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Remissione di querela: estinzione reato in Cassazione

La Corte di Cassazione, con la sentenza 16615/2024, ha annullato una condanna per tentato furto. La decisione si fonda sulla remissione di querela intervenuta durante il giudizio di legittimità. La Corte ha stabilito che questa causa di estinzione del reato prevale su eventuali vizi del ricorso, portando all’annullamento senza rinvio della sentenza impugnata.

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Pubblicato il 5 febbraio 2026 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Remissione di Querela in Cassazione: Quando il Reato si Estingue

La remissione di querela rappresenta uno strumento fondamentale nel nostro ordinamento, capace di porre fine a un procedimento penale attraverso un accordo tra le parti. Ma cosa succede se questa volontà conciliativa emerge quando il processo ha già raggiunto il suo ultimo grado di giudizio, la Corte di Cassazione? Una recente sentenza offre un chiaro spunto di riflessione, confermando che l’estinzione del reato può essere dichiarata anche in questa fase avanzata, prevalendo su altre questioni procedurali.

I Fatti del Caso

Una persona era stata condannata nei primi due gradi di giudizio per il reato di tentato furto. Avverso la sentenza della Corte d’Appello, la difesa proponeva ricorso per cassazione. Tuttavia, mentre il giudizio era pendente dinanzi alla Suprema Corte, si verificava un fatto nuovo e decisivo: la persona offesa dal reato decideva di ritirare la propria querela. Contestualmente, l’imputata, tramite il suo procuratore speciale, accettava formalmente tale remissione. Questi atti venivano trasmessi alla Corte di Cassazione per le opportune valutazioni.

La Decisione della Corte: La Prevalenza della Remissione di Querela

La Corte di Cassazione, preso atto della documentazione prodotta, ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna. La motivazione è netta: il reato si è estinto. I giudici hanno stabilito che la remissione di querela, intervenuta in pendenza del ricorso e ritualmente accettata, costituisce una causa di estinzione del reato che deve essere immediatamente dichiarata. Questo principio, come vedremo, ha la forza di superare anche eventuali profili di inammissibilità del ricorso stesso.

Le Motivazioni alla Base della Sentenza

La Suprema Corte ha fondato la propria decisione su consolidati principi giuridici, richiamando anche un’importante pronuncia delle Sezioni Unite. In primo luogo, è stato affermato che il giudice di legittimità ha il dovere di rilevare e dichiarare l’estinzione del reato, purché il ricorso introduttivo sia stato presentato tempestivamente. Nel caso di specie, il ricorso era stato depositato nei termini, rendendo irrilevante la valutazione di altri possibili vizi formali.

La sentenza chiarisce che la causa estintiva del reato prevale su eventuali cause di inammissibilità dell’impugnazione. Questo significa che, una volta che la volontà delle parti di porre fine alla controversia penale si è perfezionata con la remissione e l’accettazione, il processo non può proseguire. L’unica eccezione si avrebbe nel caso in cui emergessero elementi palesi per un’assoluzione piena dell’imputato (ex art. 129, comma 2, c.p.p.), circostanza non riscontrata nel caso in esame.

Di conseguenza, la Corte ha proceduto all’annullamento senza rinvio della sentenza impugnata. Infine, in applicazione dell’art. 340, comma 4, del codice di procedura penale, ha condannato l’imputata al pagamento delle spese processuali, che in caso di remissione sono a carico del querelato.

Conclusioni

Questa pronuncia ribadisce un principio di grande rilevanza pratica: la volontà delle parti, attraverso l’istituto della remissione di querela, può definire un procedimento penale in qualsiasi stato e grado, persino dinanzi alla Corte di Cassazione. La decisione sottolinea la funzione deflattiva e conciliativa di questo strumento, che consente di chiudere una vicenda giudiziaria evitando ulteriori dispendi di risorse. Per gli operatori del diritto e per i cittadini, emerge la conferma che, per i reati procedibili a querela, la strada della riconciliazione rimane aperta fino alla conclusione definitiva del processo, con effetti risolutivi e perentori.

È possibile estinguere un reato tramite remissione di querela anche se il processo è già arrivato in Cassazione?
Sì, la sentenza chiarisce che la remissione di querela, se ritualmente accettata, determina l’estinzione del reato anche in pendenza del ricorso per cassazione, a condizione che il ricorso sia stato proposto tempestivamente.

La remissione di querela ha la precedenza su altri eventuali vizi del ricorso?
Sì, la Corte afferma che la causa di estinzione del reato per remissione di querela prevale su eventuali cause di inammissibilità del ricorso e deve essere dichiarata dal giudice di legittimità.

Chi paga le spese del procedimento in caso di estinzione del reato per remissione di querela?
In base alla sentenza, le spese del procedimento sono a carico della persona querelata (l’imputata), come previsto dall’art. 340, comma 4, del codice di procedura penale.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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