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Remissione di querela: reato estinto in Cassazione

Un individuo, condannato per truffa nei primi due gradi di giudizio, ha visto la sua condanna annullata dalla Corte di Cassazione. Durante il ricorso, la parte offesa ha presentato una remissione di querela, accettata dall’imputato. La Suprema Corte ha dichiarato l’estinzione del reato, sottolineando che tale causa estintiva prevale su eventuali altre questioni procedurali, a condizione che il ricorso iniziale sia stato presentato tempestivamente.

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Pubblicato il 30 novembre 2025 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Remissione di Querela in Cassazione: Quando il Reato si Estingue

La remissione di querela rappresenta un istituto fondamentale del nostro ordinamento penale, capace di porre fine a un procedimento giudiziario anche nelle sue fasi più avanzate. Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha ribadito con forza il valore di questo atto, anche quando interviene durante il giudizio di legittimità. Vediamo insieme i dettagli del caso e le importanti conclusioni a cui sono giunti i giudici supremi.

I Fatti del Caso

La vicenda processuale ha origine da una condanna per il delitto di truffa, confermata sia in primo grado dal Tribunale sia in appello. L’imputato, non rassegnandosi alla decisione, proponeva ricorso per Cassazione, lamentando vizi di legge e di motivazione nella sentenza impugnata e sostenendo l’insussistenza del fatto di reato.

L’Intervento Decisivo: la Remissione di Querela

Mentre il ricorso era pendente dinanzi alla Suprema Corte, si è verificato un evento che ha cambiato radicalmente le sorti del processo. La persona offesa dal reato, costituitasi parte civile, ha formalmente trasmesso un atto di remissione di querela. A stretto giro, il difensore dell’imputato ha depositato una memoria contenente l’accettazione di tale remissione. Questo scambio di atti, avvenuto in modo rituale, ha introdotto nel giudizio una causa estintiva del reato.

La Decisione della Corte: Annullamento senza Rinvio

La Corte di Cassazione, preso atto della remissione e della relativa accettazione, ha immediatamente rilevato la presenza di una causa di estinzione del reato ai sensi dell’art. 152 del codice penale. Di conseguenza, i giudici hanno deciso di annullare la sentenza di condanna senza rinviare il caso a un altro giudice, dichiarando il reato estinto. La Corte ha inoltre disposto che le spese processuali fossero a carico del querelato e ha revocato le precedenti statuizioni civili.

Le Motivazioni Giuridiche

La motivazione della Corte si fonda su un principio consolidato, espresso in una precedente e autorevole pronuncia delle Sezioni Unite. Secondo tale orientamento, la remissione di querela, se interviene durante il ricorso per cassazione e viene ritualmente accettata, produce l’estinzione del reato. Questo effetto estintivo prevale su eventuali altre cause di inammissibilità del ricorso, a patto che quest’ultimo sia stato proposto tempestivamente. Nel caso di specie, la Corte ha verificato la tempestività del ricorso e la regolarità formale degli atti di remissione e accettazione, elementi sufficienti per procedere con la declaratoria di estinzione del reato.

Le Conclusioni

Questa sentenza conferma l’importanza e l’efficacia della remissione di querela come strumento deflattivo del contenzioso penale. La decisione sottolinea che la volontà delle parti – querelante che rimette e querelato che accetta – è in grado di neutralizzare gli effetti di una condanna, anche quando il processo è giunto al suo ultimo grado di giudizio. L’implicazione pratica è chiara: un accordo tra le parti può portare all’estinzione del reato in qualsiasi fase del procedimento, con la sola conseguenza per l’imputato di dover sostenere le spese processuali, chiudendo così definitivamente la vicenda giudiziaria.

Cosa succede se la remissione di querela avviene durante il ricorso in Cassazione?
Se la remissione di querela, ritualmente accettata, interviene mentre è in corso un ricorso per Cassazione, la Corte dichiara l’estinzione del reato e annulla la sentenza impugnata senza rinvio, ponendo fine al procedimento.

La remissione di querela prevale su eventuali cause di inammissibilità del ricorso?
Sì, la sentenza chiarisce, richiamando un principio delle Sezioni Unite, che la causa estintiva del reato derivante dalla remissione di querela prevale su eventuali motivi di inammissibilità del ricorso, a condizione che il ricorso stesso sia stato proposto nei termini di legge.

Chi paga le spese processuali in caso di estinzione del reato per remissione di querela in Cassazione?
In applicazione dell’art. 340 del codice di procedura penale, le spese processuali sono poste a carico del querelato, ovvero della persona a cui favore opera l’estinzione del reato.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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