Sentenza di Cassazione Penale Sez. 2 Num. 6830 Anno 2026
REPUBBLICA ITALIANA Relatore: COGNOME NOME
Penale Sent. Sez. 2 Num. 6830 Anno 2026
Presidente: COGNOME NOME
Data Udienza: 13/01/2026
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
Composta da
– Presidente –
NOME COGNOME
CC – 13/01/2026
RNUMERO_DOCUMENTO.N. NUMERO_DOCUMENTO
NOME COGNOME
SENTENZA
Sul ricorso proposto da:
COGNOME NOME nato a RAVENNA il DATA_NASCITA avverso l’ordinanza del 23/09/2025 della CORTE APPELLO di BOLOGNA udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
lette le conclusioni scritte del Pubblico ministero, nella persona del AVV_NOTAIO generale NOME AVV_NOTAIO, che ha chiesto l’annullamento con rinvio dell’ordinanza impugnata.
RITENUTO IN FATTO
Con l’ordinanza impugnata, la Corte di appello di Bologna ha dichiarato inammissibile la richiesta di rescissione del giudicato relativo alla sentenzadel Tribunale di Ravenna, emessa il 28 febbraio 2023, irrevocabile il 17 ottobre 2023, che aveva condannato il ricorrente per il reato di truffa.
La Corte ha ritenuto che il difensore non fosse munito della procura speciale, necessaria per proporre la richiesta, in quanto quella prodotta in atti non avrebbe elencato, tra le facoltà conferite, quella di presentare istanza di rescissione del giudicato.
Ricorre per cassazione NOME COGNOME, deducendo, con unico motivo, violazione di legge per non avere la Corte ritenuto valida la procura speciale allegata alla richiesta di rescissione di giudicato, atto che conferiva al difensore la facoltà di proporre istanze di qualsiasi tipo e ‘ogni tipo di impugnazione, in ogni stato e grado del procedimento, ivi compreso quello di cassazione e di esecuzione’ (così in ricorso).
CONSIDERATO IN DIRITTO
Il ricorso Ł fondato.
Dalla consultazione degli atti, resa necessaria dalla natura processuale della questione, risulta che il ricorrente aveva rilasciato procura speciale al difensore che comprendeva, tra gli altri, anche il potere di proporre ogni tipo di impugnazione ed istanza.
La rescissione del giudicato Ł considerato un mezzo di impugnazione straordinario (in questo senso, Sez. U, n. 36848 del 17/07/2014, Burba, Rv. 259990-01), sicchØ doveva ritenersi inserita, in tale dizione dell’atto, la facoltà di proporre la richiesta di rescissione del giudicato.
In proposito, Ł stato efficacemente affermato, in una recente decisione di legittimità, condivisa dal Collegio, che la procura, quale atto negoziale, va interpretata sulla scorta delle regole stabilite dal codice civile e, in particolare, dell’art. 1367 cod. civ., secondo cui, nel dubbio, le espressioni utilizzate devono essere interpretate nel senso in cui possono avere qualche effetto anzichØ in quello secondo cui non ne avrebbero alcuno (Sez. 2, n. 16035 del 12/02/2020, Mancuso, Rv. 279195-01).
In altra decisione, si Ł sostenuto, sullo stesso solco di favore verso gli interessi della parte, che Ł legittimato a proporre appello il difensore della parte civile munito di procura speciale non contenente espresso riferimento al potere di interporre il detto gravame, posto che la presunzione di efficacia della procura “per un solo grado del processo”, stabilita dall’art. 100 comma 3 cod. proc. pen, può essere vinta dalla manifestazione di volontà della parte – desumibile dalla interpretazione del mandato – di attribuire anche un siffatto potere (Sez. 6, n. 31362 del 08/05/2018, M., Rv. 273436-01, in fattispecie in cui Ł stata ritenuta idonea la procura conferita al difensore con la quale gli si attribuiva “ogni facoltà prevista dalla legge”, essendo tale nozione comprensiva anche del potere di interporre appello avverso la decisione di primo grado).
Applicando tali princìpi al caso in esame, la procura speciale rilasciata dal ricorrente doveva ritenersi valida, ciò che comporta l’annullamento senza rinvio dell’ordinanza impugnata, con la consequenziale trasmissione degli atti alla Corte di appello di Bologna affinchØ proceda alla valutazione della richiesta di rescissione del giudicato.
P.Q.M.
Annulla senza rinvio l’ordinanza impugnata e dispone trasmettersi gli atti alla Corte di appello di Bologna per l’ulteriore corso.
Così Ł deciso, 13/01/2026
Il Consigliere estensore
Il Presidente NOME COGNOME
NOME COGNOME