Ricorso Inammissibile: Quando la Cassazione Respinge Motivi Generici
Nel sistema processuale penale, l’accesso alla Corte di Cassazione è un momento cruciale, ma è regolato da requisiti rigorosi. Un’ordinanza recente ci offre l’occasione per approfondire uno dei motivi più comuni di rigetto: il ricorso inammissibile per genericità dei motivi. Quando un appello non è sufficientemente specifico, la Corte non entra nemmeno nel merito della questione, chiudendo di fatto la porta a un ulteriore esame del caso. L’ordinanza n. 15825/2024 della Settima Sezione Penale è un esempio emblematico di questa prassi consolidata.
Il Caso in Esame: Un Appello Contro una Condanna
La vicenda trae origine da una sentenza della Corte d’Appello di Ancona, che aveva confermato la responsabilità penale di un individuo per il reato previsto dall’art. 55, comma 9, del D.Lgs. 231/2007 (normativa in materia di antiriciclaggio). L’imputato, non rassegnandosi alla decisione, ha proposto ricorso per cassazione, contestando la correttezza della motivazione che lo aveva portato alla condanna.
L’appellante ha sollevato due motivi di ricorso, tentando di smontare la ricostruzione dei fatti operata dai giudici di merito. Tuttavia, le sue argomentazioni sono state giudicate dalla Suprema Corte come un tentativo di proporre una versione alternativa e congetturale della vicenda, basata su critiche frammentate e parziali del materiale probatorio.
I Principi sul Ricorso Inammissibile Applicati dalla Corte
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile sulla base di principi procedurali consolidati. I giudici hanno sottolineato che i motivi di ricorso erano “generici”, poiché non si confrontavano in modo costruttivo e puntuale con la motivazione della sentenza impugnata. Quest’ultima, al contrario, aveva fondato la decisione su “diversi elementi indiziari concordanti” che, nel loro complesso, rendevano palese la riconducibilità della condotta all’imputato.
La Corte ha ribadito che il suo ruolo non è quello di un terzo grado di giudizio sul fatto. Non può procedere a una “diversa ricostruzione in punto di fatto della vicenda”, soprattutto quando la motivazione della sentenza di merito è logicamente corretta e priva di evidenti aporie argomentative.
Le Motivazioni della Decisione
Il cuore della decisione risiede nel requisito della “specificità dei motivi”, sancito a pena di inammissibilità. Secondo la Corte, il ricorrente ha un duplice onere:
1. Dedurre censure su punti determinati: Non basta un dissenso generico, ma è necessario individuare con precisione i passaggi della decisione impugnata che si ritengono errati.
2. Indicare gli elementi a supporto: Bisogna fornire le ragioni di fatto e di diritto che sostengono la critica, dimostrando perché la decisione dei giudici di merito sarebbe viziata.
Nel caso di specie, l’appellante si è limitato a criticare la valutazione delle prove senza offrire un’argomentazione specifica che ne evidenziasse l’illogicità o la contraddittorietà. Questo approccio è stato ritenuto insufficiente per superare il vaglio di ammissibilità della Corte.
Le Conclusioni: L’Importanza della Specificità nel Ricorso per Cassazione
L’ordinanza in esame è un monito fondamentale per chiunque intenda adire la Suprema Corte. Un ricorso inammissibile non è solo una sconfitta processuale, ma comporta anche conseguenze economiche, come la condanna al pagamento delle spese processuali e di una somma a favore della Cassa delle ammende (in questo caso, tremila euro). La decisione rafforza il principio secondo cui il ricorso per cassazione deve essere un atto tecnico di alta precisione, mirato a far emergere vizi di legittimità chiari e specifici, e non un’occasione per rimettere in discussione la valutazione dei fatti già compiuta nei gradi di merito.
Cosa rende un ricorso per cassazione inammissibile?
Un ricorso viene dichiarato inammissibile quando manca dei requisiti previsti dalla legge, in particolare quello della specificità dei motivi. Ciò accade se le critiche alla sentenza impugnata sono generiche, non si confrontano con le argomentazioni del giudice e non indicano chiaramente gli elementi a sostegno delle proprie lamentele.
La Corte di Cassazione può riesaminare i fatti di un processo?
No, sulla base di questa ordinanza, la Corte di Cassazione non può effettuare una nuova ricostruzione dei fatti. Il suo compito è verificare la corretta applicazione della legge e la logicità della motivazione della sentenza impugnata, non agire come un terzo grado di giudizio nel merito.
Quali sono le conseguenze economiche di un ricorso inammissibile?
Quando un ricorso è dichiarato inammissibile, il ricorrente viene condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria a favore della Cassa delle ammende. In questo caso specifico, la somma è stata fissata in tremila euro.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 15825 Anno 2024
Penale Ord. Sez. 7 Num. 15825 Anno 2024
Presidente: COGNOME COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 09/04/2024
ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
CHIONG COGNOME NOME nato il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 06/04/2023 della CORTE APPELLO di ANCONA
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
Letto il ricorso di NOME COGNOME NOME,
Ritenuto che i due motivi di ricorso, che contestano la correttezza della motivazione posta a base della dichiarazione di responsabilità in ordine al reato di cui all’art. 55, comma nove, D. Lgs. 231/2007, sono generici perché non si confrontano con la motivazione della sentenza che ha valorizzato diversi elementi indiziari concordanti che palesano la riconducibilità della condotta all’imputato e espone censure frammentate e parcellizzate del compendio probatorio, proponendo versione alternative e congetturali del fatto, che è stato invece accertato secondo criteri di logica e massime di esperienza ;
che, a fronte di una motivazione della sentenza impugnata logicamente corretta, non emergono vizi della motivazione tali da giustificare il sindacato di questa Corte che non può procedere ad una diversa ricostruzione in punto di fatto della vicenda, in assenza di evidenti aporie dell’iter argomentativo;
che tra i requisiti del ricorso per cassazione vi è anche quello, sancito a pena di inammissibilità, della specificità dei motivi: il ricorrente ha non soltanto l’one di dedurre le censure su uno o più punti determinati della decisione impugnata, ma anche quello di indicare gli elementi che sono alla base delle sue lagnanze;
rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al pagamento della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Così deciso in Roma, il 9 aprile 2024
Il Consigliere Estensore
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