Remissione della Querela: Quando la Volontà della Vittima Annulla la Sentenza
La remissione della querela rappresenta un istituto fondamentale del nostro ordinamento processuale penale, capace di incidere in modo risolutivo sull’esito di un giudizio. Quando la persona offesa decide di ritirare la propria accusa e l’imputato accetta, le conseguenze possono essere drastiche, fino all’annullamento di una sentenza di condanna già emessa. Una recente pronuncia della Corte di Cassazione, la n. 43279 del 2023, illustra perfettamente questo meccanismo e i suoi effetti diretti sia sulla responsabilità penale che sulle richieste di risarcimento del danno.
Il Caso in Esame: Dalla Condanna all’Annullamento
La vicenda giudiziaria vedeva coinvolti due soggetti, condannati dalla Corte di Appello per un reato riqualificato come appropriazione indebita ai sensi dell’art. 646 del codice penale. La sentenza di secondo grado aveva parzialmente riformato quella del Tribunale, confermando la condanna penale e l’obbligo di risarcire il danno alla parte civile.
Contro questa decisione, gli imputati avevano proposto ricorso per Cassazione. Tuttavia, durante lo svolgimento del giudizio di legittimità, è intervenuto un fatto nuovo e decisivo che ha cambiato completamente le sorti del processo.
La Svolta Processuale con la Remissione della Querela
Il punto di svolta è stata la remissione della querela da parte della persona offesa. Quest’ultima ha formalmente ritirato la sua istanza di punizione, e tale atto è stato contestualmente accettato dagli imputati. Questo accordo tra le parti è stato portato all’attenzione della Suprema Corte.
Per i reati non perseguibili d’ufficio ma solo a querela di parte, come l’appropriazione indebita (salvo specifiche aggravanti), la volontà della vittima è sovrana. La legge riconosce alla persona offesa il potere di ‘perdonare’ l’autore del reato, estinguendo così l’azione penale. L’accettazione da parte del querelato completa il processo, rendendo la remissione efficace e irrevocabile.
Le Motivazioni della Cassazione
La Corte di Cassazione ha preso atto della remissione e della contestuale accettazione, traendone le dovute conseguenze giuridiche. I giudici hanno stabilito che tale circostanza impone l’annullamento senza rinvio della sentenza impugnata. La motivazione è netta: il reato si è estinto. Quando si verifica una causa di estinzione del reato, il processo non può più proseguire e qualsiasi condanna precedentemente emessa viene meno.
La decisione della Corte ha avuto tre effetti principali:
1. Annullamento della Condanna Penale: La sentenza di condanna è stata cancellata in via definitiva.
2. Revoca delle Statuizioni Civili: Di conseguenza, è venuto meno anche l’obbligo di risarcimento del danno che era stato stabilito a favore della parte civile. L’azione civile inserita nel processo penale segue, in questo caso, le sorti dell’azione penale.
3. Condanna alle Spese Processuali: Gli imputati sono stati condannati in solido a pagare le spese del processo. Questo perché, in assenza di una diversa indicazione nell’atto di remissione, la legge prevede che le spese siano a carico del querelato.
Le Conclusioni
Questa sentenza ribadisce il potere decisivo della remissione della querela nei reati procedibili a querela. Dimostra come un accordo tra le parti possa neutralizzare gli effetti di un intero percorso giudiziario, anche dopo una sentenza di condanna in appello. Per gli operatori del diritto e per i cittadini, emerge un’importante lezione pratica: la gestione dei rapporti tra imputato e persona offesa può essere determinante per la risoluzione della controversia penale. Infine, la pronuncia chiarisce un aspetto non secondario: la questione delle spese processuali, che, se non diversamente pattuito, ricadono sull’imputato anche in caso di estinzione del reato per remissione.
Cosa succede se la vittima di un reato ritira la querela durante il processo?
Se la querela viene rimessa e l’imputato accetta, il reato si estingue. Di conseguenza, il giudice deve dichiararlo e annullare la sentenza di condanna, chiudendo il procedimento penale.
La remissione della querela cancella anche la condanna al risarcimento del danno?
Sì. Come specificato dalla Corte di Cassazione in questa sentenza, l’annullamento della condanna penale per estinzione del reato comporta anche la revoca delle statuizioni civili, ovvero le decisioni relative al risarcimento del danno a favore della parte civile.
Chi paga le spese processuali in caso di remissione della querela?
In assenza di un accordo diverso tra le parti specificato nell’atto di remissione, le spese processuali sono a carico degli imputati (querelati), che vengono condannati a pagarle in solido tra loro.
Testo del provvedimento
Sentenza di Cassazione Penale Sez. 2 Num. 43279 Anno 2023
Penale Sent. Sez. 2 Num. 43279 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 12/10/2023
SENTENZA
Sul ricorso proposto da: 1) COGNOME NOME, nato a Avellino il DATA_NASCITA, 2) COGNOME NOME, nato a Avellino il DATA_NASCITA, avverso la sentenza del 06/10/2022 della Corte di Appello di Napoli; visti gli atti, il provvedimento impugnato ed il ricorso; udita la relazione della causa svolta dal consigliere NOME COGNOME; sentito il Pubblico ministero, nella persona del AVV_NOTAIO Procuratore generale AVV_NOTAIO COGNOME, che ha chiesto l’annullamento senza rinvio per remissione
della querela;
RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
Con la sentenza in epigrafe, la Corte di appello di Napoli, parzialmente riformando la sentenza del Tribunale di Avellino, emessa il 4 novembre 2020, riqualificando il fatto contestato ai sensi dell’art. 646 cod.pen., ha confermato l
condanna dei ricorrenti alla pena di giustizia ed al risarcimento del danno nei confronti della parte civile già inflitta in primo grado in relazione al reato di tr 2. Ricorrono per cassazione NOME e NOME COGNOME, a mezzo del loro
comune difensore e con unico atto.
Deve darsi atto che è intervenuta remissione della querela da parte della persona offesa, con contestuale accettazione degli imputati, circostanza che impone l’annullamento senza rinvio della sentenza impugnata essendosi estinto il reato e la consequenziale revoca delle statuizioni civili, con condanna degli imputati al pagamento delle spese processuali in assenza di diversa indicazione nell’atto di remissione della querela.
P.Q.M.
Annulla senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione della querela.
Revoca le statuizioni civili.
Condanna gli imputati in solido tra loro al pagamento delle spese processuali.
Così deliberato in Roma, udienza pubblica del 12.10.2023.
Il Consigliere estensore
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Il Presidente