Remissione di Querela: Come Annulla una Condanna per Lesioni Personali
Una recente sentenza della Corte di Cassazione illustra in modo esemplare gli effetti della remissione di querela su un procedimento penale già giunto a una sentenza di condanna. Il caso, relativo a un reato di lesioni personali, dimostra come l’accordo tra le parti possa portare all’estinzione del reato e all’annullamento della pena, anche in una fase avanzata del processo. Analizziamo la decisione per comprendere appieno le sue implicazioni giuridiche e pratiche.
I Fatti del Caso: dalla Condanna all’Intervento della Cassazione
Un individuo era stato condannato dal Tribunale di Trani per il reato di lesioni personali, previsto dall’articolo 582 del codice penale. Non accettando la decisione, l’imputato aveva presentato ricorso presso la Corte di Cassazione per chiederne l’annullamento.
Durante la pendenza del giudizio di legittimità, è intervenuto un fatto nuovo e decisivo: la persona offesa ha formalmente ritirato la propria querela e l’imputato ha accettato tale remissione. Questi atti sono stati formalizzati presso il Commissariato di Pubblica Sicurezza, come documentato e allegato al ricorso.
L’Impatto della Remissione di Querela nel Processo Penale
Il reato di lesioni personali semplici è un classico esempio di “reato procedibile a querela di parte”. Ciò significa che lo Stato non può avviare l’azione penale autonomamente, ma necessita dell’impulso della vittima. La remissione di querela è l’atto con cui la vittima manifesta la volontà di non voler più perseguire penalmente l’autore del fatto.
Quando la remissione viene accettata dal querelato, si produce un effetto estintivo del reato, come stabilito dall’articolo 152 del codice penale. Questo meccanismo prevale sulla prosecuzione del processo, a meno che non emergano elementi talmente evidenti da imporre un’assoluzione piena dell’imputato nel merito, secondo l’articolo 129, comma 2, del codice di procedura penale. Nel caso di specie, non sussistevano tali elementi.
Le Motivazioni della Suprema Corte
La Corte di Cassazione ha preso atto della documentazione prodotta, che attestava la regolare remissione della querela e la relativa accettazione. Di conseguenza, i giudici non hanno potuto fare altro che applicare la legge, dichiarando l’estinzione del reato.
La motivazione della sentenza è netta e lineare: la volontà delle parti di porre fine alla controversia penale, attraverso gli istituti della remissione e dell’accettazione, determina l’annullamento della sentenza di condanna. La Corte ha quindi annullato la decisione del Tribunale di Trani “senza rinvio”, ponendo fine al procedimento.
Un punto cruciale affrontato dalla Corte riguarda le conseguenze di questa estinzione sulle statuizioni civili. La sentenza ha ribadito un principio consolidato: l’estinzione del reato travolge anche le eventuali condanne al risarcimento del danno liquidate nel processo penale. Infine, la Corte ha stabilito che, ai sensi dell’articolo 340, comma 4, del codice di procedura penale, le spese processuali restano a carico del querelato.
Le Conclusioni: Implicazioni Pratiche della Decisione
Questa pronuncia conferma l’importanza della remissione di querela come strumento di risoluzione dei conflitti. Le implicazioni pratiche sono significative:
1. Definitività dell’estinzione: L’accordo tra le parti può chiudere definitivamente un procedimento penale per reati procedibili a querela, anche dopo una sentenza di condanna in primo grado.
2. Effetti sulle statuizioni civili: La vittima che rimette la querela perde il diritto al risarcimento del danno ottenuto in sede penale. Questo suggerisce che, spesso, la remissione è parte di un accordo transattivo più ampio che avviene al di fuori del tribunale.
3. Onere delle spese: Nonostante l’esito favorevole (annullamento della condanna), l’imputato che accetta la remissione è tenuto a sostenere i costi del procedimento. È un dettaglio fondamentale da considerare in fase di accordo tra le parti.
In sintesi, la sentenza chiarisce che la volontà conciliativa delle parti ha la forza di superare una pronuncia di condanna, ripristinando un equilibrio e chiudendo la vicenda giudiziaria in modo tombale.
Cosa succede a una condanna penale se la persona offesa ritira la querela?
La condanna viene annullata perché il reato si considera estinto per remissione di querela. La Corte di Cassazione, come nel caso di specie, annulla la sentenza impugnata senza bisogno di un nuovo processo.
La remissione della querela cancella anche le richieste di risarcimento danni decise nel processo penale?
Sì, l’estinzione del reato a seguito di remissione di querela travolge e annulla anche le statuizioni civili, come le condanne al risarcimento del danno che erano state decise all’interno del processo penale.
Chi deve pagare le spese del processo in caso di remissione della querela?
Le spese del procedimento sono a carico del querelato, ovvero la persona contro cui era stata presentata la querela, come previsto specificamente dall’articolo 340, comma 4, del codice di procedura penale.
Testo del provvedimento
Sentenza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 41060 Anno 2024
Penale Sent. Sez. 7 Num. 41060 Anno 2024
Presidente: BELMONTE NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 23/10/2024
SENTENZA
sul ricorso proposto da:
NASCA NOME NOME a BARLETTA il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 16/02/2024 del TRIBUNALE di TRANI
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
NOME NOME ricorre avverso la sentenza del Tribunale di Trani che ne ha confermato la condanna per il reato di lesioni personali di cui all’art. 582 cod. pen.
Va rilevato che il reato è estinto per remissione di querela.
Il ricorrente ha allegato al ricorso i verbali di remissione di querela da parte della persona offesa e di relativa accettazione da parte dell’imputato, redatti dal Commissariato di P.S. di Corato il 12 giugno 2024.
Consegue che, in assenza di elementi per addivenire a una pronuncia ex art. 129, comma 2, cod. proc. pen., deve rilevarsi che il reato è estinto ai sensi dell’art. 152 cod. proc. pen.
L’estinzione del reato per remissione di querela travolge le relative statuizioni civili (Sez. 2, n. 37688 del 08/07/2014, COGNOME, Rv. 259989 – 01; Sez. 5, n. 41316 del 16/04/2013, COGNOME, Rv. 257935; Sez. 6, n. 13661 del 06/02/2004, COGNOME, Rv. 229400 – 01).
Discende l’annullamento senza rinvio della sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione di querela.
Le spese del procedimento sono a carico del querelato ex art. 340, comma 4, cod. proc. pen.
P.Q.M.
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione di querela. Condanna l’imputato al pagamento delle spese processuali. Così deciso il 23/10/2024