Remissione di querela: l’estinzione del reato in Cassazione
La remissione di querela costituisce uno degli strumenti più rilevanti per la definizione bonaria dei procedimenti penali relativi a reati meno gravi. Nel panorama giuridico italiano, questo istituto permette di interrompere l’iter giudiziario quando viene meno l’interesse della persona offesa alla punizione del colpevole.
Il caso in esame
La vicenda trae origine da una condanna per il reato di minaccia, confermata in secondo grado dal Tribunale. L’imputata ha proposto ricorso per Cassazione contestando la decisione. Tuttavia, nelle more del giudizio di legittimità, è intervenuto un fatto nuovo e decisivo: la vittima ha formalizzato la propria volontà di non procedere oltre, sottoscrivendo la remissione della querela.
La decisione della Suprema Corte
I giudici di legittimità hanno preso atto della memoria difensiva che attestava la remissione avvenuta presso una stazione dei Carabinieri e la contestuale accettazione da parte dell’imputata. In presenza di una valida remissione, il giudice deve verificare se esistano i presupposti per un’assoluzione nel merito più favorevole all’imputato (ad esempio, se il fatto non sussiste). In assenza di tali evidenze, prevale la causa estintiva del reato.
Le motivazioni
La Corte ha fondato la propria decisione sul combinato disposto degli articoli 152 del codice penale e 129 del codice di procedura penale. La remissione di querela, se accettata, opera come causa di estinzione del reato, precludendo ogni ulteriore accertamento sulla responsabilità penale. La sentenza sottolinea che, non ravvisandosi elementi per un proscioglimento immediato nel merito, l’unica strada percorribile è la declaratoria di estinzione. Un aspetto tecnico rilevante riguarda le spese processuali: la legge prevede che, in caso di remissione, queste gravino sul querelante, salvo che nell’atto di remissione sia stato pattuito diversamente.
Le conclusioni
Il provvedimento si conclude con l’annullamento senza rinvio della sentenza del Tribunale. Questa pronuncia ribadisce l’efficacia deflattiva della remissione di querela anche nelle fasi più avanzate del processo, come il giudizio di Cassazione. Per i cittadini, ciò significa che il raggiungimento di un accordo transattivo con la persona offesa può portare alla chiusura definitiva del fascicolo penale, evitando le conseguenze di una condanna definitiva, pur restando fermo l’onere economico delle spese processuali in capo a chi aveva originariamente azionato la giustizia.
Cosa succede se la querela viene rimessa durante il ricorso in Cassazione?
La Corte di Cassazione dichiara l’estinzione del reato e annulla la sentenza di condanna precedente senza rinvio, a meno che non emerga l’evidente innocenza dell’imputato.
Chi deve pagare le spese del processo in caso di remissione?
Le spese processuali sono poste a carico del querelante, ovvero colui che ha ritirato la denuncia, a meno che le parti non abbiano concordato diversamente nell’atto di remissione.
La remissione di querela deve essere accettata dall’imputato?
Sì, affinché il reato si estingua, la remissione deve essere accettata dall’imputato, il quale potrebbe avere interesse a proseguire il processo per dimostrare la propria totale innocenza.
Testo del provvedimento
Sentenza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 48941 Anno 2023
Penale Sent. Sez. 7 Num. 48941 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 08/11/2023
SENTENZA
sul ricorso proposto da: NOME COGNOME NOME nato il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 07/02/2023 del TRIBUNALE di RIMINI
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
NOME COGNOME ricorre avverso la sentenza del Tribunale di Rimini, che ha confermato la pronuncia di primo grado del Giudice di Pace di Rimini, con la quale l’imputata era stata ritenuta responsabile del delitto di minaccia;
Letta la memoria difensiva con cui si rappresenta che è intervenuta remissione di querela in data 26.6.2023, con relativa accettazione nelle forme idonee (dinanzi ai carabinieri della Stazione di Rimini Principale). Ne consegue che, in assenza di elementi per addivenire a una pronuncia ex art. 129, comma 2, cod. proc. pen., il reato è estinto per remissione di querela ai sensi dell’art
152 cod. proc. pen.
Le spese del procedimento rimangono a carico del querelato.
P. Q. M.
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per intervenuta remissione di querela. Pone le spese del procedimento a carico del querelato.
Così deciso il 8 novembre 2023.