Remissione di Querela: Come Cambia la Pena per i Reati Residui
Una recente sentenza della Corte di Cassazione (n. 16989/2024) offre un chiaro esempio di come la remissione di querela possa modificare radicalmente l’esito di un processo penale, anche dopo una doppia condanna nei gradi di merito. Il caso riguarda un imputato condannato per truffa e falso, la cui posizione è stata parzialmente rivista a seguito dell’intervenuto accordo con la parte offesa. Analizziamo insieme la vicenda e le sue importanti implicazioni legali.
I Fatti del Caso: Una Condanna per Truffa e Falso
L’imputato era stato giudicato colpevole sia in primo grado che in appello per due distinti reati: truffa, ai sensi dell’art. 640 c.p., e contraffazione di una concessione amministrativa. Si trattava di una cosiddetta sentenza di ‘doppia conforme’, poiché entrambi i giudici di merito avevano raggiunto la medesima conclusione sulla sua responsabilità penale per entrambi i capi d’imputazione.
Il Ricorso in Cassazione e l’Effetto della Remissione di Querela
Insoddisfatto della condanna, l’imputato ha presentato ricorso per Cassazione. Tuttavia, l’elemento decisivo introdotto in questa fase non era un errore di diritto commesso dai giudici precedenti, ma un fatto nuovo: l’intervenuta estinzione del reato di truffa. La persona offesa, infatti, aveva deciso di rimettere la querela e l’imputato aveva accettato tale remissione. Poiché la truffa è un reato procedibile a querela di parte, questo atto ha determinato l’estinzione del reato stesso. Sia il Procuratore generale che la difesa dell’imputato hanno quindi chiesto l’annullamento della sentenza limitatamente a questo capo d’accusa.
La Decisione della Corte: Annullamento Parziale e Rinvio
La Corte di Cassazione ha accolto le richieste, riconoscendo la regolarità della documentazione prodotta che attestava la remissione di querela. Di conseguenza, ha preso atto dell’estinzione del reato di truffa (capo 1) e ha agito di conseguenza, modificando la sentenza impugnata.
Le Motivazioni
La Corte ha annullato senza rinvio la sentenza della Corte d’Appello, ma solo per quanto riguarda il reato di truffa, perché estinto. Questo significa che la condanna per truffa è stata cancellata definitivamente. Per il residuo reato di falso, invece, che è procedibile d’ufficio e quindi non influenzato dalla volontà della parte offesa, la Corte ha dichiarato irrevocabile l’affermazione di responsabilità. Tuttavia, poiché la pena originaria era stata calcolata tenendo conto di entrambi i reati, era necessario ricalcolarla. La Cassazione ha quindi disposto la trasmissione degli atti a un’altra sezione della Corte d’Appello di Torino per la ‘rideterminazione del trattamento sanzionatorio’, ovvero per stabilire la nuova e corretta pena per il solo reato di falso.
Le Conclusioni
Questa sentenza illustra un principio fondamentale del diritto processuale penale: l’estinzione di un reato, anche se intervenuta dopo la condanna, deve essere sempre dichiarata. Quando un imputato è condannato per più reati e uno di questi si estingue (in questo caso per remissione di querela), la condanna per quel reato viene annullata. Di conseguenza, la pena complessiva deve essere necessariamente ricalcolata dal giudice di merito, tenendo conto unicamente dei reati residui per i quali la condanna è diventata definitiva. Questo garantisce che la sanzione finale sia sempre proporzionata alla reale colpevolezza accertata.
Cosa succede se la querela per uno dei reati in una condanna multipla viene rimessa dopo la sentenza d’appello?
La Corte di Cassazione dichiara estinto il reato per cui è stata rimessa la querela e annulla la relativa parte della sentenza di condanna. Il procedimento viene poi rinviato alla Corte d’Appello per ricalcolare la pena solo per i reati residui.
Perché la Corte di Cassazione annulla la sentenza solo in parte e non per intero?
La Corte annulla solo la parte relativa al reato estinto (la truffa, procedibile a querela) perché la remissione non ha alcun effetto sugli altri reati contestati che sono procedibili d’ufficio (come il falso). Per questi ultimi, la dichiarazione di colpevolezza diventa definitiva.
Cosa significa “rideterminazione del trattamento sanzionatorio”?
Significa che, essendo venuta meno la condanna per uno dei reati, la pena totale inflitta in precedenza non è più corretta. Un altro giudice deve quindi ricalcolare la sanzione basandosi unicamente sul reato per il quale la condanna è rimasta valida.
Testo del provvedimento
Sentenza di Cassazione Penale Sez. 2 Num. 16989 Anno 2024
Penale Sent. Sez. 2 Num. 16989 Anno 2024
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 11/01/2024
SENTENZA
sul ricorso proposto da: COGNOME NOME nato a RIVOLI il DATA_NASCITA avverso la sentenza del 10/07/2023 della CORTE d’APPELLO di TORINO visti gli atti, il provvedimento impugnato e il ricorso; udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME; lette le conclusioni del Sostituto Procuratore NOME COGNOME che ha chiesto, in relazione all’imputazione ex art. 640 c.p., l’annullamento senza rinvio; Ricorso trattato con contraddittorio scritto ai sensi dell’art. 23 co.8 D.L. n. 137/2020.
RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
Condannato con ‘doppia conforme’ per il real:o di truffa e per la contraffazione di concessione amministrativa, l’imputato presentava ricorso per Cassazione per far rileva l’intervenuta estinzione del primo reato a seguito di remissione di querela ritualmente accet
Il Procuratore generale, con memoria inviata per PEC, ha chiesto l’annullamento senza rinvio della sentenza in parte qua. Anche il difensore dell’imputato ha inviato memoria con cui, nel ribadire le richieste formulate con il ricorso, ha chiesto in via subordinata il rinvio per l imputazione del procedimento ad altra Sezione della C.d.A. di appello per la rideterminazio della pena per il reato di falso.
Attesa la regolarità della documentazione prodotta, va dichiarato estinto il reato ‘princi con conseguente annullamento senza rinvio della sentenza per il capo 1 di imputazione (la truffa) e condanna dell’imputato alle relative spese.
Quanto alla residua parte di imputazione, procedibile d’ufficio, va dichiarata ex art.624 c c.p.p. l’irrevocabilità della statuizione di condanna e va disposta la trasmissione
procedimento ad altra sezione della Corte di appello di Torino per la rideterminazione d trattamento sanzionatorio.
P.Q.M.
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata, limitatamente al reato di cui al capo 1), perc è estinto per remissione di querela. Condanna l’imputato al pagamento delle spese processuali. Dispone trasmettersi gli atti ad altra sezione della Corte di appello di Torino p rideterminazione del trattamento sanzionatorio in ordine al reato di cui al capo 2), dichiara irrevocabile la relativa affermazione di responsabilità.
Così deciso in Roma, 11 gennaio 2024
Il Consigliere re atore
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Il Pr sidente