Remissione di Querela: Come Annullare una Condanna in Cassazione
Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha chiarito un punto fondamentale del diritto processuale penale: la remissione di querela, se interviene dopo la sentenza di appello ma prima della scadenza dei termini per ricorrere, può portare all’annullamento della condanna. Questo principio apre scenari importanti per la risoluzione dei conflitti, anche nelle fasi più avanzate del processo.
I Fatti del Caso
Due individui erano stati condannati in primo grado e in appello per il reato di truffa ai danni di una compagnia assicurativa. La condanna prevedeva non solo pene detentive ma anche il risarcimento dei danni a favore della società, costituitasi parte civile.
Successivamente alla sentenza della Corte d’Appello, ma prima che scadesse il termine per presentare ricorso in Cassazione, la compagnia assicurativa ha deciso di rimettere la querela precedentemente sporta. Gli imputati, dal canto loro, hanno accettato formalmente tale remissione. Di conseguenza, hanno presentato ricorso in Cassazione con un unico obiettivo: far dichiarare l’estinzione del reato proprio in virtù della remissione intervenuta.
La Decisione della Corte di Cassazione
La Suprema Corte ha accolto il ricorso, annullando senza rinvio la sentenza di condanna. Il Collegio ha stabilito che è pienamente ammissibile un ricorso per cassazione proposto al solo scopo di introdurre nel processo la remissione della querela, a condizione che questa sia ritualmente accettata e sia avvenuta dopo la sentenza di secondo grado ma prima della scadenza del termine per l’impugnazione.
La conseguenza diretta è stata l’estinzione del reato di truffa, che è procedibile a querela di parte. Con l’annullamento della condanna, la Corte ha anche revocato le statuizioni civili, ovvero l’obbligo di risarcire il danno alla compagnia assicurativa. Infine, ha condannato gli imputati al pagamento delle spese processuali, come previsto in questi casi quando l’atto di remissione non disponga diversamente.
Le Motivazioni della Sentenza e l’Importanza della Remissione di Querela
La motivazione della Corte si fonda su un principio consolidato, richiamando una precedente pronuncia (Sez. 4, n. 38156/2022). La remissione di querela è un atto che estingue il reato e, pertanto, fa venir meno il presupposto stesso della condanna. La sua efficacia non è preclusa dal fatto che siano già state emesse sentenze di merito. L’elemento cruciale è che l’accordo tra le parti (querelante che rimette e querelato che accetta) si perfezioni prima che la sentenza diventi definitiva.
Il ricorso in Cassazione diventa, in questo contesto, lo strumento procedurale necessario per portare a conoscenza del giudice di legittimità un fatto estintivo del reato verificatosi dopo l’ultimo giudizio di merito. La Corte, una volta verificata la validità della remissione e della sua accettazione, non può fare altro che prenderne atto e dichiarare l’annullamento della sentenza impugnata. Questo meccanismo sottolinea la volontà del legislatore di favorire la composizione dei conflitti, dando prevalenza alla volontà della persona offesa anche in una fase avanzata del procedimento penale.
Le Conclusioni: Implicazioni Pratiche
La sentenza offre importanti spunti pratici. In primo luogo, conferma che la via della conciliazione tra imputato e parte offesa è percorribile fino all’ultimo momento utile, ovvero prima che la condanna diventi irrevocabile. Per i reati procedibili a querela, la remissione di querela rappresenta una causa estintiva potente, in grado di neutralizzare gli effetti di una doppia condanna di merito.
In secondo luogo, chiarisce che l’annullamento della condanna penale travolge anche le statuizioni civili. La revoca della condanna al risarcimento del danno è una conseguenza automatica dell’estinzione del reato. Infine, la decisione ribadisce l’importanza di una corretta gestione delle tempistiche processuali: la remissione deve intervenire in un momento preciso per poter essere fatta valere efficacemente in sede di legittimità.
È possibile presentare ricorso in Cassazione solo per far valere una remissione di querela avvenuta dopo la sentenza d’appello?
Sì, la Corte di Cassazione ha ritenuto ammissibile il ricorso presentato al solo fine di introdurre nel processo la remissione della querela, purché questa sia intervenuta dopo la sentenza di secondo grado e prima della scadenza del termine per l’impugnazione.
Cosa comporta l’estinzione del reato per remissione della querela in fase di Cassazione?
Comporta l’annullamento senza rinvio della sentenza di condanna. Ciò significa che la condanna viene cancellata in via definitiva senza che sia necessario un nuovo processo.
Quali sono le conseguenze della remissione di querela sulle richieste di risarcimento del danno?
La remissione della querela, portando all’annullamento della sentenza penale, determina anche la revoca delle statuizioni civili. Di conseguenza, viene meno l’obbligo per l’imputato di risarcire il danno stabilito in sede penale.
Testo del provvedimento
Sentenza di Cassazione Penale Sez. 2 Num. 38308 Anno 2025
Penale Sent. Sez. 2 Num. 38308 Anno 2025
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 22/10/2025
SENTENZA
sui ricorsi proposti da: NOME COGNOME nato a BOLLATE il DATA_NASCITA COGNOME NOME nato a SAN VITO AL TAGLIAMENTO il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 26/05/2025 della CORTE APPELLO di MILANO visti gli atti, il provvedimento impugnato ed i ricorsi; udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME; lette le conclusioni scritte del Pubblico Ministero, in persona del Sostituto Procuratore generale NOME COGNOME, che ha concluso chiedendo l’annullamento della sentenza impugnata;
RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
Con la sentenza in epigrafe, la Corte di appello di Milano, per quel che rileva in questa sede, ha confermato la sentenza del Tribunale di Milano, emessa il 21 novembre 2023, che aveva condannato i ricorrenti alle pene di giustizia ed al risarcimento del danno nei confronti della parta civile, in relazione al reato di truffa ai danni di una compag assicurativa.
Ricorrono per cassazione COGNOME e COGNOME, a mezzo del loro comune difensore e con unico atto’attraverso il quale chiedono l’annullamento senza rinvio della
sentenza impugnata tenuto conto che la parte civile RAGIONE_SOCIALE, in data successiva all’emissione della sentenza impugnata, ha rimesso la querela in allora sporta nei confronti dei ricorrenti, corredata dalla loro accettazione.
- Il Collegio, verificata agli atti, con esito positivo, la circostanza dedotta, rileva ammissibile il ricorso per cassazione proposto al solo fine di introdurre nel processo la remissione della querela, ritualmente accettata, che sia intervenuta dopo la sentenza e prima della scadenza del termine per la presentazione dell’impugnazione (Sez. 4, n. 38156 del 05/07/2022, Tomasello, Rv. 283584-01).
Ne consegue che deve essere emessa sentenza di annullamento senza rinvio perché il reato, procedibile a querela di parte, è estinto per remissione della querela, con consequenziale revoca delle statuizioni civili e condanna dei ricorrenti al pagamento delle spese processuali, nulla prevedendo in senso contrario l’atto di remissione.
P.Q.M.
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione di querela.
Condanna gli imputati al pagamento delle spese processuali.
Revoca le statuizioni civili. Così deciso, il 22/10/2025.