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Remissione di querela: estinzione del reato in Cassazione

La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per furto aggravato a seguito della remissione di querela da parte della persona offesa, intervenuta durante il giudizio di legittimità. La Corte ha stabilito che l’estinzione del reato prevale su altre cause di inammissibilità del ricorso, purché questo sia stato tempestivamente proposto. Le spese processuali sono state poste a carico dell’imputato.

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Pubblicato il 29 novembre 2025 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Remissione di Querela in Cassazione: Quando il Reato si Estingue

Una recente sentenza della Corte di Cassazione, la n. 24681 del 2024, offre un importante chiarimento sul potere risolutivo della remissione di querela, anche quando interviene nella fase più avanzata del processo, ovvero durante il giudizio di legittimità. Questo istituto procedurale si rivela decisivo, portando all’estinzione del reato e all’annullamento della condanna, a patto che siano rispettate determinate condizioni.

I Fatti del Caso: Dall’Accusa di Furto all’Annullamento della Condanna

Il caso trae origine da una condanna per due episodi di furto aggravato, confermata in secondo grado dalla Corte di Appello di Genova. L’imputato, non rassegnandosi alla decisione, presentava ricorso per cassazione. Proprio in questa fase, si verificava un evento determinante: la persona offesa decideva di ritirare la querela e l’imputato accettava formalmente tale remissione. Entrambi gli atti venivano formalizzati presso un commissariato di Polizia e trasmessi alla Suprema Corte.

L’impatto decisivo della remissione di querela

La Corte di Cassazione, ricevuti gli atti, ha dovuto valutare l’impatto di questa remissione sul procedimento in corso. La questione centrale era stabilire se un accordo tra le parti potesse effettivamente ‘cancellare’ il reato e la relativa condanna in una fase così avanzata del giudizio.

La remissione di querela è un atto con cui la vittima di un reato (per il quale non si procede d’ufficio) dichiara di non avere più interesse alla punizione del colpevole. Affinché sia efficace, è necessario che il querelato la accetti. Questo istituto favorisce la pacificazione sociale e la risoluzione dei conflitti al di fuori delle aule di tribunale.

La Decisione della Corte: Prevalenza dell’Estinzione del Reato

La Suprema Corte ha accolto l’istanza, annullando la sentenza di condanna senza rinvio. La motivazione si fonda su un principio consolidato, richiamando una precedente pronuncia delle Sezioni Unite (sentenza Chiasserini, n. 24246/2004). Secondo tale orientamento, la causa di estinzione del reato per remissione di querela prevale su eventuali cause di inammissibilità del ricorso.

le motivazioni

La Corte ha spiegato che, sebbene il suo ruolo sia quello di giudice di legittimità (cioè di controllo sulla corretta applicazione del diritto), non può ignorare una causa di estinzione del reato che si manifesta durante il giudizio. L’unica condizione richiesta è che il ricorso per cassazione sia stato proposto tempestivamente. Nel caso di specie, essendo il ricorso stato presentato nei termini di legge, la remissione, ritualmente accettata, ha prodotto il suo effetto estintivo. Di conseguenza, i giudici hanno dichiarato l’estinzione dei reati ai sensi dell’art. 152 del codice di procedura penale, annullando la sentenza impugnata. È stato inoltre stabilito che le spese del procedimento rimanessero a carico dell’imputato, come previsto dall’art. 340, comma 4, del codice di procedura penale.

le conclusioni

Questa sentenza ribadisce la centralità della volontà della persona offesa nei reati procedibili a querela. Dimostra che la possibilità di una conciliazione tra le parti è aperta fino all’ultimo grado di giudizio e che il sistema giuridico la favorisce, facendola prevalere persino su questioni tecniche relative all’ammissibilità del ricorso. Per l’imputato, ciò rappresenta un’opportunità cruciale per evitare una condanna definitiva. Per la vittima, è la conferma del suo potere di decidere le sorti del procedimento penale da lei stessa avviato. La pronuncia, quindi, non solo risolve un caso specifico ma rafforza un principio fondamentale di deflazione del contenzioso penale.

Cosa succede se la remissione di querela viene formalizzata mentre il processo è pendente in Corte di Cassazione?
Se la remissione di querela, ritualmente accettata, interviene durante il giudizio in Cassazione, la Corte deve dichiarare l’estinzione del reato e annullare la sentenza di condanna, a condizione che il ricorso iniziale sia stato proposto tempestivamente.

In caso di estinzione del reato per remissione di querela, chi paga le spese del procedimento?
Secondo la sentenza, in applicazione dell’art. 340, comma 4, del codice di procedura penale, le spese del procedimento sono a carico del querelato, ovvero dell’imputato che ha accettato la remissione.

La causa di estinzione del reato per remissione di querela prevale su eventuali vizi del ricorso?
Sì, la Corte ha confermato il principio secondo cui la causa di estinzione del reato prevale su eventuali cause di inammissibilità del ricorso. L’unica condizione fondamentale è che il ricorso sia stato presentato entro i termini previsti dalla legge.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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