Sentenza di Cassazione Penale Sez. 1 Num. 49355 Anno 2023
Penale Sent. Sez. 1 Num. 49355 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: NOME COGNOME
Data Udienza: 06/09/2023
SENTENZA
sul conflitto di competenza sollevato da:
GIP TRIBUNALE BRESCIA
nei confronti di:
GIP TRIBUNALE MILANO
con l’ordinanza del 24/05/2023 del GIP TRIBUNALE di BRESCIA
udita la relazione svolta dal Consigliere COGNOME;
sentite le conclusioni del AVV_NOTAIO COGNOME, che ha concluso chiedendo che sia riconosciuta la competenza del Tribunale di Brescia.
sentite le conclusioni dei difensori di NOME COGNOME e NOME COGNOME, avv. NOME COGNOME e NOME COGNOME, che hanno chiesto sia dichiarata la competenza del Tribunale di Trieste;
Ritenuto in fatto
Con ordinanza del 16 maggio 2023 il Tribunale di Milano, quale giudice del riesame dei decreti del giudice per le indagini preliminari dello stesso Tribunale delV8 febbraio 2023 e febbraio 2023 che avevano emesso in un caso, convalidato nell’altro, il sequestro prp/entivo d
profitto dei reati meglio specificati di seguito, ha declinato la propria competenza sulla istanza di riesame presentata dal terzo interessato RAGIONE_SOCIALE, ed ha trasmesso gli atti al Tribunale di Brescia ritenuto competente per te
In particolare, il 9 marzo 2023 erano stati posti sotto sequestro, quale prof fiscali dei capi 4e (attribuito a NOME COGNOME, NOME COGNOME, NOME COGNOME), 11a, 11b, 11c, (attribuiti a NOME COGNOME, NOME COGNOME, NOME COGNOME reato di riciclaggio transnazionale del capo 19 (attribuito a NOME COGNOME, NOME COGNOME somma di euro 500.946,56 ed euro 1.5237.923,56 su conti in disponibilità di NOME COGNOME COGNOME la RAGIONE_SOCIALE RAGIONE_SOCIALE in questione. L’istituto bancario presentava istanz sostenendo che le stesse erano gravate da pegno irregolare in favore della banca.
Il Tribunale ha ritenuto che il giudice competente fosse da individuare nel Tr Brescia, perché il reato più grave contestato era quello di riciclaggio transnazion stesso doveva ritenersi realizzato a Brescia perché l’esito delle perquisizioni ef gennaio 2017 COGNOME la sede della RAGIONE_SOCIALE dava conto della realizzazione di parte de COGNOME la sede di tale società, infatti in occasione della perquisizione la poli rinveniva 770.000 euro nel cofano dell’autovettura usata da COGNOME Giampaolo per le t Croazia e le ricevute di prelievo effettuate COGNOME banca di Zagabria; il Tribunale rite che COGNOME la sede della società siano state organizzate non solo lie attività f predisposizione e gestione dei veicoli societari ma anche le trasferte funzionali a contanti che poi sarebbe rientrato per essere redistribuito.
Con ordinanza del 24 maggio 2023 il Tribunale di Brescia, chiamato a rinnovare la cautelare reale, ha sollevato conflitto negativo di competenza ex artt. 28 e 30 cod. evidenziando che la declinatoria di competenza era stata generale ma alcuni indagati s contestati solo reati commessi in Milano, e che il luogo di consumazione dei reati di era stato individuato in Palazzolo anche se in realtà l’attività di monetizzazione del avvenuta all’estero, e quindi la condotta commessa a Palazzolo era suc:cessiva a quel era già verificato l’effetto dissimulatorio, e che quindi il giudice competente d individuato nel Tribunale di Milano.
Con requisitoria scritta il Procuratore Generale COGNOME la Corte di cassazione Lettieri, ha concluso chiedendo che sia riconosciuta la competenza del Tribunale di Br
I difensori di NOME COGNOME e NOME COGNOME, avv. NOME COGNOME e NOME COGNOME, chiedono che sia dichiarata la competenza del Tribunale di Trieste.
Considerato in diritto
Il conflitto sussiste, in quanto due Giudici hanno ricusato contemporanea prendere cognizione della stessa questione processuale, determinando una situazion
processuale, prevista dall’art. 28 cod. proc. pen., la cui risoluzione è demandata a dalle norme successive.
Il conflitto deve essere risolto dichiarando la competenza del Tribunale di Brescia
2. E’ incontroverso e non contestato dalle stesse autorità giudiziarie in conflitt un vincolo di connessione tra il reato associativo di cui al capo 1 della rubrica ascritto agli indagati ai sensi dell’art. 416, primo, secondo, terzo, quinto comma, c residui reati-fine, contestati ai capi 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14,
Tali complesse attività illecite si sviluppavano attraverso una sequenza accu pianificata, che prevedeva il trasferimento del denaro dalle società riconducibili al so al capo 1 in depositi costituiti COGNOME istituti di credito croati; il successivo prel dagli istituti di credito croati dove erano state depositate per essere traspo debitamente occultate, attraverso il valico di frontiera; la consegna del denaro tr altri soggetti, che avveniva in vari luoghi del territorio italiano non identificat rappresentato dalla sede di una società riconducibile alla consorteria criminale in es a Palazzolo sull’Oglio, dove veniva sequestrata una parte delle somme riciclate.
In questa cornice, l’ipotesi di reato di maggiore gravità riguarda il riciclaggio t di valuta contestato agli indagati ex artt. 648-bis cod. pen. e 4 legge n. 146 del 2006, c perfezionava, dopo il trasferimento e la movimentazione delle somme riciclate, con la del denaro ai destinatari, che avveniva in diverse località del territorio italiano. una parte, dopo essere stata prelevata in un istituto di credito croato e fatta tran veniva individuata a Palazzolo sull’Oglio, ove veniva eseguito il sequestro preventiv dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Milano.
Ne discende che è alla fattispecie di cui agli ara. 648-bis cod. pen. e 4 leg 2006 che occorre fare riferimento per dirimere il conflitto negativo in esame, tenendo connotazioni a forma libera e a consumazione progressiva di tale reato, che si perf qualsiasi movimentazione transfrontaliera di valuta caratterizzata da finalità dissim postula l’individuazione del luogo dove tali obiettivi si concretizzano. Sul punto, n richiamare la giurisprudenza di legittimità secondo cui: «In tema di riciclaggio di de movimentazione transfrontaliera di valuta, il delitto si consuma nel momento e nel lu si è realizzato il trasporto con modalità dissimulatone, idonee ad ostacolare la ri transito ad opera delle autorità preposte ai valichi di confine e, conseguen provenienza illecita di tali provviste» (Sez. 1, n. 43315 del 27/10/2021, GIP Tribunale Rv. 282314 – 01).
Questo orientamento ermeneutico, del resto, si inserisce nel solco di giurisprudenziale risalente nel tempo, che è possibile esplicitare richiamando il seguen di diritto: «Il delitto di riciclaggio si consuma con la realizzazione dell’effetto conseguente alle condotte tipiche previste dall’art. 648-bis, primo comma, (sostituzione, trasferimento o altre operazioni volte ad ostacolare l’identifi
provenienza delittuosa di denaro, beni o altre utilità), non essendo invece nece compendio “ripulito” sia restituito a chi l’aveva movimentato; ne deriva che il mero altro luogo del bene riciclato esula dalla condotta tipica di trasferimento, che deve in senso esclusivamente giuridico di movimentazione dissimulatoria» (Sez. 2, n. 16/11/2016, dep. 2017, Ferrari, Rv. 269316 – 01).
Il delitto di riciclaggio attuato mediante movimentazione transfrontaliera di perfezionarsi nel luogo in cui è realizzata l’operazione economica connotata dissimulatorie, idonee a ostacolare la rilevazione del transito da parte delle autor valichi di frontiera e la provenienza illecita della valuta trasportata. Ed, infatti, n la difesa degli indagati COGNOME COGNOME NOME ha sostenuto che il luogo dell’effetto dis da individuare in Trieste, perchè l’autovettura su cui NOME ha effettuato ritorno dalla Croazia sarebbe stata vista attraversare il valico di Trieste il 23 genna precedente alla perquisizione eseguita a Palazzolo sull’Oglio COGNOME la sede della RAGIONE_SOCIALE
Sulla possibilità di individuare in Trieste il luogo di consumazione del reato v però, sia che il servizio di osservazione si limita a dare conto dell’ultimo dei tra ma nulla dice sui luoghi in cui sono avvenuti i precedenti i movimenti transfrontalieri sia che nel caso in esame, non essendo intervenuto il sequestro del contante o com operazione di polizia idonea ad interrompere l’attività criminosa, il passaggio della ha esaurito la consumazione del reato, che si è protratto fino al momento dell’in polizia avvenuto il giorno successivo COGNOME la RAGIONE_SOCIALE. Nella struttura del reato nel il trasporto del denaro dalla frontiera a Palazzolo sull’Oglio non è stato, infatti, n lo stesso era funzionale non al mero godimento dello stesso, ma a compiere le movimentazioni dello stesso (frazionamenti, emissione bonifici) che nel caso in esame a in concreto prodotto l’effetto dissimulatorio. Come nota, infatti, correttamente l’o Tribunale del riesame di Milano, una volta rientrato a Palazzolo sull’Oglio il denaro e ad essere ulteriormente manipolato per essere distribuito in modo frazionato, condotte ancora parte della struttura di un reato tipicamente a consumazione prolungata ed a fo qual è quello di riciclaggio.
Il Tribunale del riesame di Milano, pertanto, individuava correttamente il consumazione del reato più grave, il riciclaggio transnazionale di valuta, in Palazzolo dove, come detto, veniva sequestrata una parte delle somme riciclate -, che è l’un dove, nel corso delle indagini preliminari, veniva accertata la concretizzazione d dissimulatorie oggetto di vaglio.
Deve, infine, rilevarsi che l’individuazione, quale reato più grave, del delitto transnazionale di valuta impedisce l’applicazione delle regole suppletive di cui all’ar pen., determinando, al contempo, l’attrazione della competenza per territorio sui rea attrazione che rende priva di rilievo la circostanza, dedotta dall’autorità giudizia secondo cui la contestazione di tale ipotesi delittuosa riguarda solo 2ilcuni degli indagati del
procedimento originariamente attivato dalla Procura della Repubblica COGNOME il Tri Milano.
Per queste ragioni, sussiste il conflitto negativo di competenza sollevato dal G indagini preliminari del Tribunale di Brescia, in relazione al quale deve dichiararsi l della stessa autorità rimettente, alla quale devono trasmettersi gli atti,
Il conflitto negativo dedotto deve essere, pertanto, risolto, dichiarando la co Tribunale di Brescia.
Ai sensi dell’art. 32, comma 2, cod. proc. pen. l’estratto della sentenza è imme comunicato ai giudici in conflitto e al pubblico ministero COGNOME i medesimi giudici ed alle parti private.
P.Q.M.
Decidendo sul conflitto, dichiara la competenza del tiudice per le indagini prel ) Tribunale di Brescia, cui dispone trasmettersi gli atti.
Così deciso in Roma, il 6 settembre 2023
Il consigliere estensore
Il presider,te