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Ricorso Penale Inammissibile: Condanna Definitiva e Spese Processuali

Un Condannato ha presentato ricorso contro una sentenza che lo aveva condannato per un reato continuato legato agli stupefacenti. Il Condannato lamentava la mancata valutazione di possibili cause di non punibilità e un vizio di motivazione. La Corte di Cassazione ha dichiarato l’inammissibilità del ricorso penale. Ha ritenuto il ricorso infondato e generico, specificando che la precedente decisione della Cassazione aveva già limitato il giudizio alla sola questione della recidiva, mentre il resto della condanna era già diventato definitivo (giudicato progressivo). Il Condannato dovrà pagare le spese processuali e una somma alla Cassa delle Ammende.

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Pubblicato il 3 settembre 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 24464 Anno 2022 (Cass. pen. sez. 7 n. 24464/2022)

La Cassazione e l’Inammissibilità del Ricorso Penale: Un Caso Pratico

Un recente pronunciamento della Corte di Cassazione ha ribadito principi fondamentali in materia di inammissibilità del ricorso penale. Questo caso offre uno spunto importante per comprendere quando un appello non può essere esaminato nel merito e quali sono le conseguenze per il condannato. La decisione riguarda un individuo che aveva impugnato una condanna per reati legati agli stupefacenti, sollevando questioni procedurali che la Suprema Corte ha ritenuto non fondate.

Il Fatto: Una Condanna per Reato Continuato

La vicenda ha avuto inizio con la condanna di un Individuo per un reato continuato (cioè, più reati commessi con un unico intento criminoso) legato alla normativa sugli stupefacenti (Art. 73, d.P.R. 309/1990). Dopo una prima sentenza, la Corte d’Appello aveva parzialmente modificato la pena, ma aveva confermato la responsabilità penale dell’Individuo. Quest’ultimo ha quindi deciso di presentare ricorso alla Corte di Cassazione.

Le Contestazioni del Condannato e l’Inammissibilità del Ricorso Penale

Nel suo ricorso, l’Individuo lamentava principalmente due aspetti. Primo, sosteneva che la sentenza d’appello non avesse adeguatamente esaminato l’esistenza di eventuali cause di non punibilità (circostanze che, pur in presenza di un reato, impediscono l’applicazione della pena). Secondo, denunciava un vizio di motivazione (un difetto nella spiegazione delle ragioni della decisione) della sentenza impugnata. In pratica, l’Individuo riteneva che i giudici non avessero valutato con la dovuta attenzione tutti gli elementi a suo favore.

La Posizione della Cassazione sull’Inammissibilità del Ricorso Penale

La Corte di Cassazione ha esaminato il ricorso e lo ha dichiarato inammissibile. Questo significa che la Corte non ha ritenuto di dover entrare nel merito delle questioni sollevate dall’Individuo. La Suprema Corte ha giudicato il ricorso “manifestamente infondato” e “affatto generico”. Ha spiegato che, da un lato, le contestazioni sulla mancata valutazione di ragioni di proscioglimento o di cause di non punibilità erano infondate, poiché i giudici di merito avevano già svolto un esame critico delle prove.

Il Giudicato Progressivo e la Recidiva

Un punto cruciale della decisione della Cassazione riguarda il concetto di giudicato progressivo. La Corte ha evidenziato che, a seguito di una precedente pronuncia della stessa Cassazione (che aveva rinviato il caso), il nuovo giudizio d’appello era limitato esclusivamente alla questione dell’applicabilità della recidiva (cioè, se l’Individuo dovesse essere considerato un recidivo, avendo commesso un nuovo reato dopo una precedente condanna). Per tutto il resto, la responsabilità penale dell’Individuo era già stata accertata in modo definitivo, formando appunto un giudicato progressivo. Questo significa che le questioni relative alla colpevolezza non potevano più essere rimesse in discussione.

Le Motivazioni: Perché il Ricorso Penale è Inammissibile

Le motivazioni della Corte di Cassazione per dichiarare l’inammissibilità del ricorso penale sono chiare. Il ricorso è stato considerato infondato perché le argomentazioni presentate dal Condannato non tenevano conto del fatto che la sua responsabilità penale era già stata accertata in modo definitivo in gran parte. La precedente decisione della Cassazione aveva già circoscritto l’ambito del nuovo giudizio d’appello alla sola questione della recidiva. Pertanto, le lamentele relative a presunte cause di non punibilità o a vizi di motivazione su aspetti già definiti erano prive di fondamento giuridico. Il Condannato tentava di rimettere in discussione elementi che erano già stati oggetto di giudicato progressivo, andando oltre i limiti imposti dalla precedente sentenza di rinvio.

Le Conclusioni: Le Conseguenze dell’Inammissibilità del Ricorso Penale

La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Di conseguenza, la condanna dell’Individuo è diventata definitiva. Oltre a ciò, l’Individuo è stato condannato al pagamento delle spese processuali. La Corte ha anche stabilito il versamento di una somma di tremila euro a favore della Cassa delle Ammende, una sanzione pecuniaria che si applica in caso di ricorsi dichiarati inammissibili. Questo esito sottolinea l’importanza di presentare ricorsi che siano specifici, fondati e che rispettino i limiti procedurali stabiliti dalle precedenti decisioni giudiziarie. L’inammissibilità del ricorso penale comporta la definitiva chiusura del caso, con tutte le conseguenze legali e pecuniarie del caso.

Cosa significa quando un ricorso penale viene dichiarato inammissibile?
Significa che il ricorso non può essere esaminato nel merito dal giudice, perché non rispetta i requisiti formali o sostanziali previsti dalla legge. La decisione impugnata diventa definitiva.

Quali sono le conseguenze pratiche per chi vede il proprio ricorso dichiarato inammissibile?
La persona deve accettare la sentenza precedente come definitiva. Inoltre, viene condannata al pagamento delle spese processuali e di una somma di denaro a favore della Cassa delle Ammende.

Che cos’è il “giudicato progressivo” nel contesto di un processo penale?
Il giudicato progressivo si verifica quando solo una parte della sentenza è ancora contestabile, mentre altre parti sono già diventate definitive e non possono più essere modificate o impugnate.

Termini giuridici

Inammissibilità
L'impossibilità per un giudice di esaminare nel merito un'istanza o un ricorso perché non rispetta i requisiti formali o sostanziali previsti dalla legge.
Recidiva
La condizione di chi commette un nuovo reato dopo essere già stato condannato con sentenza definitiva per un reato precedente.
Reato continuato
Si verifica quando una persona commette più reati, anche diversi, in esecuzione di un unico disegno criminoso. La legge prevede un trattamento sanzionatorio più mite rispetto alla somma delle pene per ogni singolo reato.
Giudicato progressivo
Quando una parte della sentenza diventa definitiva e non più impugnabile, mentre altre parti sono ancora oggetto di giudizio o di ricorso.
Vizio di motivazione
Un difetto o una contraddizione nella spiegazione delle ragioni che hanno portato il giudice a prendere una certa decisione, rendendo la sentenza non pienamente comprensibile o logicamente incoerente.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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