Remissione di Querela: Quando l’Accordo tra le Parti Annulla la Sentenza
La giustizia penale non si esaurisce sempre con una condanna o un’assoluzione. Esistono istituti giuridici che possono modificare radicalmente l’esito di un processo, anche dopo una sentenza di merito. Un esempio emblematico è la remissione di querela, un atto che può portare all’estinzione del reato e, come vedremo in questa analisi di una recente sentenza della Cassazione, all’annullamento di una condanna già pronunciata.
I Fatti del Processo
Il caso in esame riguarda un imputato condannato per il reato di furto sia in primo grado che in appello. Nonostante le due sentenze conformi, la vicenda non si è conclusa. Il difensore dell’imputato ha presentato ricorso per Cassazione, ma l’elemento decisivo è emerso al di fuori delle aule di tribunale: la persona offesa dal reato ha deciso di ritirare la propria querela, e l’imputato ha formalmente accettato tale remissione. Questo accordo tra le parti è stato documentato e presentato agli atti del processo.
La Decisione della Corte di Cassazione
La Suprema Corte, esaminati gli atti, ha preso atto della volontà delle parti. Poiché il reato di furto contestato rientra tra quelli procedibili a querela di parte, l’intervenuta remissione e la relativa accettazione hanno prodotto un effetto giuridico dirompente: l’estinzione del reato. Di conseguenza, la Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di condanna della Corte d’Appello senza disporre un nuovo giudizio (annullamento senza rinvio), dichiarando estinto il reato. Le spese processuali sono state poste a carico del querelato, come previsto dalla legge.
L’Effetto Decisivo della Remissione di Querela
Questa sentenza evidenzia la potenza dell’istituto della remissione di querela. Anche di fronte a una condanna per un reato contro il patrimonio, la volontà conciliativa delle parti private può prevalere, spegnendo la pretesa punitiva dello Stato.
Le Motivazioni della Sentenza
La motivazione della Corte è lineare e fondata su un principio cardine del diritto processuale penale. Il Collegio ha semplicemente verificato la presenza di due elementi formali: il verbale di remissione della querela da parte della persona offesa e l’atto di accettazione da parte dell’imputato. La presenza congiunta di questi due atti è sufficiente per attivare la causa di estinzione del reato. Non è necessario entrare nel merito della colpevolezza, poiché l’azione penale stessa viene meno. La decisione di annullare senza rinvio è una conseguenza logica: non c’è più nulla da giudicare, il processo si chiude definitivamente. La statuizione sulle spese a carico del querelato, infine, è un’applicazione diretta dell’articolo 340, comma 4, del codice di procedura penale, che regola proprio questa eventualità.
Le Conclusioni e le Implicazioni Pratiche
La pronuncia dimostra che la risoluzione di un conflitto penale può avvenire anche tramite percorsi alternativi alla sentenza. La remissione della querela rappresenta uno strumento di giustizia riparativa, in cui la riconciliazione tra l’autore del reato e la vittima assume un ruolo centrale, portando a una conclusione del procedimento più rapida e deflattiva per il sistema giudiziario. Per gli imputati e i loro difensori, questa sentenza ribadisce l’importanza di esplorare sempre la possibilità di un accordo con la parte offesa, poiché può rivelarsi la via più efficace per chiudere un procedimento penale, anche quando sembra avviato verso una condanna definitiva.
Cosa succede se la vittima di un reato ritira la querela dopo una condanna?
Se la remissione di querela viene accettata dall’imputato, il reato si estingue. La Corte di Cassazione, come nel caso di specie, annulla la sentenza di condanna senza rinvio, terminando così il procedimento in via definitiva.
Chi paga le spese del procedimento in caso di remissione di querela?
Salvo diverso accordo tra le parti, le spese del procedimento sono poste a carico del querelato (l’imputato), in applicazione dell’art. 340, comma 4, del codice di procedura penale.
La remissione della querela è efficace in ogni fase del processo?
Sì, la remissione della querela può intervenire in qualsiasi stato e grado del procedimento, fino a quando non sia stata pronunciata una sentenza definitiva. Come dimostra questo caso, può essere decisiva anche durante il giudizio di Cassazione.
Testo del provvedimento
Sentenza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 42085 Anno 2024
Penale Sent. Sez. 7 Num. 42085 Anno 2024
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 17/10/2024
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
COGNOME NOME NOME a ANDRIA il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 01/06/2023 della CORTE APPELLO di BARI
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
EsamiNOME il ricorso proposto a mezzo del difensore da COGNOME NOME, ritenuto responsabile, nelle conformi sentenze di merito, del reato di furto.
Letti gli atti da cui risulta verbale di remissione della querela della persona offesa ed accettazione della stessa da parte dell’imputato.
Considerato che la sentenza deve essere annullata senza r nvio, in quanto il reato è estinto per remissione di querela.
Ritenuto che le spese del procedimento rimangono a carico del querelato ex art. 340, comma 4, cod. proc. pen
P.Q.M.
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché ii reato é estinto per remissione di querela. Spese a carico del querelato.
Così deciso il 17 ottobre 2024
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