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Procedibilità a querela: appello inammissibile?

Un individuo, condannato per furto aggravato, ha fatto ricorso in Cassazione invocando la nuova procedibilità a querela introdotta dalla Riforma Cartabia. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, stabilendo che la nuova norma sulla procedibilità a querela non può essere applicata se l’impugnazione è viziata, consolidando di fatto la condanna precedente.

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Pubblicato il 28 novembre 2025 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Procedibilità a querela per il furto: quando la riforma non si applica

La recente Riforma Cartabia ha introdotto importanti novità, tra cui l’estensione della procedibilità a querela per il reato di furto. Tuttavia, una recente ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce un punto cruciale: questa nuova e più favorevole disciplina non può essere applicata se il ricorso presentato alla Suprema Corte è inammissibile. Vediamo nel dettaglio la vicenda e le motivazioni dei giudici.

I Fatti del Caso

Un soggetto veniva condannato per il reato di furto aggravato ai sensi dell’art. 625, numeri 2 e 7, del codice penale. A seguito della sentenza della Corte d’Appello, datata 1° dicembre 2022, la difesa proponeva ricorso per Cassazione.

Il principale motivo di ricorso si basava su una novità legislativa intervenuta nel frattempo: l’entrata in vigore del d.lgs. 150/2022 (la cosiddetta Riforma Cartabia). Tale decreto ha modificato il regime di procedibilità per molti reati di furto, rendendoli perseguibili solo a seguito di una querela presentata dalla persona offesa. Il ricorrente sosteneva che, in assenza di tale querela, si sarebbe dovuta emettere una sentenza di non doversi procedere.

La Questione Giuridica: Procedibilità a Querela e Ricorso Inammissibile

Il nodo centrale della questione non era tanto l’applicabilità della nuova norma, quanto il suo rapporto con le regole processuali che disciplinano il giudizio di legittimità. La domanda a cui la Corte ha dovuto rispondere è la seguente: può una modifica favorevole sulle condizioni di procedibilità, intervenuta dopo la sentenza di appello, prevalere sull’inammissibilità del ricorso per Cassazione?

La difesa puntava sul fatto che la mancanza di una condizione di procedibilità è un vizio rilevabile in ogni stato e grado del procedimento. Tuttavia, la Corte di Cassazione ha seguito un orientamento giurisprudenziale già consolidato, dando priorità alla stabilità delle decisioni giudiziarie.

Le Motivazioni della Corte di Cassazione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. La motivazione si fonda su un principio cardine del diritto processuale penale: l’inammissibilità del ricorso preclude l’esame del merito e cristallizza la decisione impugnata, formando il cosiddetto ‘giudicato sostanziale’.

I giudici hanno chiarito che la nuova procedibilità a querela introdotta dal d.lgs. 150/2022 non costituisce una abolitio criminis, ovvero non abolisce il reato di furto, ma ne modifica solo le condizioni per l’avvio dell’azione penale. Poiché non si tratta di abolizione del reato, questa modifica non ha la forza di superare la barriera dell’inammissibilità.

In altre parole, se il ricorso è viziato alla radice (perché, ad esempio, i motivi sono generici o manifestamente infondati), il giudice di legittimità non può nemmeno ‘aprire il fascicolo’ per verificare se, nel frattempo, sia sopraggiunta una causa di non procedibilità. La condanna, a causa del vizio dell’impugnazione, è come se fosse già diventata definitiva, impedendo l’applicazione della normativa più favorevole intervenuta successivamente.

Le Conclusioni

Questa ordinanza ribadisce un importante principio: le riforme legislative, anche se favorevoli all’imputato, devono fare i conti con le rigide regole del processo. L’inammissibilità di un ricorso in Cassazione ha un effetto preclusivo che impedisce di beneficiare di modifiche normative sopravvenute, a meno che non si tratti di una vera e propria abolizione del reato. Di conseguenza, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende, vedendo confermata la sua responsabilità penale nonostante la modifica legislativa.

La nuova procedibilità a querela per il furto si applica sempre retroattivamente?
No, secondo questa ordinanza, la sua applicazione è preclusa se il ricorso in Cassazione viene dichiarato inammissibile, poiché l’inammissibilità consolida la sentenza precedente.

La modifica della condizione di procedibilità equivale a un’abolizione del reato (abolitio criminis)?
No, la Corte ha specificato che l’introduzione della procedibilità a querela non è un’ipotesi di abolitio criminis, ma solo una modifica delle condizioni per esercitare l’azione penale.

Cosa comporta la dichiarazione di inammissibilità del ricorso in Cassazione?
Comporta che il ricorso non viene esaminato nel merito e la sentenza impugnata diventa definitiva. Questo impedisce al giudice di valutare questioni sopravvenute, come la mancanza della querela.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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