Ricorso per Cassazione Generico: Perché la Corte lo Dichiara Inammissibile
Presentare un ricorso alla Corte di Cassazione non è un’attività da prendere alla leggera. A differenza dei primi due gradi di giudizio, la Cassazione non riesamina i fatti, ma valuta la corretta applicazione della legge. Per questo motivo, la legge impone requisiti di forma e sostanza molto stringenti. Un ricorso per Cassazione generico, ovvero vago e non specifico, è destinato a un esito infausto: l’inammissibilità. L’ordinanza n. 37155/2025 della Settima Sezione Penale ce ne offre un chiaro esempio.
I Fatti del Caso
La vicenda processuale ha origine da una sentenza di primo grado, confermata poi dalla Corte d’Appello, che dichiarava due persone penalmente responsabili per il reato di concorso in appropriazione indebita. Uno dei due imputati era stato condannato anche per il reato di lesioni personali.
Ritenendo la sentenza d’appello ingiusta, il difensore degli imputati proponeva ricorso per cassazione. L’unico motivo di doglianza sollevato riguardava un presunto vizio di motivazione: secondo la difesa, i giudici di merito non avevano esplicitato adeguatamente gli elementi accusatori che avevano portato alla condanna.
La Decisione della Corte di Cassazione
La Suprema Corte, senza entrare nel merito della vicenda, ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Di conseguenza, la condanna è diventata definitiva e i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e di una somma di tremila euro ciascuno a favore della Cassa delle ammende.
Le Motivazioni dietro un Ricorso per Cassazione Generico
La Corte ha basato la sua decisione su un punto fondamentale: la genericità e indeterminatezza del motivo di ricorso. Il difensore si era limitato a contestare genericamente la correttezza della motivazione della sentenza d’appello, senza però rispettare i requisiti prescritti dall’articolo 581, comma 1, lettera c), del codice di procedura penale.
Secondo la Cassazione, un ricorso efficace non può limitarsi a una critica generale. Al contrario, deve:
1. Indicare specificamente gli elementi erronei: Il ricorrente deve individuare con precisione quali parti della motivazione sono considerate illogiche, contraddittorie o carenti.
2. Fornire elementi a sostegno: Non basta criticare; bisogna anche indicare gli elementi specifici (ad esempio, prove testimoniali, documenti) che, se correttamente valutati, avrebbero portato a una conclusione diversa.
In questo caso, il ricorso non specificava quali elementi fossero alla base della censura, impedendo di fatto alla Corte di Cassazione di esercitare il proprio sindacato di legittimità. Di fronte a una motivazione della Corte d’Appello ritenuta logicamente corretta, una critica generica non è sufficiente a innescare il controllo della Suprema Corte.
Conclusioni: L’Importanza della Specificità nel Ricorso
Questa ordinanza ribadisce un principio cardine del processo penale di legittimità: il ricorso per cassazione non è un terzo grado di giudizio dove si possono ridiscutere i fatti. È un rimedio straordinario che richiede un’altissima precisione tecnica.
Le implicazioni pratiche sono chiare:
* Non basta il dissenso: Per impugnare una sentenza in Cassazione, non è sufficiente essere in disaccordo con la decisione; è necessario individuare vizi di diritto specifici.
* Rischio di sanzioni: Un ricorso per Cassazione generico non solo è inutile, ma è anche dannoso. Porta alla declaratoria di inammissibilità, rendendo definitiva la condanna e aggiungendo l’onere delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria.
* Ruolo del difensore: La redazione di un ricorso per cassazione è un’arte che richiede competenza e meticolosità. La scelta di un difensore esperto in questo campo è cruciale per evitare errori procedurali che possono precludere ogni possibilità di successo.
Cosa significa presentare un ‘ricorso per Cassazione generico’?
Significa presentare un’impugnazione che si limita a contestare la decisione in modo vago e generale, senza indicare in modo specifico e dettagliato gli errori di diritto o i vizi logici della motivazione della sentenza impugnata, come richiesto dall’art. 581 del codice di procedura penale.
Quali sono le conseguenze di un ricorso dichiarato inammissibile dalla Corte di Cassazione?
La sentenza di condanna diventa definitiva. Inoltre, i ricorrenti vengono condannati al pagamento delle spese processuali e di una somma di denaro (in questo caso, 3.000 euro ciascuno) in favore della Cassa delle ammende.
Perché la Corte non ha riesaminato le prove del caso?
La Corte di Cassazione è un giudice di legittimità, non di merito. Il suo compito non è rivalutare le prove o i fatti, ma solo verificare che la legge sia stata applicata correttamente e che la motivazione della sentenza precedente sia logica. Un ricorso generico non le consente di svolgere questo controllo.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 37155 Anno 2025
REPUBBLICA ITALIANA Relatore: NOME COGNOME
Penale Ord. Sez. 7 Num. 37155 Anno 2025
Presidente: COGNOME NOME
Data Udienza: 23/09/2025
SETTIMA SEZIONE PENALE
NOME COGNOME
Ord. n. sez. 12922/2025
CC – 23/09/2025
– Relatore –
NOME COGNOME
ha pronunciato la seguente
Sui ricorsi proposti da: NOME COGNOME NOME nato a Palermo il DATA_NASCITA NOME nata a Palermo il DATA_NASCITA avverso la sentenza del 17/12/2024 della Corte d’appello di Palermo dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal AVV_NOTAIO NOME COGNOME;
RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
Letti i ricorsi presentati con atto unico nell’interesse diNOME NOME COGNOME e NOME COGNOME;
Rilevato che con la sentenza sopra indicata la Corte di appello di Palermo ha confermato la sentenza in data 26 giugno 2023 del Tribunale della medesima città con la quale era stata affermata la penale responsabilità del RAGIONE_SOCIALE e dalla COGNOME in relazione al reato di concorso in appropriazione indebita (artt. 110, 646 cod. pen.) e, quanto al solo RAGIONE_SOCIALE, anche in relazione al reato di cui all’art. 582 cod. pen. ai danni di NOME COGNOME, reati commessi in data 14 luglio 2018.
Considerato che avverso la predetta sentenza ha proposto ricorso per cassazione il difensore degli imputati, deducendo, con motivo unico, vizi di motivazione ex art. 606, comma 1, lett. e), cod. proc. pen. per non essere stati adeguatamente esplicitati gli elementi accusatori che hanno portato alla condanna degli imputati in quali avrebbero, per contro, dovuto portare all’emissione di sentenza ex art. 129 cod. proc. pen.
Rilevato che il motivo di ricorso che contesta la correttezza della motivazione posta a base della dichiarazione di responsabilità, Ł generico per indeterminatezza perchØ privo dei requisiti prescritti dall’art. 581, comma 1, lett. c) cod. proc. pen. in quanto, a fronte di una motivazione della sentenza impugnata logicamente corretta, non indica gli elementi che sono alla base della censura formulata, non consentendo al giudice dell’impugnazione di individuare i rilievi mossi ed esercitare il proprio sindacato.
Rilevato , pertanto, che i ricorsi devono essere dichiarati inammissibili con condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali e, quanto a ciascuno di essi, della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Dichiara inammissibili i ricorsi e condanna i ricorrenti al pagamento delle spese processuali e
della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così Ł deciso, 23/09/2025
Il AVV_NOTAIO estensore
Il Presidente NOME COGNOME
NOME