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Remissione di querela in Cassazione: reato estinto

La Corte di Cassazione ha stabilito che un ricorso è ammissibile anche se proposto al solo fine di introdurre una remissione di querela avvenuta dopo la sentenza d’appello. Di conseguenza, verificata la ritualità dell’atto e della sua accettazione, la Corte ha annullato la sentenza di condanna senza rinvio, dichiarando l’estinzione del reato e ponendo le spese processuali a carico dell’imputato.

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Pubblicato il 12 gennaio 2026 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Remissione di Querela in Cassazione: Quando l’Accordo Estingue il Reato

La remissione di querela rappresenta uno strumento fondamentale nel nostro ordinamento, capace di porre fine a un procedimento penale attraverso un accordo tra le parti. Una recente sentenza della Corte di Cassazione ha ribadito un principio procedurale di grande importanza: è possibile far valere tale accordo anche nel giudizio di legittimità, portando all’annullamento della condanna. Analizziamo come e perché.

I Fatti del Caso

La vicenda processuale giunge in Cassazione a seguito del ricorso di un imputato condannato dalla Corte d’Appello. La particolarità del caso risiede nel fatto che, dopo la pronuncia della sentenza di secondo grado e prima della scadenza dei termini per impugnarla, la persona offesa aveva rimesso la querela e l’imputato l’aveva formalmente accettata. L’imputato, quindi, ha presentato ricorso alla Suprema Corte non per contestare il merito della condanna, ma con l’unico obiettivo di far dichiarare l’estinzione del reato a seguito della intervenuta remissione di querela.

La Decisione della Corte sulla Remissione di Querela

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, dichiarandolo ammissibile. I giudici hanno confermato un orientamento giurisprudenziale consolidato (richiamando la sentenza n. 38156 del 2022), secondo cui il ricorso per cassazione è un veicolo procedurale idoneo per introdurre nel processo la remissione di querela ritualmente accettata, anche se intervenuta dopo la sentenza di appello. Verificata la presenza di tutti gli elementi costitutivi della fattispecie estintiva – ovvero la remissione da parte del querelante e l’accettazione da parte del querelato – la Corte ha annullato la sentenza impugnata senza rinvio.

Le Motivazioni

La motivazione della Corte si fonda su principi di economia processuale e sulla natura stessa dei reati procedibili a querela. La legge, in questi casi, attribuisce un valore decisivo alla volontà della persona offesa. Se quest’ultima decide di non voler più perseguire penalmente il responsabile, e il responsabile accetta, viene meno l’interesse dello Stato alla punizione.

La Suprema Corte ha sottolineato che, poiché la remissione di querela estingue il reato ai sensi dell’art. 152 del codice penale, l’unica conseguenza logica e giuridica è l’annullamento della sentenza di condanna. Questo perché la causa estintiva, pur essendo sopravvenuta alla decisione di merito, priva quest’ultima di ogni fondamento. Infine, in applicazione dell’art. 340, comma 4, del codice di procedura penale, la Corte ha stabilito che le spese del procedimento restano a carico del querelato, salvo diverso accordo tra le parti.

Le Conclusioni

Questa sentenza conferma un’importante garanzia per l’imputato e valorizza gli strumenti di composizione del conflitto. Dimostra che la giustizia penale, per determinati reati, non è insensibile alle dinamiche interpersonali che possono portare a una risoluzione pacifica della controversia. La possibilità di far valere la remissione di querela fino all’ultimo grado di giudizio offre una via d’uscita dal processo penale anche in una fase avanzata, a condizione che l’accordo tra le parti sia formalizzato correttamente. Resta fermo il principio che le spese processuali sostenute fino a quel momento gravano sull’imputato, a suggello della sua originaria posizione nel procedimento.

È possibile presentare una remissione di querela per la prima volta in Cassazione?
Sì, la sentenza chiarisce che il ricorso per cassazione è ammissibile anche se proposto al solo fine di introdurre nel processo una remissione di querela, a patto che questa sia intervenuta dopo la sentenza d’appello e prima della scadenza del termine per l’impugnazione.

Quali sono le conseguenze di una remissione di querela accettata?
La remissione della querela, una volta accettata dal querelato, determina l’estinzione del reato ai sensi dell’art. 152 del codice penale. Questo comporta l’annullamento senza rinvio della sentenza di condanna, chiudendo definitivamente il procedimento.

Chi paga le spese processuali in caso di estinzione del reato per remissione di querela?
In base all’art. 340, comma 4, del codice di procedura penale, richiamato nella sentenza, le spese del procedimento restano a carico del querelato, ovvero della persona che ha beneficiato dell’estinzione del reato.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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