Ricorso Inammissibile: La Cassazione e i Limiti del Giudizio di Legittimità
Quando si presenta un ricorso alla Corte di Cassazione, è fondamentale comprendere i limiti entro cui la Suprema Corte può operare. Non si tratta di un terzo grado di giudizio dove si possono ridiscutere i fatti, ma di una sede di legittimità. Un’ordinanza recente chiarisce perfettamente perché un ricorso inammissibile viene rigettato, evidenziando i concetti di genericità e doglianze di fatto. Analizziamo il caso per capire le implicazioni pratiche.
I Fatti del Processo
Il caso trae origine da una condanna emessa dalla Corte di Appello nei confronti di un imputato per i reati di lesioni personali (art. 582 c.p.) e minaccia (art. 612 c.p.), unificati sotto il vincolo della continuazione. La Corte territoriale aveva parzialmente riformato la sentenza di primo grado, confermando la responsabilità penale e liquidando una somma a titolo di provvisionale in favore della parte civile, oltre a rideterminare le spese legali.
Contro questa decisione, l’imputato ha proposto ricorso per Cassazione, affidandosi a un unico motivo di impugnazione.
La Decisione della Corte di Cassazione
La Suprema Corte, con una sintetica ma chiara ordinanza, ha dichiarato il ricorso inammissibile. Questa decisione non entra nel merito della colpevolezza o innocenza dell’imputato, ma si ferma a un livello procedurale. La conseguenza diretta per il ricorrente è stata la condanna al pagamento delle spese del procedimento e al versamento di una somma di tremila euro alla Cassa delle ammende, una sanzione pecuniaria prevista proprio per i casi di inammissibilità del ricorso.
Le Motivazioni dietro un Ricorso Inammissibile
Il cuore della decisione della Cassazione risiede nelle ragioni che hanno portato a qualificare il ricorso come inammissibile. La Corte ha individuato due vizi fondamentali nel motivo di ricorso presentato:
1. Genericità: Il ricorso è stato ritenuto generico perché si limitava a riproporre le stesse argomentazioni e ragioni che erano già state discusse e ritenute infondate dal giudice d’appello. In pratica, l’imputato non ha sollevato nuove questioni di diritto o vizi procedurali specifici della sentenza impugnata, ma ha semplicemente ripetuto la sua linea difensiva. Per presentare un ricorso valido in Cassazione, è necessario criticare in modo specifico le argomentazioni giuridiche della sentenza di secondo grado, non basta essere in disaccordo con essa.
2. Doglianze in punto di fatto: Il secondo vizio, strettamente collegato al primo, è che il ricorso era costituito da “mere doglianze in punto di fatto”. Ciò significa che le critiche mosse dall’imputato non riguardavano la violazione o l’errata applicazione di norme di legge, ma contestavano la ricostruzione dei fatti e la valutazione delle prove operata dai giudici di merito. La Corte di Cassazione, per sua natura, è un giudice di legittimità, non di merito. Il suo compito non è rivalutare le prove (ad esempio, la credibilità di un testimone o il significato di un documento), ma solo controllare che i giudici dei gradi precedenti abbiano applicato correttamente la legge e motivato la loro decisione in modo logico e non contraddittorio.
Conclusioni: Cosa Insegna Questa Ordinanza
Questa ordinanza ribadisce un principio cardine del nostro sistema processuale penale: il ricorso per Cassazione non è una terza opportunità per discutere i fatti. Per avere una possibilità di successo, il ricorso deve essere specifico, puntuale e focalizzato esclusivamente su questioni di diritto. Un ricorso inammissibile perché generico o fattuale non solo non porta a un annullamento della condanna, ma comporta anche ulteriori costi per il ricorrente. La decisione sottolinea l’importanza di affidarsi a una difesa tecnica che comprenda appieno i limiti e le finalità del giudizio di legittimità, evitando di presentare impugnazioni prive dei requisiti di legge.
Quando un ricorso in Cassazione viene considerato generico?
Un ricorso è considerato generico quando non critica specificamente la sentenza impugnata, ma si limita a riproporre le stesse argomentazioni già esaminate e respinte dal giudice del grado precedente, senza individuare precisi errori di diritto.
Cosa significa che il ricorso si basa su mere doglianze in punto di fatto?
Significa che le critiche del ricorrente non riguardano la violazione o errata applicazione della legge, ma contestano la ricostruzione dei fatti e la valutazione delle prove fatte dal giudice di merito. La Corte di Cassazione non può riesaminare i fatti, ma solo la corretta applicazione del diritto.
Quali sono le conseguenze di un ricorso inammissibile per chi lo presenta?
La dichiarazione di inammissibilità comporta per il ricorrente la condanna al pagamento delle spese processuali e di una somma di denaro, stabilita discrezionalmente dalla Corte, in favore della Cassa delle ammende.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 47574 Anno 2023
Penale Ord. Sez. 7 Num. 47574 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 18/10/2023
ORDINANZA
sul ricorso proposto da: NOME COGNOME nato a TARANTO il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 08/03/2023 della CORTE APPELLO SEZ.DIST. di TARANTO
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
OSSERVA
Rilevato che l’imputato NOME COGNOME ricorre avverso la sentenza con cui la Corte di appello di Lecce – sezione distaccata di Taranto – in parziale riforma della pronuncia di primo grado, ne ha confermato la condanna per i reati previsti dagli artt. 582 e 612 cod. pen., unificati sotto il vincolo della continuazione, liquidand in favore della parte civile la somma di eum 1.000,00 a titolo di provvisionale e rideterminando la misura delle spese liquidate a quest’ultima in euro 1710,00;
Ritenuto che l’unico motivo di ricorso è indeducibile in quanto generico, ossia fondato su argomenti che ripropongono le stesse ragioni già discusse e ritenute infondate dal giudice del gravame e, pertanto, non specifici (si vedano pagg. 5 e 6 della sentenza impugnata) ed è altresì non consentito dalla legge in sede di legittimità perché costituito da mere doglianze in punto di fatto;
Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Così deciso il 18/10/2023