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Perpetuatio jurisdictionis: competenza e demolizioni

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di due soggetti che contestavano la competenza della Corte d’Appello in merito a un ordine di demolizione per abuso edilizio. I ricorrenti sostenevano che, a causa di una successiva condanna definitiva emessa da un altro tribunale, la competenza dovesse spostarsi a quest’ultimo. La Suprema Corte ha invece applicato il principio della **Perpetuatio jurisdictionis**, stabilendo che, una volta avviata la procedura esecutiva, la competenza rimane radicata presso l’ufficio giudiziario che ha iniziato l’attività, al fine di garantire celerità ed effettività all’ordine di demolizione.

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Pubblicato il 1 aprile 2026 in Diritto Penale, Giurisprudenza Penale, Procedura Penale

Perpetuatio jurisdictionis: chi decide sulla demolizione abusiva?

Il principio della Perpetuatio jurisdictionis gioca un ruolo fondamentale nella fase di esecuzione penale, specialmente quando si tratta di interventi complessi come la demolizione di manufatti abusivi. La recente giurisprudenza ha chiarito come la stabilità della competenza del giudice sia essenziale per evitare paralisi burocratiche.

Il caso: conflitto di competenza nell’esecuzione

La vicenda trae origine dall’opposizione di alcuni soggetti a un ordine di sgombero e demolizione emesso dalla Procura Generale. I ricorrenti eccepivano l’incompetenza funzionale del giudice dell’esecuzione, sostenendo che la competenza dovesse essere trasferita a un tribunale diverso. Tale tesi si basava sul fatto che, dopo la prima condanna, era intervenuta una seconda sentenza definitiva emessa da un altro organo giudiziario. Secondo la difesa, l’art. 665 comma 4 c.p.p. imporrebbe lo spostamento della competenza verso il giudice dell’ultimo provvedimento divenuto irrevocabile.

La decisione della Corte di Cassazione

La Suprema Corte ha confermato la validità dell’operato della Corte d’Appello territoriale. Il punto centrale della decisione riguarda l’interpretazione del rapporto tra il cumulo dei titoli esecutivi e la continuità dell’azione giudiziaria già intrapresa. Sebbene la legge preveda criteri per individuare il giudice competente in presenza di più sentenze, tali regole devono essere coordinate con l’esigenza di non frammentare procedure già avviate e in fase avanzata di attuazione.

L’importanza della celerità procedurale

La Corte ha sottolineato che l’esecuzione di un ordine di demolizione non è un atto isolato, ma una serie concatenata di attività tecniche e giuridiche. Spostare la competenza ogni volta che sopravviene un nuovo giudicato comporterebbe un inizio ‘ex novo’ della procedura, vanificando l’efficacia del comando giudiziale e allungando i tempi in modo irragionevole.

Le motivazioni

Le motivazioni della sentenza si fondano sulla necessità di bilanciare le regole di rito con l’obiettivo di efficienza del sistema. La Corte ha chiarito che la competenza si radica e permane presso l’ufficio giudiziario che ha dato avvio alla procedura esecutiva coattiva. Nel caso di specie, la procedura era iniziata anni prima del passaggio in giudicato della seconda sentenza. Pertanto, il principio della Perpetuatio jurisdictionis impedisce che eventi successivi possano spostare la competenza, garantendo che il giudice che ha già conoscenza del fascicolo porti a termine l’esecuzione.

Le conclusioni

Le conclusioni tratte dalla Cassazione confermano un orientamento rigoroso: la stabilità della competenza è un valore protetto. Per i cittadini e i professionisti, ciò significa che non è possibile utilizzare la sopravvenienza di nuove sentenze come strumento per ritardare o spostare l’esecuzione di ordini di demolizione già in corso. La continuità dell’azione amministrativa e giudiziaria prevale sulla rigida applicazione dei criteri di competenza per cumulo, assicurando che l’abusivismo edilizio venga contrastato senza indebiti rallentamenti.

Quale giudice è competente se ho più condanne definitive?
In linea generale la competenza spetta al giudice che ha emesso l’ultima sentenza definitiva, ma esistono eccezioni importanti se l’esecuzione è già iniziata.

Cosa accade se una nuova sentenza diventa definitiva durante una demolizione?
Se la procedura di demolizione è già stata avviata, la competenza resta al giudice originario per garantire la continuità e la rapidità dell’abbattimento.

Si può sospendere una demolizione eccependo l’incompetenza del giudice?
È possibile proporre un incidente di esecuzione, ma se la procedura era già radicata correttamente, il giudice respingerà l’eccezione applicando la perpetuatio jurisdictionis.

La selezione delle sentenze e la raccolta delle massime di giurisprudenza è a cura di Carmine Paul Alexander TEDESCO, Avvocato a Milano, Pesaro e Benevento.

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