Reato di evasione: la prova della visita medica è indispensabile
Il reato di evasione rappresenta una violazione grave degli obblighi imposti dall’autorità giudiziaria. Recentemente, la Corte di Cassazione si è pronunciata su un caso emblematico riguardante la necessità di fornire prove documentali certe per giustificare l’allontanamento dal luogo di detenzione domiciliare.
I fatti di causa
Un soggetto sottoposto a misura restrittiva è stato sorpreso dalle forze dell’ordine all’interno di un veicolo, lontano dalla propria abitazione. Al momento del controllo, l’uomo si trovava in compagnia di un’altra persona con precedenti penali. Per evitare la contestazione del reato di evasione, l’imputato ha sostenuto di essersi allontanato esclusivamente per motivi di salute, dichiarando di doversi sottoporre a una visita medica urgente.
La decisione della Corte di Cassazione
I giudici di legittimità hanno rigettato il ricorso, confermando la sentenza di condanna emessa dalla Corte di Appello. La Suprema Corte ha evidenziato come le allegazioni dell’imputato fossero del tutto prive di riscontro oggettivo. In particolare, non è stata prodotta alcuna documentazione medica o prenotazione sanitaria che potesse confermare la veridicità della destinazione dichiarata. Inoltre, la presenza di un accompagnatore pregiudicato ha ulteriormente indebolito la tesi difensiva, rendendo la condotta incompatibile con le prescrizioni della misura in corso.
Le motivazioni
Le motivazioni della sentenza si fondano sull’inammissibilità dei motivi di ricorso che tendono a una rivalutazione del merito. La Cassazione ha chiarito che, in sede di legittimità, non è possibile ridiscutere le circostanze di fatto accertate nei precedenti gradi di giudizio, a meno di evidenti illogicità. Nel caso di specie, la Corte territoriale ha correttamente ritenuto sussistente il reato di evasione poiché l’imputato non ha assolto l’onere di provare la causa di giustificazione addotta. La semplice dichiarazione verbale di doversi recare dal medico, senza una prova documentale della prenotazione, non è sufficiente a escludere la punibilità della condotta.
Le conclusioni
In conclusione, chiunque sia sottoposto a misure limitative della libertà personale deve essere consapevole che ogni spostamento autorizzato o necessitato deve essere rigorosamente documentato. La mancanza di prove scritte, come certificati o prenotazioni, espone il soggetto alla condanna per reato di evasione. La sentenza ribadisce inoltre che il ricorso per Cassazione non può essere utilizzato come un terzo grado di giudizio per contestare la ricostruzione dei fatti operata dai giudici di merito, specialmente quando la motivazione appare coerente e priva di vizi logici. Il ricorrente è stato infine condannato al pagamento delle spese processuali e di una sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.
È sufficiente dichiarare verbalmente una visita medica per evitare l’evasione?
No, la giurisprudenza richiede una prova documentale certa, come una prenotazione o un certificato, per giustificare l’allontanamento dal domicilio.
Cosa rischia chi viene trovato con un pregiudicato durante un’evasione?
La compagnia di soggetti con precedenti penali aggrava la posizione dell’imputato, rendendo meno credibili eventuali giustificazioni legate a necessità urgenti.
Si può contestare in Cassazione la ricostruzione dei fatti di un controllo?
No, la Cassazione si occupa solo di errori di diritto e non può rivalutare le prove o i fatti accertati nei precedenti gradi di giudizio.
Testo del provvedimento
Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 49102 Anno 2023
Penale Ord. Sez. 7 Num. 49102 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 24/11/2023
ORDINANZA
sul ricorso proposto da:
NOME NOME, nato a Napoli il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 21/02/2023 della Corte di appello di Milano
visti gli atti e la sentenza impugnata; esaminati i motivi del ricorso; dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal consigliere NOME COGNOME
Ritenuto che i motivi dedotti avverso la sentenza di condanna per il reato d evasione non sono consentiti dalla legge in sede di legittimità perché generi volti alla rivalutazione in fatto delle circostanze – accertate in esito al cont Polizia in cui veniva trovato in auto, in compagnia di altra persona pregiudica che la Corte di appello ha valutato esprimendo argomentazioni non illogiche ai fi della ritenuta sussistenza del reato tenuto conto che del tutto pri giustificazione documentale (prenotazione di visita) erano rimaste le allegazi dell’imputato di doversi recare a visita medica;
Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
P. Q. M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Così deciso il 24 novembre 2023
Il Consigliere estensore
Il Pre idente