Una persona è stata condannata per furto aggravato in assenza, poiché le notifiche del processo erano state inviate solo al suo difensore d'ufficio, pur essendo residente all'estero e senza fissa dimora in Italia. La Corte di Cassazione ha annullato la condanna, sia di primo che di secondo grado, stabilendo che la notifica al difensore d'ufficio non basta per garantire la conoscenza effettiva del processo da parte dell'imputato assente. Questo vizio genera una nullità assoluta della sentenza. La Corte ha quindi disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Milano per un nuovo giudizio, sottolineando l'importanza della conoscenza effettiva della "vocatio in ius" per l'imputato. La sentenza ribadisce il principio della Nullità notifica imputato assente in questi casi.
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