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Procedibilità a querela: annullata la condanna per furto

L’Imputato, condannato per furto aggravato, ricorre in Cassazione denunciando la violazione del termine dilatorio di venti giorni per comparire in appello. La Suprema Corte accoglie il ricorso rilevando la nullità del giudizio di secondo grado. Tuttavia, a causa dell’entrata in vigore della Riforma Cartabia, il reato è ora soggetto al regime di procedibilità a querela. Poiché la persona offesa non ha presentato querela entro i termini di legge, la Cassazione annulla senza rinvio la sentenza di condanna. L’azione penale non poteva essere proseguita per mancanza della necessaria condizione di procedibilità, determinando la piena vittoria dell’Imputato.

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Pubblicato il 19 luglio 2026 in Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

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Riferimento Sentenza di Cassazione Penale Sez. 5 Num. 31724 Anno 2023 (Cass. pen. sez. 5 n. 31724/2023)

Il rispetto dei termini a comparire e la procedibilità a querela

Il diritto di difesa rappresenta un pilastro fondamentale del nostro ordinamento giuridico. Nel processo penale, ogni cittadino deve disporre del tempo necessario per preparare la propria difesa. La corretta applicazione delle regole procedurali garantisce che il processo si svolga in modo equo e trasparente per tutte le parti coinvolte. La recente riforma del processo penale ha introdotto importanti novità, tra cui l’estensione della procedibilità a querela per diverse tipologie di reato. Questa modifica legislativa ha un impatto diretto sulla sorte di molti procedimenti in corso. La pronuncia della Corte di Cassazione analizza proprio il delicato equilibrio tra il rispetto dei tempi processuali e l’applicazione delle nuove regole sulla procedibilità a querela, dimostrando come un vizio di forma possa trasformarsi in una decisione definitiva di assoluzione.

Il caso concreto: una notifica troppo a ridosso dell’udienza

La vicenda nasce da una condanna per furto aggravato pronunciata nei confronti di un soggetto, qui definito come L’Imputato. Il difensore dell’Imputato propone appello contro la sentenza di primo grado. La Corte di Appello fissa l’udienza di discussione, ma la notifica del decreto di citazione giunge all’Imputato soltanto dodici giorni prima della data stabilita. La legge prevede invece un termine minimo di venti giorni liberi tra la notifica e l’udienza. Il difensore rileva immediatamente questa irregolarità e deposita una memoria telematica per eccepire la nullità della citazione. Nonostante la tempestiva segnalazione, i giudici di secondo grado ignorano l’eccezione, celebrano l’udienza e confermano la condanna dell’Imputato.

La nuova procedibilità a querela per il furto aggravato

Durante la pendenza del ricorso davanti alla Corte di Cassazione, entra in vigore la Riforma Cartabia. Questo intervento legislativo modifica profondamente il regime di punibilità di alcuni reati contro il patrimonio. In particolare, il furto aggravato non è più perseguibile d’ufficio dallo Stato, ma richiede la procedibilità a querela della vittima. La riforma mira a ridurre il carico giudiziario, lasciando alla volontà del singolo la scelta di perseguire o meno determinati illeciti di minore gravità sociale. La legge concede un termine transitorio alla persona offesa per presentare la querela, qualora il processo sia già in corso. Nel caso specifico, la Procura della Repubblica accerta che la vittima del furto non ha presentato alcuna formale richiesta di punizione entro i termini previsti dalla nuova normativa.

Le motivazioni della Cassazione sulla procedibilità a querela

I giudici di legittimità accolgono il ricorso dell’Imputato evidenziando due profili giuridici decisivi. Sotto il profilo processuale, la Cassazione ribadisce che il mancato rispetto del termine di venti giorni per comparire in appello determina una nullità di ordine generale. I giudici d’appello avrebbero dovuto rinviare l’udienza per garantire i diritti della difesa. Sotto il profilo sostanziale, la Corte affronta la questione della procedibilità a querela introdotta dalla riforma. Poiché la querela ha una natura mista, sia processuale che sostanziale, si applica la norma più favorevole all’imputato. La mancanza della querela da parte della persona offesa impedisce la prosecuzione del processo.

Le conclusioni della sentenza e la vittoria dell’imputato

La Corte di Cassazione decide per l’annullamento senza rinvio della sentenza impugnata. Questa formula cancella definitivamente la condanna inflitta nei precedenti gradi di giudizio. L’azione penale non poteva essere proseguita a causa della mancanza della condizione di procedibilità. L’Imputato ottiene così una piena vittoria processuale. Questo esito evidenzia l’importanza cruciale di un controllo rigoroso sulla regolarità degli atti e sulla sussistenza dei presupposti richiesti dal legislatore. La decisione conferma che le regole sui termini a comparire e le nuove disposizioni sulla procedibilità a querela costituiscono garanzie insuperabili per il cittadino. Lo Stato non può esercitare la propria pretesa punitiva se non rispetta le forme e le condizioni stabilite dalla legge.

Cosa succede se la notifica per l’appello non rispetta il termine di venti giorni?
La notifica effettuata senza rispettare il termine minimo di venti giorni liberi prima dell’udienza determina una nullità di ordine generale del giudizio di appello.

Il furto aggravato è sempre procedibile a querela dopo la Riforma Cartabia?
Sì, la riforma ha trasformato il furto aggravato in reato procedibile a querela di parte, salvo specifiche eccezioni previste dal codice penale.

Cosa accade se la vittima non presenta querela nei termini previsti?
In mancanza di querela tempestiva, l’azione penale non può essere iniziata o proseguita e il giudice deve annullare la condanna senza rinvio.

Termini giuridici

Procedibilità a querela
La condizione per cui un reato può essere perseguito penalmente solo se la vittima presenta una formale richiesta di punizione alle autorità.
Termine dilatorio
Un periodo minimo di tempo che deve obbligatoriamente trascorrere tra la notifica di un atto e la celebrazione dell'udienza per garantire la difesa.
Nullità di ordine generale
Un vizio grave che colpisce gli atti del processo quando non vengono rispettate le disposizioni fondamentali sull'intervento dell'imputato.
Annullamento senza rinvio
La decisione con cui la Corte di Cassazione cancella definitivamente la sentenza impugnata senza rimandare il caso a un altro giudice.
Condizione di procedibilità
Un requisito necessario previsto dalla legge senza il quale il magistrato non può iniziare o proseguire l'azione penale contro l'imputato.

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La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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