Ordinanza di Cassazione Penale Sez. 7 Num. 42295 Anno 2023
Penale Ord. Sez. 7 Num. 42295 Anno 2023
Presidente: COGNOME NOME
Relatore: COGNOME NOME
Data Udienza: 28/09/2023
ORDINANZA
sul ricorso proposto da: COGNOME NOME NOME a ATRI il DATA_NASCITA
avverso la sentenza del 23/01/2023 del TRIBUNALE di TERAMO
dato avviso alle parti;
udita la relazione svolta dal Consigliere NOME COGNOME;
RITENUTO IN FATTO E CONSIDERATO IN DIRITTO
Visti gli atti.
Esaminati il ricorso, la memoria difensiva contenente motivi aggiunti e la sentenza impugnata.
Rilevato che il ricorso è manifestamente infondato;
Considerato, infatti, che il Tribunale di Teramo – con motivazione adeguata e non manifestamente illogica – ha ritenuto NOME COGNOME responsabile del reato di cui all’art. 4 1.110/75 (per il quale ha riconosciuto sussistente l’ipotesi di lieve entità inflitto la condanna ad euro 2.000 di ammenda) per la mancanza di alcuna valida giustificazione rispetto alla detenzione di due coltelli, rinvenuti all’interno di un mar che il ricorrente teneva in mano nel corso di un controllo effettuato dalla Polizia strad (a seguito di un incidente nel quale era rimasta coinvolta la vettura dal medesimo condotta);
Rilevato che il Tribunale ha ritenuto dimostrata la responsabilità dell’imputato sulla base delle dichiarazioni degli operanti che avevano rinvenuto i due coltelli all’interno marsupio sopra indicato, dal quale il COGNOME aveva estratto i propri documenti per mostrarli alla polizia a riprova che le armi erano effettivamente in suo possesso;
Considerato che rispetto alla negata applicazione dell’art. 131-bis cod. pen. (particolare tenuità del fatto), questa Corte ha già chiarito che l’assenza dei presuppos per l’applicazione della relativa causa di non punibilità può essere rilevata dal giudice merito anche con motivazione implicita (Sez. 3, n. 48317 del 11/10/2016, COGNOME, Rv. 268499), eventualmente riferita ad elementi circostanziali del reato (Sez. 5, n. 24780 del 08/03/2017, COGNOME, Rv. 270033); motivazione da cui si possa ricavare la valutazione complessiva e congiunta delle peculiarità della fattispecie concreta, che tenga conto degli indici qualificatori indicati dall’art. 133, primo comma, cod. pen. (modalità della condot grado di colpevolezza da essa desumibile, entità del danno o del pericolo: Sez. U, n. 13681 del 25/02/2016, Tushaj, Rv. 266590);
Ritenuto che la sentenza impugnata non è ialla stregua di ciò , sul punto eccepibile, richiamando essa precise ragioni a sostegno della non occasionalità della condotta desunta delle caratteristiche delle due armi bianche sequestrate e dei precedenti penali del COGNOMECOGNOME
Rilevato che il ricorrente, rispetto a tale coerente ragionamento svolto dal Tribunale, pur lamentando la violazione di legge ed il vizio di motivazione, in sostanza chiede una differente (ed inammissibile) valutazione degli elementi di merito;
Considerato, infine, che la inammissibilità del ricorso determina la inammissibilità dei motivi aggiunti a norma dell’art.585, comma 4, cod. proc. pen.;
Rilevato che il ricorso deve essere, pertanto, dichiarato inammissibile e ricorrente deve essere condanNOME, in forza del disposto dell’art. 616 cod. proc pagamento delle spese processuali e della somma, ritenuta congrua, di euro trem favore della Cassa delle ammende, non esulando profili di colpa nella presentazio ricorso (Corte Cost. n. 186 del 2000);
P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende. Così deciso in Roma, il 28 settembre 2023.