Ricorso Generico: La Cassazione Conferma l’Inammissibilità
Presentare un ricorso in Cassazione richiede rigore e specificità. Un’impugnazione che si limita a contestare genericamente una sentenza, senza entrare nel merito delle motivazioni, è destinata al fallimento. La recente ordinanza n. 16909/2024 della Corte di Cassazione ribadisce questo principio fondamentale, dichiarando inammissibile un ricorso generico e condannando il ricorrente al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
I Fatti del Processo
Il caso ha origine da una condanna per furto pluriaggravato emessa dal Tribunale di Roma. La decisione è stata successivamente confermata dalla Corte d’Appello della stessa città. L’imputato, non rassegnandosi alla condanna, ha deciso di proporre ricorso per Cassazione, lamentando un’erronea applicazione della legge penale. Tuttavia, il suo appello si è rivelato fatale per la sua formulazione.
La Decisione della Corte: il Ricorso Generico è Inammissibile
La Suprema Corte, con una decisione netta, ha dichiarato il ricorso inammissibile. La questione centrale non era la fondatezza o meno delle accuse di furto, ma la modalità con cui l’appello era stato redatto. Gli Ermellini hanno stabilito che il motivo di ricorso era “generico” e, di conseguenza, non meritevole di essere esaminato nel merito. Oltre a respingere l’appello, la Corte ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.
Le Motivazioni: Perché un Ricorso Generico non può essere accolto
La motivazione della Corte si fonda su un pilastro della procedura penale: l’articolo 581, comma 1, lettera c) del codice di procedura penale. Questa norma stabilisce che l’atto di impugnazione deve contenere, a pena di inammissibilità, l’enunciazione specifica dei motivi, con l’indicazione delle ragioni di diritto e degli elementi di fatto che sorreggono ogni richiesta.
Nel caso di specie, la Corte ha osservato che il ricorrente non aveva rispettato tale requisito. Il suo ricorso generico non indicava gli elementi specifici su cui si basava la censura contro la sentenza della Corte d’Appello. In altre parole, mancava un confronto critico e argomentato con le motivazioni logiche e corrette esposte dai giudici di secondo grado. Un’impugnazione efficace deve instaurare un “dialogo” con la sentenza che contesta, evidenziandone le presunte falle, e non può limitarsi a una mera riproposizione di doglianze vaghe.
La genericità dell’atto ha impedito al giudice di legittimità di svolgere la sua funzione, ovvero quella di individuare i rilievi mossi alla decisione impugnata e di esercitare il proprio sindacato. Senza punti specifici da analizzare, la Corte non può procedere a una valutazione di merito.
Conclusioni: L’Importanza della Specificità negli Atti di Impugnazione
Questa ordinanza serve da monito sull’importanza cruciale della specificità e del rigore tecnico nella redazione degli atti di impugnazione. Presentare un ricorso generico non è solo una strategia inefficace, ma comporta anche conseguenze economiche negative per l’imputato. La decisione sottolinea che il diritto di impugnazione deve essere esercitato in modo responsabile, attraverso atti che permettano un reale e costruttivo vaglio giurisdizionale. Per gli avvocati, ciò significa un’analisi approfondita della sentenza da impugnare e la costruzione di motivi di ricorso chiari, dettagliati e giuridicamente fondati. Per i cittadini, è la conferma che il sistema giudiziario richiede precisione e non ammette contestazioni superficiali.
Perché il ricorso è stato dichiarato inammissibile?
Il ricorso è stato dichiarato inammissibile perché ritenuto “generico”, ovvero privo dei requisiti di specificità richiesti dall’art. 581, comma 1, lett. c) del codice di procedura penale. Non indicava in modo chiaro gli elementi su cui si basava la critica alla sentenza impugnata.
Quali sono state le conseguenze per il ricorrente?
A seguito della dichiarazione di inammissibilità, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.
Cosa si intende per ‘ricorso generico’ secondo la Corte?
Un ricorso è generico quando, a fronte di una motivazione logicamente corretta della sentenza impugnata, non indica gli elementi specifici che sono alla base della censura, non consentendo così al giudice dell’impugnazione di individuare i rilievi mossi e di esercitare il proprio sindacato.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 16909 Anno 2024
Penale Ord. Sez. 7 Num. 16909 Anno 2024
Presidente: COGNOME NOME COGNOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 27/03/2024
ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
NOME CUI 0239XAO nato il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 19/06/2023 della CORTE APPELLO di ROMA
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
RITENUTO IN FATTO e CONSIDERATO IN DIRITTO
che l’imputato NOME COGNOME NOME ricorre avverso la sentenza con cui la Corte Appello di Roma ha confermato la sentenza emessa dal Tribunale di Roma di condanna per il reato di furto pluriaggravato;
che il motivo unico del ricorso – con cui il ricorrente denunzia erronea applicazi della legge penale in relazione agli artt. 56, 624 e 625 cod. pen. – è generico perché dei requisiti prescritti dall’art. 581, comma 1, lett. c) cod. proc. pen. in quanto, a una motivazione della sentenza impugnata logicamente corretta, non indica gli element che sono alla base della censura formulata, non consentendo al giudice dell’impugnazion di individuare i rilievi mossi ed esercitare il proprio sindacato;
che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con condanna del ricorrente pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cass delle ammende;
P. Q. M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spe processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso, il 27 marzo 2024
IkConsiglifre estensore
Il Presidente