Ricorso Inammissibile: Quando la Cassazione Chiude la Porta a Motivi Reiterativi
L’ordinanza in esame offre un chiaro esempio di come la Corte di Cassazione gestisce i ricorsi che non presentano validi motivi di diritto, confermando un principio fondamentale del nostro sistema processuale. Il caso riguarda una condanna per violazione della legge sugli stupefacenti e culmina in una dichiarazione di ricorso inammissibile, una decisione che comporta conseguenze significative per chi la subisce. Analizziamo insieme i dettagli della vicenda e le ragioni giuridiche alla base della pronuncia della Suprema Corte.
I Fatti del Caso: Dalla Condanna in Appello al Tentativo in Cassazione
La vicenda processuale ha origine da una condanna emessa in primo grado e successivamente confermata dalla Corte di Appello di Bari. L’imputato era stato ritenuto colpevole del reato previsto dall’art. 73 del D.P.R. 309/1990, la norma che punisce la produzione, il traffico e la detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
Non rassegnato alla decisione dei giudici di merito, l’imputato ha deciso di presentare ricorso per Cassazione. La sua difesa si concentrava su un punto specifico: il mancato riconoscimento dell’ipotesi attenuata del ‘fatto di lieve entità’, prevista dal comma 5 dello stesso articolo 73. Secondo il ricorrente, i giudici dei gradi precedenti avrebbero commesso violazioni di legge e vizi di motivazione nel negargli questo beneficio.
La Decisione sul ricorso inammissibile della Suprema Corte
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza del 2 novembre 2023, ha tagliato corto, dichiarando il ricorso inammissibile. Questa decisione non è entrata nel merito della richiesta dell’attenuante, ma si è fermata a un livello precedente, quello della validità stessa del ricorso.
Le Motivazioni
La Corte ha basato la sua decisione su una constatazione fondamentale: le argomentazioni (o ‘doglianze’) presentate nel ricorso non erano nuove. Si trattava, infatti, di una semplice riproposizione di questioni già ampiamente esaminate e respinte con motivazioni corrette e logiche dalla Corte d’Appello. Il ricorrente, secondo la Cassazione, non ha sollevato veri e propri vizi di legittimità (cioè errori nell’applicazione della legge), ma ha tentato di ottenere una nuova valutazione degli elementi di fatto, un’operazione che è preclusa nel giudizio di Cassazione.
Il ruolo della Suprema Corte, infatti, non è quello di riesaminare le prove e decidere se l’imputato sia colpevole o innocente, ma solo di verificare che i giudici dei gradi inferiori abbiano applicato correttamente la legge e abbiano motivato le loro decisioni in modo logico e non contraddittorio. Proporre gli stessi argomenti già respinti equivale a chiedere un terzo grado di giudizio sul merito, cosa che l’ordinamento non consente.
Le Conclusioni
La dichiarazione di inammissibilità ha avuto due conseguenze dirette e onerose per il ricorrente. In primo luogo, la condanna è diventata definitiva. In secondo luogo, è stato condannato al pagamento delle spese del procedimento e al versamento di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende. Questa sanzione pecuniaria è prevista proprio per scoraggiare la presentazione di ricorsi palesemente infondati o dilatori. La decisione ribadisce quindi un principio cardine: il ricorso per Cassazione deve basarsi su critiche precise alla legittimità della sentenza impugnata, non su un generico dissenso rispetto alla valutazione dei fatti già compiuta dai giudici di merito. Un ricorso inammissibile non solo non porta al risultato sperato, ma aggrava la posizione economica del condannato.
Per quale motivo il ricorso presentato alla Corte di Cassazione è stato dichiarato inammissibile?
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché le argomentazioni presentate erano una mera ripetizione di quelle già adeguatamente esaminate e respinte dalla Corte d’Appello, configurandosi come una richiesta di rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità.
Qual era l’oggetto principale del ricorso dell’imputato?
L’oggetto principale del ricorso era la contestazione del mancato riconoscimento della circostanza attenuata del fatto di lieve entità, prevista dal comma 5 dell’art. 73 del d.P.R. 309/1990.
Quali sono le conseguenze economiche per il ricorrente a seguito della dichiarazione di inammissibilità?
Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 47504 Anno 2023
Penale Ord. Sez. 7 Num. 47504 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: NOME COGNOME
Data Udienza: 02/11/2023
ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
COGNOME NOME nato a BARLETTA il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 01/02/2023 della CORTE APPELLO di BARI
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere COGNOME;
premesso che con la sentenza sopra indicata la Corte di appello di Bari confermava la pronuncia di primo grado con la quale NOME COGNOME era stato condannato in relazione al reato di cui all’art. 73 d.P.R. n. 309 del 1990;
che avverso tale sentenza ha presentato ricorso l’imputato deducendo violazioni di legge e vizi di motivazione in ordine al mancato riconoscimento della ipotesi attenuata di cui al comma 5 del predetto art. 73;
ritenuto che il ricorso sia inammissibile in quanto l’imputato ha formulato doglianze reiterative di quelle già adeguatamente vagliate e disattese con corretti argomenti dalla Corte distrettuale (v. pagg. 3-5 provv. innpugn.), che il ricorrente ha cercato di rimettere in discussione con una mera sollecitazione alla rivalutazione di elementi di fatto;
che dalla declaratoria di inammissibilità consegue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese del procedimento e al versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende, che si stima equo fissare nella misura indicata in dispositivo.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Così deciso il 02/11/2023