Remissione di Querela: Come Annulla una Condanna in Cassazione
La remissione di querela rappresenta uno strumento fondamentale nel diritto processuale penale, capace di porre fine a un procedimento giudiziario anche nelle sue fasi più avanzate. Una recente sentenza della Corte di Cassazione, la n. 28840 del 4 giugno 2024, illustra perfettamente la sua efficacia, dimostrando come questo atto possa determinare l’annullamento di una condanna persino durante il giudizio di legittimità. Analizziamo insieme questo caso emblematico.
I Fatti del Processo
La vicenda giudiziaria ha origine da una condanna emessa dal Tribunale di Grosseto nei confronti di un imputato per il reato di insolvenza fraudolenta, previsto dall’art. 641 del codice penale. Successivamente, la Corte di Appello di Firenze, pur confermando la responsabilità penale, aveva riformato la sentenza di primo grado rideterminando la pena inflitta.
Contro questa decisione, l’imputato, tramite il suo difensore, ha proposto ricorso per cassazione. Il motivo del ricorso era uno solo: la presunta violazione di legge e il vizio di motivazione della sentenza d’appello per non aver concesso le circostanze attenuanti generiche.
Tuttavia, durante lo svolgimento del giudizio di fronte alla Suprema Corte, è intervenuto un fatto nuovo e decisivo: la difesa ha depositato una memoria contenente i verbali di remissione di querela da parte della persona offesa e la contestuale accettazione da parte dell’imputato.
La potente efficacia della remissione di querela
Il reato di insolvenza fraudolenta è procedibile a querela di parte. Ciò significa che lo Stato può avviare e proseguire l’azione penale solo se la vittima del reato lo richiede espressamente con un atto formale, la querela appunto. Di conseguenza, il ritiro di tale querela, formalizzato con la remissione e l’accettazione, priva il procedimento della sua condizione di procedibilità.
Questo principio è applicabile in ogni stato e grado del processo. Nel caso di specie, sebbene il ricorso fosse stato presentato per tutt’altri motivi (le attenuanti generiche), l’intervento della remissione di querela ha spostato completamente il focus della decisione dei giudici.
La Decisione della Corte di Cassazione e le sue Motivazioni
La Corte di Cassazione ha accolto l’effetto estintivo della remissione di querela e ha annullato la sentenza di condanna senza rinvio. Le motivazioni della Corte sono chiare e si fondano su un principio consolidato in giurisprudenza.
I giudici hanno affermato che la remissione di querela, intervenendo nel corso del giudizio, determina l’estinzione del reato. Questo effetto estintivo prevale su tutto, anche su eventuali cause di inammissibilità del ricorso. In altre parole, anche se il ricorso presentato dall’imputato fosse stato ritenuto inammissibile per ragioni tecniche, la Corte avrebbe comunque dovuto prendere atto dell’estinzione del reato e annullare la condanna. La causa estintiva del reato, infatti, ha la precedenza e deve essere dichiarata immediatamente.
La sentenza impugnata è stata quindi cancellata, così come tutte le eventuali statuizioni civili (ad esempio, risarcimenti del danno) ad essa collegate.
Conclusioni e Implicazioni Pratiche
Questa sentenza ribadisce la forza della remissione di querela come strumento di risoluzione dei conflitti. Le implicazioni pratiche sono notevoli:
1. Definitività: La remissione di querela può porre fine a un processo penale in qualsiasi momento, anche in Cassazione, portando a un annullamento definitivo della condanna.
2. Prevalenza: La sua efficacia è talmente forte da superare le questioni tecniche relative all’ammissibilità di un ricorso, garantendo una rapida definizione del procedimento.
3. Spese Processuali: Un aspetto interessante è la condanna dell’imputato al pagamento delle spese processuali. Sebbene il reato sia estinto, il ricorso era stato comunque avviato. Le spese maturate fino al momento della dichiarazione di estinzione, pertanto, rimangono a carico di chi ha promosso quel grado di giudizio.
In conclusione, questa pronuncia della Suprema Corte sottolinea come la volontà delle parti, espressa tramite la remissione di querela e la sua accettazione, sia in grado di determinare l’esito di un procedimento penale per reati non perseguibili d’ufficio, rappresentando una via d’uscita definitiva anche quando la vicenda giudiziaria sembra essere giunta al suo ultimo atto.
Cosa succede se la vittima ritira la querela durante un processo in Cassazione?
La Corte di Cassazione deve dichiarare l’estinzione del reato. Di conseguenza, annulla la sentenza di condanna senza bisogno di un nuovo processo, chiudendo definitivamente il caso.
La remissione di querela è valida anche se il ricorso in Cassazione è inammissibile?
Sì. La sentenza stabilisce che la causa di estinzione del reato, come la remissione della querela, prevale su qualsiasi eventuale causa di inammissibilità del ricorso. Il giudice deve sempre dare precedenza alla dichiarazione di estinzione del reato.
In caso di estinzione del reato in Cassazione per remissione di querela, chi paga le spese processuali?
Secondo la decisione, l’imputato che ha presentato il ricorso è condannato al pagamento delle spese processuali, poiché la causa di estinzione del reato è intervenuta dopo che il ricorso stesso era già stato avviato.
Testo del provvedimento
Sentenza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 28840 Anno 2024
Penale Sent. Sez. 7 Num. 28840 Anno 2024
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 04/06/2024
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
NOME nato a NAPOLI il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 28/09/2023 della CORTE APPELLO di FIRENZE
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
RITENUTO IN FATTO e CONSIDERATO IN DIRITTO
La Corte di appello di Firenze, con sentenza del 28/9/2023, in riforma della sentenza pronunciata dal Tribunale di Grosseto in data 17/3/2023, che aveva condannato NOME COGNOME per il reato di cui all’art. 641 cod. pen., rideterminava la pena.
L’imputato, a mezzo del difensore, ha interposto ricorso per cassazione, affidandolo ad un unico motivo, con cui deduce la violazione dell’art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen. per mancanza, contraddittorietà o manifesta illogicità della motivazione in relazione al mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche.
2.1 In data 20/5/2024 è pervenuta memoria difensiva con allegati i verbali di remissione di querela e di contestuale accettazione.
La sentenza impugnata deve essere annullata senza rinvio per essere il reato estinto per remissione di querela, essendo versate in atti la copia della remissione della querela e la relativa accettazione. Invero, la remissione di querela, intervenuta nel corso del giudizio, determina l’estinzione del reato anche in presenza di eventuali cause di inammissibilità del ricorso e il travolgimento delle statuizioni civili collegate (Sezione 4, n. 45594 del 11/11/2021, Rv. 282301 – 01; Sezione 2, n. 37688 del 8/7/2014, COGNOME, Rv. 259989 – 01).
Il ricorrente va condannato al pagamento delle spese processuali.
P. Q. M.
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, perché il reato è estinto per remissione di querela.
Condanna l’imputato al pagamento delle spese processuali.
Così deciso in Roma, il giorno 4 giugno 2024.