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Reato penale: la decisione della Cassazione

La Corte di Cassazione, Sezione Penale Seconda, con la sentenza numero 2057 del 2026, si è pronunciata in merito a un caso di reato penale. Il documento fornito contiene unicamente i dati identificativi del provvedimento, senza esporre i fatti di causa, il percorso giudiziario o le motivazioni della decisione. La presidenza del collegio era affidata al Dott. Ariolli Giovanni, con relatore il Dott. Mostarda Fabio.

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Pubblicato il 13 febbraio 2026 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Analisi della Sentenza della Cassazione su Reato Penale

L’analisi odierna si concentra su un provvedimento della Corte di Cassazione in materia di reato penale, specificamente la sentenza n. 2057 del 2026. È importante sottolineare che il documento a nostra disposizione è limitato al frontespizio del provvedimento. Pertanto, la nostra disamina si focalizzerà sulla struttura formale della sentenza e sul significato dei suoi elementi identificativi, fornendo un quadro utile per comprendere come leggere e interpretare l’intestazione di un atto giudiziario di questa importanza.

I Dati Identificativi di una Sentenza Penale

La prima riga, ‘Penale Sent. Sez. 2 Num. 2057 Anno 2026’, fornisce le coordinate essenziali del provvedimento. ‘Penale’ indica la materia di competenza, ‘Sent.’ che si tratta di una sentenza, ovvero la decisione che conclude un grado di giudizio. ‘Sez. 2’ specifica la sezione della Corte che ha trattato il caso, mentre ‘Num. 2057’ e ‘Anno 2026’ sono rispettivamente il numero progressivo e l’anno di pubblicazione, dati fondamentali per la sua univoca identificazione.

Il Ruolo del Collegio Giudicante

La sentenza riporta il nome del ‘Presidente’ e del ‘Relatore’. Il Presidente dirige l’udienza e il lavoro del collegio giudicante, un gruppo di giudici che decide collettivamente. Il Relatore è il giudice a cui è stato affidato lo studio approfondito del caso; egli redige una relazione che viene esposta al collegio e, solitamente, è l’estensore delle motivazioni della sentenza. In questo caso, i ruoli erano ricoperti rispettivamente da Ariolli Giovanni e Mostarda Fabio.

La Data dell’Udienza e l’impatto sul reato penale

La ‘Data Udienza: 30/12/2025’ indica il giorno in cui la causa è stata discussa davanti ai giudici. Questa data segna un momento cruciale del processo, in cui le parti espongono le proprie argomentazioni finali prima che la Corte si ritiri per deliberare. Sebbene non si conoscano i dettagli del reato penale oggetto del giudizio, la datazione permette di collocare temporalmente la fase decisionale del processo.

Le Motivazioni

Sebbene il testo integrale non sia disponibile, la sezione delle motivazioni in una sentenza della Corte di Cassazione è il cuore del provvedimento. Qui, i giudici espongono il ragionamento logico-giuridico che li ha portati a una determinata conclusione. In un caso di reato penale, le motivazioni chiariscono se i giudici dei gradi inferiori abbiano applicato correttamente la legge, interpretato in modo corretto le norme sostanziali e procedurali e se la loro decisione fosse esente da vizi logici. Le motivazioni creano precedenti importanti, guidando l’interpretazione della legge per i casi futuri.

Le Conclusioni

In conclusione, pur disponendo solo dell’intestazione della sentenza n. 2057/2026, è possibile comprendere l’importanza di ogni singolo elemento riportato. Questi dati non sono mere formalità, ma strumenti essenziali per catalogare, comprendere e contestualizzare una decisione giudiziaria. La pronuncia della Corte di Cassazione, anche in un singolo caso di reato penale, ha implicazioni che vanno oltre le parti in causa, influenzando l’orientamento della giurisprudenza nazionale e fornendo un’interpretazione autorevole delle norme vigenti.

Chi ha emesso il provvedimento in esame?
La Corte di Cassazione, Sezione Penale Seconda.

Quali sono i dati identificativi principali della sentenza?
È la sentenza penale n. 2057 dell’anno 2026, emessa dalla Sezione 2 della Corte di Cassazione.

Quali informazioni si possono desumere dal solo frontespizio della sentenza?
Dal solo frontespizio si possono desumere l’autorità giudiziaria (Corte di Cassazione), la materia e la sezione (Penale, Sez. 2), il numero e l’anno del provvedimento, la composizione del collegio giudicante (Presidente e Relatore) e la data dell’udienza. Non è possibile conoscere i fatti di causa, le questioni di diritto affrontate o la decisione finale.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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