Ricorso Inammissibile: Quando la Cassazione Conferma la Condanna per Motivi Generici
L’esito di un processo penale non si esaurisce sempre con la sentenza di primo o secondo grado. L’ultima parola spetta spesso alla Corte di Cassazione, ma per arrivarci è necessario presentare un ricorso che rispetti rigorosi requisiti di forma e sostanza. Un esempio emblematico è l’ordinanza n. 17774/2024, con cui la Suprema Corte ha dichiarato un ricorso inammissibile, confermando la condanna di un’imputata. Questo caso offre spunti fondamentali sull’importanza di formulare motivi di ricorso specifici e analitici, pena la chiusura definitiva del caso con l’addebito di ulteriori spese.
I Fatti del Caso: dal Furto con Strappo al Ricorso in Cassazione
La vicenda processuale ha origine da una condanna per furto con strappo, commesso in una cittadina in provincia di Modena. L’imputata, dopo la conferma della sua colpevolezza da parte del Tribunale di Modena e successivamente della Corte d’Appello di Bologna, ha deciso di tentare l’ultima via legale proponendo ricorso per cassazione. L’oggetto principale delle sue lamentele non era la ricostruzione dei fatti in sé, ma il trattamento sanzionatorio applicato, ovvero la quantificazione della pena.
La Decisione della Corte: perché il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione, senza entrare nel merito delle questioni sollevate, ha tagliato corto, dichiarando il ricorso inammissibile. Questa decisione non significa che la Corte abbia ritenuto giuste o sbagliate le argomentazioni della difesa, ma semplicemente che il modo in cui sono state presentate non era conforme alle regole processuali. La conseguenza diretta di questa declaratoria è stata non solo la conferma definitiva della condanna, ma anche l’obbligo per la ricorrente di pagare le spese processuali e una somma di tremila euro alla Cassa delle ammende.
Le Motivazioni della Cassazione
La decisione della Suprema Corte si fonda su principi consolidati della procedura penale, ribaditi anche da importanti sentenze precedenti. Vediamo i punti chiave del ragionamento dei giudici.
L’Importanza della Critica Specifica nei Motivi d’Appello
Il cuore della decisione risiede nell’articolo 606, comma 3, del codice di procedura penale. La norma impone che i motivi di ricorso non possano essere generici, ma debbano contenere un’analisi critica e specifica delle argomentazioni della sentenza che si intende impugnare. Nel caso di specie, la difesa si era limitata a lamentare la pena inflitta senza però contestare punto per punto il ragionamento seguito dai giudici di merito (Tribunale e Corte d’Appello). Secondo la Cassazione, un ricorso inammissibile è proprio quello che manca di questo confronto dialettico con la decisione precedente.
La Corretta Valutazione del Trattamento Sanzionatorio
La Corte ha inoltre osservato che la pena inflitta era stata ampiamente e correttamente giustificata dai giudici delle fasi precedenti. La loro valutazione aveva tenuto conto di parametri legali ben precisi, tra cui:
* I precedenti penali dell’imputata, anche per reati simili.
* La scaltrezza e la spregiudicatezza dimostrate nell’esecuzione del reato.
* L’aver distratto la vittima con un pretesto per poter compiere il furto.
Di fronte a una motivazione così ancorata a elementi concreti e legali, le generiche lamentele della ricorrente non potevano trovare accoglimento.
Le Conclusioni: Implicazioni Pratiche della Pronuncia
Questa ordinanza ribadisce una lezione fondamentale per chiunque affronti un processo penale: l’impugnazione non è un semplice atto di dissenso, ma un’articolata critica tecnica. Per avere una possibilità di successo in Cassazione, è indispensabile che i motivi del ricorso siano specifici, pertinenti e che si confrontino analiticamente con la sentenza impugnata. Un ricorso inammissibile non solo preclude ogni ulteriore discussione sul caso, ma comporta anche significative conseguenze economiche per il condannato, rendendo la condanna definitiva e più onerosa.
Perché il ricorso è stato dichiarato inammissibile?
Il ricorso è stato giudicato inammissibile perché i motivi presentati erano generici e non contenevano una necessaria analisi critica delle argomentazioni della sentenza impugnata, come richiesto dalla legge processuale.
Quali sono le conseguenze pratiche di un ricorso inammissibile?
La dichiarazione di inammissibilità comporta la condanna definitiva del ricorrente, l’obbligo di pagare le spese processuali e il versamento di una somma di denaro (in questo caso, tremila euro) in favore della Cassa delle ammende.
Come avevano giustificato i giudici la pena inflitta all’imputata?
I giudici di merito avevano giustificato la pena basandosi su parametri legali, quali i precedenti penali della ricorrente (anche per reati della stessa natura), la scaltrezza e la spregiudicatezza dimostrate, e il fatto di aver usato un pretesto per distrarre la vittima.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 17774 Anno 2024
Penale Ord. Sez. 7 Num. 17774 Anno 2024
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 03/04/2024
ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
COGNOME NOME NOME NOME DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 03/02/2023 della CORTE APPELLO di BOLOGNA
dato avviso alle parti;
svolta la relazione dal Consigliere NOME COGNOME;
OSSERVA
Rilevato che l’imputata COGNOME NOME ha proposto ricorso con difenso avverso la sentenza della Corte d’appello di Bologna, indicata in epigrafe la quale è stata confermata quella del Tribunale di Modena di condanna per furto con strappo (in Savignano sul Panaro, 18/5/2020);
ritenuto che il ricorso é inammissibile ai sensi dell’art. 606, c. perché proposto per motivi non scanditi da necessaria analisi critica argomentazioni poste a base della decisione (sul contenuto essenziale dell d’impugnazione, in motivazione, sez. 6 n. 8700 del 21/1/2013, Rv. 254584 Sez. U. n. 8825 del 27/10/2016, dep. 2017, COGNOME, Rv. 268822, sui motivi d’appello, ma i cui principi possono applicarsi anche al ricorso per cassaz le doglianze inerendo al trattamento sanzioNOMErio, comunque giustificato giudici del merito con argomenti che rimandano ai parametri legali (preceden anche per furto con strappo, piuttosto recenti e scaltrezza e spregiudica dimostrate nell’occorso, avendo l’imputata distratto la persona offesa c pretesto);
che alla declaratoria di inammissibilità segue la condanna della ricorre pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in fav della Cassa delle ammende;
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna la ricorrente al pagamento d spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa d ammende.
Deciso il 3 aprile 2024
A