una mera svista di carattere materiale, tenuto conto del contenuto degli ulteriori atti (essendo
consentito l’accesso diretto al fascicolo, lamentandosi error in procedendo: tra le numerose, Sez. 1, n. 8521 del 09/01/2013, COGNOME, Rv. 255304), in particolare dei verbali e del timbro, con firma, del Cancelliere sul dispositivo manoscritto, recante la data (esatta) del 6 marzo 2024. Deve decisamente escludersi, quindi, che la decisione sia stata presa prima dell’udienza,
3. Fondato è, invece, l’ulteriore motivo.
Come efficacemente sottolineato dal P.G. di legittimità nella requisitoria scritta, infatti, non avendo il ricorrente riportato lesioni tali da comportare trasporto o il ricovero in Ospedale, la successiva procedura di prelievo del sangue risulta illegittima, poiché l’art. 186, comma 5, del codice della strada prevede la possibilità di procedere all’accertamento del tasso alcolemico da parte delle strutture sanitarie ivi indicate esclusivamente «per i conducenti coinvolti in incidenti stradali e sottoposti alle cure mediche», condizioni (l’essere conducente coinvolto in incidente stradale; e la necessità di cure mediche) tassative e che debbono ricorrere congiuntamente. Deve, quindi, trovare applicazione il principio di diritto secondo il quale «Non integra il reato di cui all’art. 186, comma 7, cod. strada il rifiuto del conducente di un veicolo di sottoporsi ad accertamenti del tasso alcolemico mediante prelievo di liquido biologico presso un ospedale, non trattandosi di condotta tipizzata dal combinato disposto dei commi 3, 4, 5 e 7 di detto articolo che punisce il rifiuto di sottoporsi agli accertamenti mediante etilometro, a quelli preliminari tramite “screening”, e a quelli svolti su richiesta della polizia giudiziaria dalle strutture sanitarie alle cui cure mediche siano sottoposti i conducenti coinvolti in sinistri stradali» (Sez. 4, n. 10146 del 15/12/2020, dep. 2021, Mingarelli, Rv. 280953; in termini, Sez. 4, n. 46148 del 15/10/2021, P.M. in proc. Novelli, Rv. 282302). 4. Consegue l’annullamento senza rinvio della sentenza impugnata perché il fatto non sussiste. Corte di Cassazione – copia non ufficiale
P.Q.M.
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il fatto non sussiste. Così deciso il 02/07/2024.